Superbike show a Phillip Island, Rinaldi chiude la top ten: "Un po' di rammarico"

Il santarcangiolese della Ducati del team Go Eleven è stato autore di una prima parte in difesa ed una seconda completamente all’attacco con un gran passo, che gli ha permesso di chiudere al decimo posto

Michael Ruben Rinaldi nella top ten nella prova d'apertura del mondiale Superbike sul tracciato australiano di Phillip Island. Il santarcangiolese della Ducati del team Go Eleven è stato autore di una prima parte in difesa ed una seconda completamente all’attacco con un gran passo, che gli ha permesso di chiudere al decimo posto. Un dato è particolarmente interessante, la distanza della V4-R numero 21 dal vertice al decimo giro si attestava intorno ai dieci secondi; sul traguardo, dopo ventidue giri, il gap da Toprak Razgatlioglu era di 11.9 secondi.

Il pilota romagnolo ha saputo gestire bene gomma e forze, tanto da iniziare la sua rimonta e, negli ultimi passaggi, essere addirittura uno dei più veloci in pista. Spettacolare l'ultimo giro tra Chaz Davies, Tom Sykes, Rinaldi e Eugene Laverty (in ordine di arrivo), sorpassi su sorpassi, staccate al cardiopalma ed arrivo con le quattro moto affiancate in meno di un decimo. Rimane comunque un po’ di rammarico per i primi giri; se domani la moto si comporterà bene fin dall’inizio, ne vedremo delle belle. Razgatlioglu, subito vincente con la Yamaha, ha preceduto di appena sette millesimi la Kawasaki di Alex Lowes e di 34 la Ducati di Scott Redding. Quarto, ad appena 96 millesimi, l'altra Yamaha ufficiale di Michael Van Der Mark. Completa la top five la Honda di Leon Haslam, a precedere il compagno di squadra Alvaro Bautista. Out Jonathan Rea. Il campione del mondo è caduto malamente al sesto giro dopo esser stato buttato fuori nelle vie di fughe dalla Bmw di Tom Sykes. Per fortunaa nessuna conseguenza fisica.

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"Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno la gara è stata tutta in crescendo, perché dal decimo all’ultimo giro ho tenuto il passo dei primi, il che è decisamente positivo - afferma Rinaldi -. Nei primi dieci giri, invece, con la gomma nuova non avevo feeling ed ho preso dieci secondi. Quando il posteriore è calato, ho guidato meglio ed infatti i tempi erano in linea con il gruppo davanti. Siamo messi bene con la gomma usata, mentre dobbiamo migliorare ad inizio gara. Tutto sommato è il primo weekend, è comprensibile non essere al 100% però mi tengo un po’ di rammarico perché avremmo potuto fare veramente veramente bene se avessimo tenuto il ritmo di fine gara fin dal semaforo verde. Adesso, guardiamo i dati e domenica possiamo ritornare alla carica".

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