Enogastronomia, San Clemente si candida a diventare il centro di riferimento della Valconca

“L’offerta enogastronomica della Valconca - spiega il sindaco Mirna Cecchini - merita una piena valorizzazione non solo sotto il profilo della vocazione geografica"

"Vorremmo che tutta l’enogastronomia della Valconca avesse la sua casa qui, nel nostro Borgo". Il nucleo storico di San Clemente si candida ad ospitare uno dei Centri per l’Interpretazione del Paesaggio (4 in Valconca e 4 in Valmarecchia) previsti dal bando Main Cip del “Gal Valli Marecchia e Conca”. Più nello specifico, il Borgo che affaccia sulla Chiesa parrocchiale punta a divenire il Centro di riferimento per rappresentare tutta la Valconca in ambito enogastronomico. I

l peso della candidatura di San Clemente si gioca sulla disponibilità di alcune porzioni degli edifici caratterizzanti lo skyline di Piazza Mazzini: la Torre Civica e il palazzo in cui ha sede il Municipio. Gli spazi, circa 100 metri quadrati complessivi, saranno - una volta ristrutturati e riqualificati - accessibili sia attraverso gli ingressi che si aprono alla base della Torre Civica e al piano terra del Municipio, sia mediante un nuovo collegamento realizzato ad hoc tra Municipio e Torre così da garantire la fruibilità dei locali anche a persone diversamente abili.

Due le destinazioni d’uso contemplate nella candidatura: al primo piano della Torre Civica la realizzazione di un’attività - la cui gestione sarà individuata e regolata da bando pubblico - attinente le finalità del progetto tra cui l’esposizione, l’assaggio e la vendita dei prodotti tipici; un wine point dedicato alla somministrazione e degustazione delle etichette locali; una biblioteca del vino e dell’enogastronomia. Al piano terra del Municipio, in collaborazione con il GAL, un punto informativo declinato sulla promozione delle tante eccellenze distrettuali.

“L’offerta enogastronomica della Valconca - spiega il sindaco Mirna Cecchini - merita una piena valorizzazione non solo sotto il profilo della vocazione geografica. Occorrono nuove ‘regole’ di marketing che sappiano intercettare i flussi turistici emergenti. Favorendo la conoscenza dei luoghi - già patrimonio dell’antica Famiglia Malatesta - tramite ciò che gli stessi possono regalare come esperienza unica. Cibo, paesaggio, cultura, specie in Valconca e specie a San Clemente, sono elementi vincenti, in grado di attrarre e coinvolgere gli ospiti della nostra provincia. Dobbiamo investire di più in questa direzione".

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Il Centro per l’Interpretazione del Paesaggio legato al Borgo Storico di San Clemente si pone, tra gli altri obiettivi, la creazione - raggiunto il coinvolgimento dell’imprenditoria privata - di un vero e proprio Distretto Bio e Biodinamico delle cantine attive in valle. Un’associazione forte dei migliori produttori di vini biologici-biodinamici la cui esperienza porterà all’attivazione di corsi sull’approccio al bere consapevole e sull’abbinamento dei prodotti (a km 0) da portare in tavola, aprendo altresì le porte a laboratori specifici per le scuole del territorio grazie alla disponibilità e alla competenza dei maestri artigiani.

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