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Superbike, Phillip Island amara per Rinaldi. Steso da Haslam: "Potevo chiudere nella top five"

La gara sprint è stata vinta dal Cannibale Jonathan Rea, all'89esimo sigillo all'indomani del ko in Gara 1

C'è delusione sul volto di Michael Ruben Rinaldi dopo la domenica di Phillip Island, teatro del round d'apertura del mondiale Superbike. Nella Superpole Race il santarcangiolese è stato in grande spolvero; fin dalla partenza è stato aggressivo, riuscendo a trovare il varco giusto per recuperare diverse posizioni. In 10 giri si è scambiato sorpassi e controsorpeassi con Cortese, Fores, Haslam e Scheib, riuscendo a concludere nono, in volata con l’inglese della Honda HRC.

Per quanto riguarda Gara 2, Rinaldi è finito a terra dopo un contatto con Haslam. L'inglese si è scusato dicendo che gli è entrata la folle in staccata e non avrebbe potuto fare nulla per evitare l’incolpevole Michael, finito a terra. L’italiano ha cercato di riportare la sua Ducati al box dove il Team l’ha riparata velocemente. Non è stato, però, sufficiente per poter completare il 75% di gara. Un peccato aver perso una grande occasione.

"Il weekend è stato positivo, eravamo pronti per Gara 2, dopo aver migliorato rispetto alla prima manche. Infatti, ero subito nel gruppetto dei primi con facilità ed in gestione - afferma Rinaldi -. Si pensava di fare una bella gara, però alla curva 10 Haslam mi ha infilato; quando l’ho visto ho provato a rialzare la moto però lui è andato e mi ha portato via l’anteriore. Non ho potuto fare niente e sono caduto. Sono davvero dispiaciuto perché avevamo un gran passo e, guardando il ritmo degli altri, la top 5 era alla nostra portata. Sicuramente ci rifaremo in Qatar, ma questa era un’occasione che è sfuggita non per colpa nostra".

La gara sprint è stata vinta dal Cannibale Jonathan Rea, all'89esimo sigillo all'indomani del ko in Gara 1. Il campione del mondo della Kawasaki si è imposto davanti al vincitore di Gara 1, Toprak Razgatlioglu (Yamaha) per appena 67 millesimi e a Scott Redding (Ducati). Nella manche pomeridiana è stato a sorpresa Alex Lowes ad imporsi sul compagno di squadra Rea, per soli 37 millesimi. A completare il podio il solito Redding. Ritirato Razgatlioglu dopo esser rimasto senza benzina.

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