Clean Sea Life: pulizia di spiaggia, porto, mare aperto e argini del fiume Marecchia

I volontari di più di 20 organizzazioni dell’area riminese hanno lavorato per rendere più pulito il mare

Sabato 10 Giugno più di 20 organizzazioni dell’area riminese, associazioni ambientaliste, cooperative e associazioni di categoria, club e associazioni sportive, con il Patrocinio del Comune di Rimini, hanno unito le forze nell’organizzazione di un grande evento promosso dal progetto europeo Clean Sea Life di pulizia di spiaggia, porto, mare aperto e argini del fiume Marecchia. Questo appuntamento è frutto di riunioni periodiche della neonata Consulta per il mare pulito di Rimini, ed è solo il primo evento che sancisce l’inizio di una sinergia che proseguirà nel prossimo periodo, con la prosecuzione del tavolo di lavoro formatisi e l’organizzazione di altri eventi. Aiutati da una giornata dal clima estivo, i numerosi volontari hanno animato il porto di Rimini, sensibilizzando i passanti sul problema dei rifiuti in mare e mostrando letteralmente il bottino della giornata, formato da biciclette recuperate dal porto canale dai sub della Gian Neri, cicche di sigarette dalla spiaggia libera pulita dalla Spiagge Rimini, vari rifiuti ripescati con il retino da Rimini Rescue, VSM e i volontari imbarcatisi sulle barche di Legambiente e Marinando, e le immancabili calze di rete sbarcate dal motopeschereccio Rimas di Cesenatico direttamente sul molo di Rimini, dopo una pesca a strascico “piuttosto fruttuosa”.

A vincere questa triste “caccia al tesoro” ANPANA e WWF, che dalla loro ricerca lungo il fiume hanno portato a casa decine di sacchi ricolmi a conferma che molti rifiuti presenti in mare giungono potenzialmente anche dalle acque interne. All’apice della giornata due rilasci di tartarughe: quello di Azalea, una grossa tartaruga di più di 60 centimetri di carapace recuperata in ipotermia lo scorso inverno sulle coste marchigiane, che ha ripreso il mare dalla spiaggia libera di fianco al porto, mentre Petra, 32 centimetri, è stata rilasciata al largo sotto gli occhi dei passeggeri della motonave Bella Rimini e delle imbarcazioni di Legambiente e Marinando: ospiti di eccezione un gruppo di richiedenti asilo ospiti della Croce Rossa Italiana, vittime di naufragio, che hanno ripreso il mare per la prima volta dopo la tragica esperienza vissuta. Nel corso della giornata i rifugiati accolti dall’associazione Ardea invece hanno regalato a tutti i convenuti un pratico portamozziconi artigianale creato da loro in collaborazione con Fondazione Cetacea all’interno del progetto Clean Sea Life. Collateralmente alle attività di pulizia tanti altri momenti targati Clean Sea Life: Club Nautico di Rimini, che oltre ad ospitare le riunioni della consulta, quest’anno ha caratterizzato la regata del XVI Trofeo Dinghy Classico coinvolgendo i regatanti, provenienti da tutti Italia, all’insegna del  “-Io partecipo al progetto Clean Sea Life-”; il Dopo Lavoro Ferroviario ha riempito il cielo di coloratissimi aquiloni, Il museo E’ Scaion ha prestato per l’occasione alcuni antichi attrezzi da pesca esposti sotto i gazebo, mentre per tutto il pomeriggio si sono potute ascoltare le suggestive note dell’organo marino di Luigi Berardi, posizionato subito di fronte alla spiaggia libera.

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