Coriano, gli ambientalisti: "Concretizzare il progetto delle centraline di analisi delle diossine"

Ambiente & Salute Riccione, WWF Rimini, Legambiente Santarcangelo, Comitati Sant'Andrea Besanigo, Cerasolo Ausa, Rimini Up Town, Santa Giustina, Rigas Rimini Associazione Acquisti Solidali, sollecitano i Sindaci a concretizzare il progetto delle centraline di analisi delle diossine nei terreni circostanti l'inceneritore di Raibano a Coriano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Gli 8 comitati ed associazioni ambientaliste firmatarie del decalogo anti inceneritore approvato all'unanimità dalle varie forze politiche, tra marzo ed ottobre 2014, nei 5 Comuni beneficiari dell'indennità di disagio ambientale Atersir (Coriano, Riccione, Rimini, Misano,San Clemente) rompono il silenzio e tornano a chiedere con forza, in una lettera ufficiale depositata questa mattina, ai Sindaci di concretizzare quanto promesso ai cittadini. In particolare chiedono di rendere noto l'importo dell'indennità di disagio ambientale 2014 che Hera riconosce ai 5 Comuni attraverso Atersir per il "disturbo" creato dal lavoro dell'inceneritore di Raibano con i suoi fumi, i camion di rifiuti che circolano sulle strade, i rumori e gli odori di combustione.
 
Un obolo che frutta ai Comuni, proprio a partire dal 2014, molte centinaia di migliaia di euro poichè quantificato in proporzione alle quantità di rifiuti smaltiti presso l'impianto. Il Comune di Coriano, per delibera Atersir è l maggior beneficiario con una quota pari al 50% del totale complessivo.

Obiettivo centrale dei comitati è sollecitare i Sindaci a concretizzare, con tanto di progetto tecnico-scientifico, l'acquisto delle centraline di rilevamento diossine e nano polveri presenti nei terreni circostanti l'inceneritore di Raibano, proprio come prevede il punto 1 del decalogo anti inceneritore approvato dai vari Parlamentini locali i mesi scorsi.

Si parla di analisi che dovrebbero riguardare un'area di ben 3km di terreni (in linea d'aria) al fine di verificare lo stato di inquinamento della catena alimentare locale, che dovrebbero essere effettuate grazie ai finanziamenti provenienti da Atersir attraverso l'indennità di disagio pianificata nel triennio 2014-2017.
Indagini scientifiche a cui fa eco la richiesta di apertura e diffusione pubblica del Registro Tumori provinciale, indicata al punto 4 del decalogo anti inceneritore, per conoscere lo stato di salute della popolazione locale. Richiesta, questa, sollecitata al Presidente della Provincia A. Gnassi appena il mese scorso.

"Apprezziamo lo sforzo che il Comune di Coriano nella figura dell'Assessore Ambiente Michele Morri sta facendo nel tentare di concretizzare le promesse fatte, ma non percepiamo lo stesso tipo di attivismo da parte degli altri Comuni" dichiarano i componenti del Comitato Ambiente & Salute Riccione. "Sappiamo che un progetto del genere richiede forte condivisione dei 5 Sindaci, cosa non facile da ottenere viste i diversi schieramenti politici che essi rappresentano, ma non intendiamo perdere altro tempo!".
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