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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Economia

Bonus di 200 euro, a chi spetta e quando arriva. E il bonus bollette diventa retroattivo

Riguarda 28 milioni di italiani, pensionati e lavoratori, con un reddito fino a 35mila euro

C'è un "importante provvedimento di sostegno al reddito di 28 milioni di italiani, pensionati e lavoratori con un reddito fino a 35mila euro: ci sarà un bonus uguale per tutti di 200 euro", ha detto lunedì sera il premier Mario Draghi in conferenza stampa, a Palazzo Chigi, dopo che il Cdm ha approvato il dl aiuti ed energia. "Finanziamo queste misure mantenendo lo stesso livello di indebitamento dello scorso anno grazie a un aumento della tassa sugli extraprofitti delle aziende del settore energia", ha aggiunto il premier. Un bonus di 200 euro dunque contro la crisi, per sostenere il potere d’acquisto di salari e pensioni indebolito dalla corsa dell’inflazione.

Bonus 200 euro anti-rincari: tutte le cose da sapere

I tecnici di Tesoro e Palazzo Chigi avevano iniziato il lavoro con cinque miliardi a disposizione. I dati dell'Istat e la crescita negativa nel primo trimestre avevano convinto Mario Draghi che occorreva fare di più. Dunque le risorse per il nuovo decreto anticrisi sono lievitate. Prima a sei, poi a nove miliardi, poi 14 miliardi di euro. Quasi la metà serviranno a distribuire proprio il bonus da 200 euro a favore di lavoratori e pensionati. L'obiettivo del governo è chiaro: "Difendere il potere di acquisto delle famiglie", spiega Mario Draghi. L'inflazione sale, e anche se questa accelerazione "è causata in gran parte dall'energia" si tratta di "una situazione temporanea da affrontare con strumenti eccezionali".

Come verrà erogato il pagamento del bonus? "Sui pensionati non c'è molta difficoltà a capire come lo avranno, mentre per i lavoratori dipendenti saranno i datori di lavoro a erogarlo, che lo recupereranno al primo pagamento di imposta utile. Non è che anticipano e non lo vedono più o lo rivedono dopo un anno, ma vengono ristorati al primo pagamento utile" chiarisce il premier. Non è chiaro come funzionerà il pagamento per i lavoratori autonomi.

Il bonus-contributo di 200 euro è una tantum, e assomiglia molto a quello annunciato nelle settimane scorse dal governo tedesco: destinato ai redditi sino a 35mila euro lordi, arriverà direttamente in busta paga o col cedolino della pensione. Quando arriverà? "Dipende dai tempi tecnici" fa sapere il ministro dell'Economia Daniele Franco, secondo cui i pensionati riceveranno il bonus con la pensione di luglio mentre i lavoratori dipendenti lo avranno tra giugno e luglio. Soddisfatto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, secondo cui il bonus contro l'inflazione "interviene sulle fasce più deboli di pensionati e lavoratori, riequilibrandoli rispetto allo choc che la crisi ha avuto e rispetto ai sovraprofitti" ha spiegato.

Il bonus di 200 euro è un primo intervento per sostenere i redditi medio-bassi. Compresi quelli dei lavoratori autonomi. Si rinuncia, almeno per il momento, all’opzione di un taglio del cuneo fiscale-contributivo che era continuata a circolare fino a lunedì mattina (e su cui premono con forza le imprese).

A chi spetta

Il presidente Draghi ha spiegato che la misura di sostegno al reddito coinvolgerà in tutto ventotto milioni di cittadini italiani e, in particolare, riguarderà: pensionati, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi.

Il premier ha anticipato che per pensionati e lavoratori con redditi fino 35.000 euro il bonus sarà uguale per tutti. Di fatto il governo ha scelto di non replicare la situazione venutasi a creare con le misure previste con la scorsa legge di Bilancio, dove il mix di decontribuzione dello 0,8 e taglio a Irpef non ha prodotto effetti significativi sulle buste paga, peraltro premiando le fasce reddituali medio alte (sopra i 35mila euro).

Le altre misure

Il taglio delle accise sui carburanti è prorogato sino all'8 luglio. In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall'eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, infatti, il governo ha deciso di confermare la riduzione di 25 centesimi al litro dell'imposta di produzione (che salgono a 30,5 con l'aggiunta delI'Iva).

Il bonus bollette viene rinnovato anche per il terzo trimestre di quest’anno e diventa retroattivo. Infatti se l’Isee viene presentato dopo il pagamento, lo sconto arriva nella bolletta successiva, oppure se non è possibile la compensazione viene effettuato il rimborso. Inoltre per i redditi più bassi arrivano aiuti per gli affitti e anche per i trasporti pubblici. Per i nuclei familiari più svantaggiati, dunque, dopo i rumors delle ultime settimane che avevano ipotizzato anche la possibile estensione della platea beneficiaria dell’agevolazione, la scelta del governo è caduta sull’estensione dello sconto in bolletta, più volte reiterato in questi mesi, anche per il prossimo trimestre, con la previsione di compensazioni nelle fatture successive in presenza di somme eccedenti a quelle dovute e con la possibilità per i beneficiari di usufruire, in modo retroattivo, del bonus.

Per le aziende viene previsto un notevole ventaglio di interventi, che vanno dall’estensione del credito d’imposta per le energivore all’erogazione di aiuti per 200 milioni alle aziende che sono fortemente danneggiate dalla guerra per via dei mancati scambi commerciali con Ucraina, Russia o Bielorussia. Poi, per evitare il rallentamento o addirittura lo stop dei cantieri, e non solo di quelli del Pnrr, a causa dei forti aumenti delle materie prime, vengono stanziati tre miliardi, spiega il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, "per consentire alle stazioni appaltanti di fronteggiare gli aumenti dei costi, riconoscendo alle imprese i prezzi del 2021 con un più 20%".

Chi può avere il bonus sociale sulle bollette?

Dal 1 gennaio 2021 i bonus sociali elettrico, gas e acqua per disagio economico sono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto. Per attivare il procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali, è necessario e sufficiente presentare la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) ogni anno e ottenere un'attestazione di Isee entro la soglia di accesso ai bonus, oppure risultare titolari di reddito o pensione di cittadinanza. I requisiti per beneficiare dei bonus sociali per disagio economico non sono cambiati rispetto al passato. Nel dettaglio: il cittadino/nucleo familiare deve risultare in condizione di disagio economico, ossia deve: appartenere a un nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro; oppure appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro; oppure appartenere ad un nucleo familiare titolare di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza; uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale e/o idrica: con tariffa per usi domestici (ossia la fornitura deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare) o, per accedere al bonus sociale idrico, per uso domestico residente; attivo (ossia l'erogazione del servizio deve essere in corso) o temporaneamente sospeso per morosità. In alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva.

Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza della Dsu (per il cosiddetto "vincolo di unicità").

L'articolo completo di Today.it

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