Il rapinatore mascherato ancora nei guai, a suo carico altri tre colpi

Arrestato dopo la rapina alla gioielleria Marchini, il malvivente è ritenuto responsabile di aver messo a ferro e fuoco Compro Oro e gioiellerie

Arrestato dal personale della squadra Mobile della Questura di Rimini lo scorso 26 ottobre, in quanto ritenuto responsabile della rapina ai danni della gioielleria Marchini di Marina Centro, arrivano nuovi guai per il rapinatore mascherato. L'uomo, un 43enne professionista modenese, è stato inchiodato dagli inquirenti della polizia di Stato che hanno raccolto indizi utili per collegarlo ad altri tre colpi. Due “Compro Oro” di Rimini, uno in via Roma avvenuto il 19 di ottobre col malvivente che, armato di balestra, aveva portato via preziosi e contanti per 40mila euro, e uno in corso d'Augusto, a pochi passi dalla Questura di Rimini, messo a segno il 10 marzo quando, armato di spray al peperoncino, si era impossessato di gioielli per 20mila euro. Un terzo colpo era stato commesso, sempre dal 43enne, nella Repubblica di San Marino, il 19 maggio, ai danni di una gioielleria di Domagnano. Il malvivente, anche per queste rapine, aveva utilizzato la stessa tecnica per non farsi riconoscere ossia indossava una maschera di tipo professionale ad uso cinematografico o teatrale, che ricopriva per intero il suo capo.

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