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Volley femminile, la Federazione cambia i tempi per l'iscrizione. Viserba protesta

La Federazione Italiana Pallavolo sabato scorso ha deliberato, ispirata dalla Lega Femminile di Serie A, di modificare i tempi nei quali le squadre possono adempiere agli impegni economici e burocratici per iscriversi al campionato femminile di A2

La Federazione Italiana Pallavolo sabato scorso ha deliberato, ispirata dalla Lega Femminile di Serie A, di modificare i tempi nei quali le squadre possono adempiere agli impegni economici e burocratici per iscriversi al campionato femminile di A2. Il Viserba Volley ha annunciato che inoltrerà ufficiale protesta ad "una dirigenza federale ed alla Lega incapaci di gestire con equilibrio e rispetto dei sacrifici altrui, un campionato nazionale di tale prestigio".

La società ricorda che "il limite del 28 giugno, strettissimo ed inderogabile per chi come il Viserba Volley aveva guadagnato la promozione sul campo e da società dilettantistica doveva darsi una dimensione professionistica, con la costituzione di una società di capitali e altri formalismi, ora è stato procrastinato al 29 luglio e la comunicazione è stata data sabato 19 luglio".

Per il Viserba non cambia nulla: "Qualcosa poteva cambiare, forse, se dall’inizio avessimo saputo di avere un mese in più, del quale hanno potuto godere le società che pur non avendo conquistato la promozione sul campo, hanno fatto richiesta di inserimento - evidenzia la società -. Era difficile iscriversi, non ci illudiamo, ma in un mese molto si sarebbe potuto fare e soprattutto non tolleriamo di essere presi per il naso".

La dirigenza spiega che "con una delibera federale ad hoc, la Federazione ha cambiato i regolamenti decidendo di allargare la possibilità di ripescaggio non solo a chi aveva raggiunto i play off (seconde e terze) ma a tutte le squadre che ne fanno richiesta. Non vogliamo pensar male, ma nel nostro ambiente c’è chi è certo che salirà una squadra arrivata ottava in un girone. Si chiede ai club un impegno economico importante, si intima il rispetto di regole quasi vessatorie e poi, con una decisione incredibile, si calpestano i diritti altrui".

"Abbiamo deciso di non iscriverci per non prendere in giro nessuno - evidenzia il Viserba Volley -. Avremmo potuto, con metà budget raggiunto, cominciare la stagione e fare come altri che poi sperano in un miracolo che regolarmente non avviene. Siamo stati onesti e seri come 40 anni di storia dimostrano. Oggi, senza giocatrici, qualcuno vorrebbe farci credere che in 10 giorni potremmo riprendere in mano un progetto di serie A2. E’ semplicemente ridicolo. Il Viserba Volley inoltrerà ufficiale protesta ad una dirigenza federale ed alla Lega incapaci di gestire con equilibrio e rispetto dei sacrifici altrui, un campionato nazionale di tale prestigio".

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