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Foto Facebook Rinascita

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Tigers ribaltati nell'ultimo quarto: derby show, trionfa una pazza Rinascita

E' la Riviera Banca ha mostrato il volto delle tigri, facendo suo un bellissimo derby col punteggio di 69 a 75

Mai dare per vinta la Rinascita. C'è un pizzico di sana follia nel capolavoro della squadra di coach Massimo Bernardi, che ha ribaltato nell'ultimo quarto un match saldamente nelle mani di Cesena, non mollando nonostante la compagine di coach Giampaolo Di Lorenzo avesse toccato il massimo vantaggio di 20 punti. E' la Riviera Banca ha mostrato il volto delle tigri, facendo suo un bellissimo derby col punteggio di 69 a 75.

"Questo è uno di quei momenti che ti fanno realizzare quanto è bella la vita, quanto è bello il basket, il nostro lavoro ed il nostro gruppo: abbraccio i miei ragazzi, sono stati strepitosi - afferma il coach -. Giocando senza Simoncelli e Rinaldi e con Rivali che non riesce ancora ad esprimersi al 100%, sotto di 22 punti contro un'ottima squadra, sfido chiunque a crederci ancora in una situazione del genere. Noi ci abbiamo creduto con il cuore anche perchè sapevamo che arrivando punto a punto con Cesena potevamo sfruttare qualche loro difficoltà, siamo stati bravissimi nell'ultimo quarto con un parziale di 29-6 mettendo un'intensità e qualità difensiva incredibili: è una serata che si ricorda per tanto tempo, ho dato un giorno di riposo in più ai ragazzi perchè sono stati strepitosi. Peccato per l'assenza del pubblico per i motivi che tutti sappiamo, spero che tutti possano rivedere il nostro ultimo quarto".

Menzione per i giovani Rossi ed Ambrosin: "Loro due sono stati eccezionali: nell'ultimo quarto ci hanno dato quella freschezza che ci mancava, sono stati bravissimi in difesa ma anche in attacco. Loro sanno di avere la mentalità e l'approccio giusto, prima della partita ho cercato di motivarli perchè se la squadra può contare su due giocatori di questa qualità fisica e tecnica allora le nostre potenzialità sono davvero tante".

"Noi abbiamo vinto questa partita proprio perchè siamo un gruppo super coeso e fantastico - conclude -: i ragazzi sono delle persone vere che si vogliono bene e condividono valori importanti nello spogliatoio. Rivali, nonostante la sua carriera, il suo palmares e la sua attuale condizione fisica, alla fine mi ha chiesto di non cambiarlo perchè voleva giocare fino in fondo e lo ha fatto con lucidità. Questa vittoria ci gasa tanto ed abbiamo festeggiato, dobbiamo continuare così perchè la strada è quella giusta".
 

Il primo tempo è di marca bianconera. Nel 42-35 dei primi 20 minuti di gioco c’è un Cesena per larghi tratti non ancora vista nel girone di andata. Precisa dall’arco nel primo quarto, la formazione di coach Di Lorenzo riesce a farsi perdonare in attacco qualche amnesia in difesa soprattutto sulle comode ed incisive penetrazioni di Mladenov. Rimini spara a salve dall’arco con Bedetti e Crow ma dall’altra parte, nella seconda metà di secondo quarto, imbriglia i Tigers in una difesa a zona di difficile lettura. Cesena si perde così in attacco e non piazza la zampata per mantenere il +14 di metà secondo quarto. I biancorossi riescono quindi ad accorciare e ad andare al riposo sotto la doppia cifra di svantaggio. Per Cesena bene Chiappelli, 10 punti, mentre Rimini piazza un Broglia da 13 punti a maramaldeggiare di fisico sotto canestro. Per Cesena 9 giocatori a muovere il punteggio. Una buona iniezione di fiducia per i Tigers in ottica secondo tempo.

Il terzo quarto è, se possibile, al limite della perfezione per i bianconeri. A 4’40’’ dall’ultimo mini intervallo la tripla di Marini segna il 13-0 di parziale per un + 20 che sembra poter mettere la partita di Cesena sul binario giusto. Ma è nell’ultimo quarto che ai Tigers di coach Di Lorenzo si spegne la luce. Il parziale di 6-29 degli ultimi 10 minuti di gioco porta su tutto la firma di una difesa arcigna, all’ultimo respiro. Cesena sporca le statistiche al tiro, Rimini trova in Crow, Mladenov e Rivali le giocate più importanti mentre la zona di coach Bernardi costringe i padroni di casa ad uno statistico poco su molto. Il sorpasso riminnese arriva a 3’19’’ con un contropiede di Crow. Di lì Cesena, sulle gambe, non si riprenderà più.  

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