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Si eclissa il sogno di Luna Rossa, la 36esima America's Cup a New Zealand

"Sono state regate incredibili - è il commento del team Luna Rossa Prada Pirelli, Patrizio Bertelli - con momenti di spettacolo e sportività"

Si è conclusa al primo match point disponibile la sfida per la 36esima America's Cup con New Zealand che ha eclissato il sogno di Luna Rossa di portare il prestigioso trofeo in Italia. Il team kiwi si è aggiudicato Gara-10 e l’equipaggio di Peter Burling ha così potuto firmare il quarto trionfo nella più antica competizione al mondo, confermandosi campione dopo il successo di Bermuda ottenuto su Oracle con i ‘catamarani volanti’. L'imbarcazione neozelandese è di fatto uscita alla distanza, dimostrando una superiorità evidente nel mezzo, che dopo le prime 3 nottate ha messo in scena, con costanza, in qualsiasi campo di regata e con qualsiasi condizione di vento. Un vantaggio ritraducibile costantemente in 2-4 nodi in più di velocità in termine di navigazione. Non poco, in una finale così combattuta.

A Luna Rossa però vanno gli applausi per una straordinaria campagna. Un mese e mezzo in crescendo costante. Dalle iniziali difficoltà contro Team Ineos agli scalpi prima di American Magic e poi proprio dell’equipaggio inglese. Fino alle straordinarie prime 3 notti di Coppa America proprio contro New Zealand. Tre notti terminate in pareggio; 6 regate tirate, combattute, in un certo senso anche illusorie. All’equipaggio italiano, al di là di un mezzo leggermente inferiore, è mancata anche un pizzico di malizia. E certamente un po’ di fortuna. La serie è senza dubbio girata su quella sciagurata Gara-8, con il dislocamento beffardo al termine dell’ultima bolina che è costato a Luna Rossa il punto del potenziale 4-4. E poi Gara-9, definita anche dagli esperti una delle più belle regate degli ultimi 30 anni, dove a fare la differenza è stato un piccolo salto di vento.

Luna Rossa insomma se l’è giocata alla grande, arrivando dove nessuna campagna italiana era mai arrivata – fare 3 punti in finale – e mettendo seriamente paura ai campioni in carica, che sono stati obbligati a tirare fuori il meglio. L’auspicio è che l’armatore Patrizio Bertelli e questo team ci vogliano riprovare ancora una volta. L’Italia, nel caso, sarà pronta, di nuovo, a passare in bianco le proprie nottate. E ad emozionarsi. Come ha fatto in questa 36a America's Cup grazie a Luna Rossa. "Sono state regate incredibili - è il commento a caldo sui social del team Luna Rossa Prada Pirelli, Patrizio Bertelli - con momenti di spettacolo e sportività. Congratulazioni a Emirates Team New Zealand che ha dimostrato di essere la barca più veloce in questa competizione".

"Complimenti ai vincitori e onore ai vinti - ha dichiarato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. - Grazie ragazzi, grazie Luna Rossa, grazie Max per averci fatto sognare, avete lottato fino alla fine senza mai mollare, spingendo i limiti della velocità dove non sembrava possibile, correndo su barche volanti come non avevamo mai visto prima. Grazie Max, le tue parole sul palco della premiazione rappresentano quelle di una Italia fiera che ha mostrato al mondo il meglio di sé stessa, lavoro, passione tecnologia. Ma anche rispetto e stile per gli avversari. Grazie a tutti i ragazzi del team, per averci regalato emozioni uniche e momenti incredibili di sport e spettacolo puro in un momento difficile, accendendo una luce di speranza in nottate senza fine: in questo tempo del Covid siete stati l’esempio italiano di una vela protesa verso il vento e la ripartenza. Anche di notte, dall’altra parte del mondo, vedere un pezzo di Italia che sogna e non ha paura, è stata un’occasione unica per portare alla ribalta il talento e l’eccellenza del made in Italy. È stata una finale bellissima, che ci ricorda quanto sia bello lo sport, e lo sport della vela in particolare. In tre occasioni è andata bene, in quattro occasioni sarebbe potuta andare meglio, ma così è lo sport e in questo ci avete dato una grande lezione: nella vita come nello sport si cade e ci si rialza sempre con la voglia di ripartire e di crescere. Ci avete dimostrato che con gavetta, fatica, lavoro, studio, ricerca, passione e radici si va nel mondo. Adesso è il tempo di tornare a casa, di tornare dalle vostre famiglie: vi aspettiamo a Rimini e sono sicuro che da qui ripartirete con il nostro abbraccio per realizzare il prossimo sogno".

GARA 10 - Campo di regata A, brezza da nord-est, condizioni di vento molto leggero, tra gli 8 e i 10 nodi. L’instabilità della direzione del vento obbliga anche oggi a un’attesa di più di mezz’ora rispetto alla partenza prevista. Luna Rossa, con ingresso mure a sinistra, riesce ancora una volta a fare una bella partenza. Ne viene fuori un primo lato di bolina molto tirato, ma anche oggi a fare la differenza è la capacità di accelerazione dello scafo neozelandese. Gli italiani passano al Gate 1 con 7 secondi di svantaggio, praticamente identici anche dopo il primo lato di poppa. Proprio lì però Luna Rossa decide di seguire a destra New Zealand, ma finisce negli scarichi dell’imbarcazione dei kiwi e da lì, di fatto, la regata è persa. In un amen New Zealand guadagna più di 300 metri di vantaggio, che al Gate 3 si ritraducono in 27 secondi di distacco per Luna Rossa. Peter Burling, di fatto, da lì, deve davvero solo gestire. Team New Zealand infatti naviga dritta verso l’ultimo punto, quello che vale il successo, quello che conferma l’equipaggio neozelandese campione. Emirates Team New Zealand vince la 36a Coppa America.

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