Infanzia, il 5,7% dei minori non torna a scuola l'anno successivo

Per quanto riguarda la situazione dell'infanzia nel territorio riminese, ecco qualche indicazione statistica all'1 gennaio 2011. I minori sul territorio sono 54.106, ovvero il 16,4% della popolazione

Per quanto riguarda la situazione dell’infanzia nel territorio riminese, ecco qualche indicazione statistica all'1 gennaio 2011. I minori sul territorio sono 54.106, ovvero il 16,4% della popolazione. Di cui 35.616 nel Distretto Nord e 18.490 nel Distretto sud. I minori stranieri residenti sono 6.614 (12,2 % della popolazione provinciale minorile) di cui 4.618 nel Distretto Nord e 1.996 nel Distretto Sud. I dati sono forniti in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia.

Questa giornata viene celebrata il 20 novembre, la stessa data in cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo nel 1959 e la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia nel 1989. Il fenomeno che salta all'occhio esaminando i dati è quello della dispersione degli alunni nelle scuole della provincia. E' il 5,7% la porzione  di aunni iscritti nell'anno scolastico 2009-10 che non torna a scuola nell'a.s. 2010-11. Il fenomeno riguarda il 18,1% degli studenti stranieri e il 4,4% di quelli italiani. I minori in carico ai servizi Tutela Minori sono in totale 3722, presi in carico in media a 6 anni, fino agli 11.

“Tante le giornate in cui si ricordano eventi particolari o persone che hanno lasciato un segno importante durante la loro vita- dichiara l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Rimini, Mario Galasso- ma, tra tutte queste giornate, una forse è ancora poco conosciuta, ed è la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia.” “Un momento importante- prosegue l’assessore- che ha sancito eguali diritti per tutti i bambini. Dal 20 novembre 1989, grazie alla Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, tutti coloro che si battono per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro, hanno a disposizione un importante strumento giuridico. A seguito di questa Convenzione le condizioni di vita dei bambini sono notevolmente migliorate nel corso del tempo, ma resta ancora molto da fare. Tanti, troppi bambini sono ancora sottoposti a forme di abuso e di sfruttamento, considerati come proprietà degli adulti. Molte volte i diritti dei bambini non vengono rispettati o addirittura negati, questo ce lo fa capire il numero allarmante dei bambini che muoiono per cause evitabili, che non frequentano la scuola oppure frequentano una scuola che non offra loro un’istruzione decente. Il 20 novembre, riflettiamo in modo particolare, su tutti i bambini del mondo che non hanno la possibilità di far valere i propri diritti, ricordandoci che ogni bambino ha il diritto di vivere la sua infanzia sognando il suo futuro.”
 

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