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"La piramide cambia pelle", il Cocoricò lancia la campagna di crowdfounding

"Negli ultimi anni la nostra capitale è stata saccheggiata - si dice nella clip apparsa anche sul sito - e noi la stiamo riportando agli antichi fasti del futuro. Stiamo facendo tutto da soli ma, adesso, la vostra nazione ha bisogno di voi per fare di più e tornare presto ad abbracciarci sotto la piramide quando sorge il sole"

Nel tardo pomeriggio di domenica il Cocoricò ha svelato il mistero del conto alla rovescia che, da giorni, appariva sulla pagina Facebook della celebre discoteca di Riccione. "La piramide cambia pelle" è lo slogan del video che accompagna la nascita della "Repubblica dicocratica del Cocoricò" col locale che, ricordando i fasti che lo hanno sempre accompagnato, questa volta chiede aiuto ai propri fan. "Negli ultimi anni la nostra capitale è stata saccheggiata - si dice nella clip apparsa anche sul sito - e noi la stiamo riportando agli antichi fasti del futuro. La piramide ha cambiato pelle: nuovi spazi e tecnologia di ultima generazione per dare forma nuova a una magia antica e un museo. Il primo museo discocratico del pianeta per celebrare in ogni forma la nostra cultura. Suoneranno i migliori dj del mondo. Stiamo facendo tutto da soli ma, adesso, la vostra nazione ha bisogno di voi per fare di più e tornare presto ad abbracciarci sotto la piramide quando sorge il sole per celebrare insieme il ritorno di un mito senza tempo".

"Stiamo ristrutturando il tempio della musica di tendenza italiana, il Cocoricò. Dopo oltre un anno di grandi sacrifici, ora abbiamo bisogno anche del vostro contributo - viene spiegato sul sito del locale per lanciare la campagna di crowdfounding. - Il Cocco, come tutti lo chiamiamo è una leggenda per la scena Techno mondiale, un luogo di tutti e per tutti. Per questo, il nostro obiettivo è coinvolgere ogni generazione di clubber nel progetto di ripristino della nostra Capitale. Anche grazie al contributo del pubblico, riusciremo a ricreare un locale internazionale con spazi e infrastrutture adeguate ad ogni età e pubblico, al suo interno tecnologie di ultima generazione prenderanno il sopravvento, il progetto consentirà di riportare la sperimentazione artistica all’interno della Piramide".

Il progetto, quindi, vuole dare vita al primo Museo Discocratico, il MUDI, che sarà anche un Museo Digitale, il primo ospitato in un club in Italia. "Il MUDI - spiegano dalla piramide - non è solo un luogo di commemorazione del glorioso passato, ma un’avanguardia di giovani artisti italiani uniti in un mix fluido di videoarte, performance live, musica, pittura, scultura, fotografia, teatro e cinema. MUDI sarà parte integrante del Cocoricò e proporrà mostre e performance in concomitanza con le leggendarie serate che hanno fatto la storia del clubbing italiano e internazionale, oltre a un calendario di esibizioni e incontri speciali, programmati nel corso dell’anno.
La parte digitale del MUDI si manifesterà attraverso esperienze immersive nel mondo della NFT art e dell’arte 3D".

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