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VIDEO | Marco Bezzecchi racconta la sua stagione da rookie: "Siamo cresciuti e abbiamo fatto un gran step in avanti"

Venti gare tutte d’un fiato, in sella alla sua Ducati Desmosedici GP, una domenica trionfale ad Assen con il secondo posto sotto la bandiera a scacchi e un finale impressionante tra i protagonisti assoluti

Marco Bezzecchi chiude la stagione 2022, la sua prima e dell’intero Team in MotoGP, con il titolo di Rookie of the Year, obiettivo che aveva mancato in Moto3 e Moto2, ma che centra, con ben due gare di anticipo, in Australia, nella Top class. Un risultato prestigioso per tutto il Mooney VR46 Racing Team: una squadra fatta di giovani tecnici e meccanici, molti dei quali provenienti dalle categorie inferiori o all’esordio in nuove posizioni e responsabilità. Venti gare tutte d’un fiato, in sella alla sua Ducati Desmosedici GP, una domenica trionfale ad Assen con il secondo posto sotto la bandiera a scacchi e un finale di stagione impressionante con Marco tra i protagonisti assoluti. La pole position al Chang Circuit, la P4 a Phillip Island (primo al traguardo tra gli Independent ndr) dopo un GP combattutissimo e la rimonta che lo ha lasciato ai piedi del podio in Malesia. Tutti tasselli cruciali che valgono 111 punti nella generale (P14 ndr) con complessivi dieci piazzamenti nella Top10. “Il bilancio di questo 2022 - riassume il Bez - è certamente positivo: come squadra, siamo cresciuti e abbiamo fatto un gran step in avanti nel corso della stagione. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi, siamo stati davvero competitivi nel finale e abbiamo collezionato risultati molto solidi”.  

Dopo averlo mancato in due occasioni è arrivato il titolo di Rookie of the Year, cosa pensi di questo obiettivo? 
Se ci penso bene, che stagione da Rookie in MotoGP! Un podio, una pole, tante volte nella Top10. Non male per una categoria che ho sognato da quando ero bambino e che ero abituato a vedere alla TV. Il titolo di Rookie of the Year era un target dall’inizio, ma senza troppa pressione. Ci tenevo perché era la mia ultima possibilità di centrare questo riconoscimento dopo che lo avevo mancato in Moto3 e Moto2. Era la mia ultima chance! Siamo un Team rookie in tutti i sensi: molti dei ragazzi arrivano dalla Moto2, altri, come Matteo (Flamigni, capo tecnico ndr), rivestivano fino allo scorso anno un ruolo diverso. I ragazzi mi hanno colpito perché sono cresciuti in pochissimo tempo, ad una velocità impressionante. Li c’è il nostro segreto: hanno fatto lo step prima di me e hanno saputo darmi il supporto e la moto di cui avevo bisogno. Anche la squadra di Luca ha fatto qualcosa di unico, il gruppo di lavoro è fantastico. 

Come ti sei trovato in sella alla Ducati?
La prima volta in sella alla Ducati è stato incredibile. Un feeling fantastico, velocità e accelerazione sono un dato di fatto. Mi ha colpito molto anche la frenata, non te l’aspetti.  

Quando è arrivata la scolta della stagione?
Ad Assen qualcosa è scattato: da quel momento ho iniziato a spingere ancora di più per riuscire a vivere altri giorni cosi insieme a tutta la squadra. 

Da quel momento è stato un crescendo, come hai vissuto le ultime gare? 
Non mi aspettavo di vincere il titolo di rookie con due gare di anticipo. La prima possibilità l’ho avuta il Thailandia. Era difficile, ma dopo la pole ci credevo. Purtroppo in gara abbiamo raccolto molto meno di quanto ci aspettassimo, il meteo ci ha sorpresi. Arrivati in Australia invece l’atmosfera era molto più rilassata. Phillip Island è una pista che mi piace da sempre, volevo fare una gran gara, senza pensare troppo, e domenica abbiamo centrato l’obiettivo.  

Cosa pensi di questo anno in MotoGP?
Un 2022 senza precedenti: il livello del pacchetto moto più pilota è altissimo. Tutte le moto sono praticamente factory, le differenze tra ufficiali e independent sono minime, tutti possono essere competitivi. La miglior griglia di sempre!.  

marco bezzecchi 2022

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