Meno rifiuti esportati dal Titano, Giannini attacca la Tosi: "Semplice fare il capo popolo”

Battibecco tra il sindaco di Misano e quello di Riccione sull'arrivo nell'inceneritore di Raibano della mondezza sammarinese

La soglia dei rifiuti sammarinesi destinati all'inceneritore di Coriano non è affatto aumentata, anzi è diminuita di 3 mila tonnellate: il governo del Titano, per voce della Segreteria di Stato per il Territorio, interviene sulle perplessità espresse nelle recenti dichiarazioni del Sindaco di Riccione, Renata Tosi, sui contenuti dell'Accordo tra Regione Emilia Romagna e la piccola Repubblica in materia di smaltimento dei rifiuti, accordo rinnovato a Bologna lo scorso 10 ottobre. "Nello specifico- puntualizza la Segreteria presieduta da Augusto Michelotti- la quantità annuale complessiva massima di rifiuti trattati, circa 60 mila tonnellate, sarà distinta fra recupero, per la maggior parte e smaltimento, e articolata secondo le tipologie previste dalle norme europee". E se da un lato è vero che "il quantitativo massimo di rifiuti che potranno essere trattati nella Regione Emilia Romagna è aumentato di qualche migliaia di tonnellate- chiarisce la nota- per quanto riguarda la categoria 'rifiuti urbani indifferenziati', ovvero i rifiuti destinati all'inceneritore di Coriano, il quantitativo massimo di rifiuti esportabili è stato ridotto da 16 mila tonnellate a 13 mila tonnellate", e ciò "in considerazione del progetto di raccolta differenziata domiciliare "porta a porta" gestito dall'Aass, Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici". Non solo: "Il rinnovo dell'Accordo tra Regione Emilia Romagna e Repubblica di San Marino in materia di rifiuti del 2018, che sostituisce il precedente, siglato nel novembre 2011- prosegue la Segreteria di Stato- rappresenta sia per il nostro Paese che per la vicina Regione un importante risultato che conferma la cooperazione istituzionale fra realtà contigue, che da lungo tempo condividono obiettivi e politiche nel controllo dello stato dell'ambiente".

Nello specifico, "Con l'Accordo, che ha durata quinquennale, la Regione acconsente al trattamento di una quota predefinita di rifiuti sanmarinesi- si chiarisce- in continuità con l'esperienza precedente ma con alcune novità importanti". Tra queste, "di particolare rilievo- prosegue- è l'aumento della quota destinata al recupero e riciclo e una significativa semplificazione delle procedure a tutto vantaggio dell'efficacia della collaborazione". Inolte, la destinazione dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla Repubblica di San Marino "è stabilita non dall'Accordo con la Regione- puntualizza la Segreteria- bensì dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Emilia Romagna che individua l'inceneritore di Coriano come impianto per il trattamento finale di recupero di tali rifiuti ed obbliga la Repubblica di San Marino a conferire in tale sito". Infine, "le categorie di rifiuti, per le quali con il nuovo Accordo ci potrà essere la possibilità per San Marino di incrementare le esportazioni nella Regione Emilia Romagna- conclude il testo- sono quelle rientranti nell' elenco ambra ed elenco verde", ovvero rifiuti speciali prodotti prevalentemente dalle aziende sammarinesi e quelli del secondo elenco sono i materiali "maggiormente riciclabili/riutilizzabili". 

Ed è proprio sulla questione della mondezza sammarinese che si è scatenato il battibecco tra il sindaco di Misano, Stefano Giannini, e quello di Riccione, Renata Tosi. "Se è legittima l’attività propagandistica di Renata Tosi finalizzata ad accattivarsi le simpatie degli elettori 5 Stelle (a insaputa dei consiglieri di minoranza di Misano), meno accettabile è quando un Sindaco per le sue manovre politiche  crea ingiustificato  allarme nella popolazione - tuona Giannini. - E’ falso che il rinnovo dell’accordo tra Regione e RSM “comporti un aumento di rifiuti pericolosi a Raibano”. A Raibano i rifiuti pericolosi non possono aumentare per il semplice fatto che in quel termovalorizzatore non si trattano proprio, per espresso divieto dell’Autorizzazione ambientale che consente l’esercizio dell’impianto. E’ pure falso che l’accordo preveda un aumento di afflusso di rifiuti da San Marino a Coriano. Gli unici rifiuti di cui la Regione può stabilire la specifica destinazione sono i rifiuti urbani e il rinnovo prevede un massimo di 13 mila tonnellate di rifiuti urbani da San Marino, 3 mila in meno rispetto all’accordo precedente". 

"Il dato reale dei conferimenti - prosegue il sindaco di Misano - resta poi ben al di sotto del tetto massimo fissato: negli ultimi 3 anni, nonostante la disponibilità di 16 mila tonnellate, non si sono mai superate le 9.500 tonnellate. L’alternativa a non trattare i rifiuti urbani di San Marino sarebbe quella di subire una discarica, magari al confine con Coriano. Non credo convenga. I rifiuti speciali non pericolosi saranno accolti invece nell’intera Regione, senza una precisa destinazione e prevalentemente per attività di recupero, con un tetto di 49 mila tonnellate, ma i conferimenti reali sono sempre stati inferiori anche in questo caso: il dato più elevato degli ultimi 3 anni è stato di circa 26 mila tonnellate, distribuito in varie località della Regione e prevalentemente destinati a recupero e non a smaltimento. Come tutti sanno i rifiuti speciali non pericolosi sono a  libera destinazione,  quindi non sono soggetti alla pianificazione regionale sulla destinazione e prevalentemente sono a destinati a recupero di materia  e non a smaltimento".

"La riduzione dei rifiuti urbani da San Marino a Raibano -conclude Giannini - è frutto dei livelli crescenti di raccolta differenziata registrati a San Marino, perché già da anni, anche su iniziativa del sottoscritto e dell’amministrazione comunale di Coriano, la Regione ha richiesto alla Repubblica di accompagnare la convenzione con la medesima azione di miglioramento della raccolta differenziata e con obiettivi simili a quelli richiesti ai Comuni della Regione. San Marino paga ai Comuni confinanti con l’inceneritore la stessa indennità di disagio che pagano i comuni riminesi.  Poi lo scorso settembre, in vista del rinnovo della convenzione, il sottoscritto ha chiesto direttamente a San Marino di esplicitare al proprio Comune in  un documento le azioni incrementative della raccolta differenziata. Altre simili azioni sono state fatte dal Comune di Coriano. Riccione non pervenuta. Se si vuole fare una politica credibile sugli inceneritori bisogna aumentare la raccolta differenziata perseguendo gli obiettivi del Piano regionale. Misano nel gli ultimi mesi è sopra l’86% di raccolta differenziata. Analoghi risultati li ha Coriano. Entrambi abbiamo introdotto la tariffa puntuale, come consigliato dalla Regione che richiede impegno all’amministrazione, ai cittadini, alle imprese. Riccione, comune maggiormente confinante con Raibano, arranca invece poco sopra il 60%, ben lontano dell’obiettivo del 70% previsto dalla Regione entro l’anno. Semplice fare il capo popolo”.

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