Albergo sociale: dal 2012 accolte 44 famiglie in condizione di temporanea fragilità

Con un investimento di 150 mila euro il Comune di Rimini rinnova il progetto per il triennio 2019-2021

Si amplia l’esperienza dell’albergo sociale, il progetto promosso dal Comune di Rimini in collaborazione con le realtà del terzo settore e che prevede l’individuazione di una struttura destinata ad ospitare per un periodo transitorio persone in situazione di disagio abitativo emergenziale (come quando si arriva alla data di esecuzione dello sfratto, senza che il nucleo familiare si sia potuto attivare per trovare una nuova soluzione abitativa). La Giunta nell’ultima seduta ha rinnovato il progetto anche per il triennio 2019-2021, che sarà affidato attraverso istruttoria pubblica e prevederà un investimento di 150 mila euro, in parte finanziato attraverso le risorse previste nel “piano regionale povertà”.

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Una scelta che nasce dai buoni risultati che la sperimentazione ha riconsegnato: dal 2012 ad oggi sono stati 44 i nuclei famigliari di diversa composizione (coppie, famiglie con bambini, famiglie unipersonali) ospitati nell’albergo sociale, per un totale di 87 persone. L’analisi dei dati ha poi dimostrato che l’albergo sociale non è solo un progetto di assistenza, ma ha anche una valenza ‘capacitante’, principio che sottosta a tutte le politiche di welfare dell’Amministrazione: secondo le statistiche infatti, il 70% dei nuclei dopo i tre mesi di ospitalità nella struttura ha trovato una soluzione abitativa autonoma, mentre il 30% ha accesso ad alloggi Erp o a canone calmierato. I nuclei in condizione di fragilità nei tre mesi si accesso all’Albergo sono supportati da operatori professionali, che non solo accompagnano le famiglie nell’inserimento nella struttura ma promuovono le relazioni con l’esterno e avviano percorsi di crescita individuale e di orientamento.  Con le risorse stanziate dalla Giunta (50mila euro per ogni annualità) si andrà quindi a individuare una struttura idonea ad ospitare tra gli 8 e i 10 nuclei famigliari e si attiveranno i percorsi si accoglienza e formazione. “Quello del disagio abitativo è un tema complesso che va affrontato attraverso strumenti e progetti mirati, che intervengano sulle specificità delle diverse situazioni - è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla Protezione sociale del Comune di Rimini – Con l’albergo sociale si consente di arginare un disagio prima che questo si trasformi in un’emergenza, dando l’opportunità a chi sta attraversando una fase di difficoltà di rimettere in piedi la propria vita”.

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