I cani di Giovanni Succi hanno vegliato il padrone morto per una settimana

I due breton trovati abbracciati al corpo del cacciatore, stavano morendo di inedia per non abbandonarlo

Una storia commovente, nella tragedia della morte di Giovanni Succi, che ha visto come protagonisti i due breton Camilla e Birba di proprietà del cacciatore ritrovato cadavere nelle campagne di Poggio Torriana. Il 68enne di Santarcangelo, deceduto durante una battuta di caccia e ritrovato dopo una settimana di ricerche incessanti, era vegliato dai suoi amici a quattrozampe che non lo evevano abbandonato dopo che aveva esalato il suo ultimo respiro. I carabinieri del Gruppo Cinofilo di Bologna, intervenuti da martedì mattina per tentare di individuare il santarcangiolese, hanno ritrovato i breton letteralmente abbracciati all'uomo oramai privo di vita da 6 giorni in località Le Bruciate di Poggio Berni. I cani, mamma e figlia, affezionatissime all'uomo, erano esausti e visibilmente denutriti segno che, in tutto questo tempo, non si erano mai allontanati e solo dopo l'arrivo dei soccorritori hanno dato l'addio al loro padrone.

E' stato il fiuto dei cani dell'Arma, i pastori tedeschi Askan e Simba addestrati ad individuare i cadaveri e le tracce di sangue, che hanno portato i carabinieri fino al corpo di Succi ritrovato verso le 12.30 di martedì a circa 10 minuti a piedi dal posto dove aveva lasciato la propria auto mercoledì scorso per avventurarsi in cerca di selvaggina. Il cacciatore, con tutta probabilità, era riuscito a sparare a delle beccacce tanto che, gli uccelli, sono stati ritrovati nelle sue mani prive di vita. Secondo una prima ricostruzione, il 68enne nel raccoglierli deve aver perso l'equilibrio inciampando in un tronco tra le sterpaglie. Istintivamente avrebbe cercato di rimanere in piedi aiutandosi col fucile ma, a causa del peso del corpo, è rovinato a terra con la canna dell'arma che gli si è conficcata sotto al mento. Una morte orribile per il santarcangiolese che, però, nei suoi ultimi istanti è stato confortato dalla presenza dei due breton che, al di sopra di ogni tipo di fedeltà immaginabile, sono rimasti con lui. Anche quando la fame e la sete hanno cominciato a farsi sentire, i due animali non hanno tentato di allontanarsi e di ritrovare la via di casa pur di restare col loro padrone oramai scomparso.

Dopo la scoperta del cadavere, sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo investigativo per i rilievi di rito e per accertare con esattezza le dinamiche della morte di Giovanni Succi. Informato del ritrovamento, il pubblico ministero di turno ha disposto l'esame autoptico sui resti del 68enne e, al momento, si tende a credere che possa essersi trattato di una disgrazia escludendo che l'uomo abbia cercato di farla finita. 

Il giallo della scomparsa di Giovanni Succi

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