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VIDEO | Quando un aereo si schianta in pista, la maxi esercitazione all'aeroporto "Fellini"

Simulato un disastro aereo per testare le procedure di emergenza, testare la tempestività di intervento e la capacità di coordinamento dei diversi soggetti coinvolti nelle operazioni di soccorso

 

Con l’obiettivo di verificare l’efficacia del Piano di Emergenza Aeroportuale e testare la tempestività di intervento e la capacità di coordinamento dei diversi soggetti coinvolti nelle operazioni di soccorso, Prefettura, Airiminum, Enac, Enav, Vigili del Fuoco, 118, Polizia, Guardia di Finanza, hanno dato vita ad una simulazione che ha coinvolto circa duecento persone. Punto di forza dell’attività è infatti la partecipazione di tutti i protagonisti dell’emergenza presenti sul territorio. Nello scenario dell’esercitazione, alle ore 16.00 circa un aeromobile in arrivo con a bordo 129 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio ha effettuato un atterraggio in emergenza a seguito di un principio di incendio in cabina. Nell’impatto con il suolo l’aeromobile si è spezzato in più parti. La torre di controllo ha fatto partire la macchina dei soccorsi con l’attivazione del Piano di emergenza aeroportuale.

In meno di tre minuti i Vigili del Fuoco del distaccamento aeroportuale sono giunti sullo scenario incidentale. 
Gli automezzi dei Vigili del Fuoco, in grado di erogare in soli due minuti 30.000 litri di sostanze estinguenti a 90 m di distanza, hanno consentito di estinguere le fiamme  simulate e immediatamente dopo il personale è entrato all’interno dei tronconi di aereo, simulati da bus, prestando soccorso ai passeggeri, feriti e incolumi, presenti all’interno.
In considerazione dell’ampio scenario ed elevato numero di passeggerei coinvolti, sono intervenuti altri 3 automezzi di soccorso provenienti dalle sedi più prossime del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per completare la messa in sicurezza dell’aeromobile e il rapido allontanamento e salvataggio delle persone coinvolte.

L’alto numero di figuranti, circa 125, truccati utilizzando tecniche di derivazione cinematografica, ha reso ancora più realistica l’esercitazione permettendo ai soccorritori di affrontare tutte le problematiche legate al trattamento di traumatizzati con ferite e reazioni emotive comuni in questo tipo di incidenti. Tale tipo di esercitazione viene effettuata ogni due anni, oltre a quelle parziali per settori, perché tutti i soggetti coinvolti nei soccorsi operino al meglio in caso di reale emergenza. 

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