Economia

Monito di Confcommercio: "Acquistare merce contrattatta alimenta la catena dell’illegalità"

Sangalli, dopo aver espresso grande fiducia nell’Expo e nel Turismo come motori di crescita del nostro Paese, ha assicurato che la Confcommercio continuerà a lottare per gli interessi delle aziende rappresentate

Auditorium pieno in ogni ordine di posti per il Convegno sulla legalità “2015 l’anno della ripresa. Meno criminalità, più sviluppo” organizzato da Confcommercio, in occasione della visita del Presidente della Confederazione nazionale Carlo Sangalli. Tra i relatori, oltre al presidente provinciale Indino e al presidente Sangalli, il Prefetto Claudio Palomba e il presidente della Provincia Andrea Gnassi. In platea, gli operatori e i rappresentanti delle categorie economiche maggiormente colpite dai fenomeni criminosi, le massime istituzioni del territorio, tra cui il Questore Vicario Eliseo Nicolì, il comandante provinciale dei Carabinieri Col. Mario Conio, il comandante della Capitaneria di Porto comandante Domenico Santisi e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Mario Venceslai.

Ha aperto i lavori il presidente provinciale di Confcommercio Indino con una attenta disanima della difficile situazione che le imprese si trovano ad affrontare oggi, anche sul nostro territorio. Indino ha evidenziato come “le nostre imprese non riescono più a sopportare i colpi talvolta mortali di un’illegalità diffusa che mina sin dalle sue fondamenta lo sviluppo di un’economia sana e competitiva. Un’illegalità che assume tante diverse conformazioni, più o meno letali, ma che si insinua come un cancro nel tessuto economico di un territorio, cambiando le regole del gioco in modo insostenibile per le imprese oneste.”

Indino ha poi passato in rassegna i mali che affliggono la nostra economia e il loro effetto nefasto nei confronti delle imprese sane: abusivismo commerciale, contraffazione, furti, taccheggi, rapine, ma anche infiltrazioni mafiose, usura, lavoro nero, economia sommersa. Ha inoltre parlato di sicurezza “percepita”, un tema di capitale importanza per un territorio a vocazione turistica come il nostro. Palomba ha invece posto l’attenzione sul gravoso impegno che le Forze dell’Ordine si trovano ad affrontare sul territorio riminese, in particolare nel periodo estivo, in cui la Riviera registra un numero di presenze elevatissimo. Ha parlato dell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale, del lavoro di intelligence e di controllo rispetto a problematiche quali le infiltrazioni mafiose, la criminalità organizzata, l’usura.

Gnassi ha invece offerto prima un’analisi da un punto di vista socio-culturale rispetto al tema oggetto del Convegno, per poi soffermarsi su specifiche problematiche, quali la prostituzione e l’abusivismo commerciale. Su quest’ultimo tema Gnassi ha denunciato la necessità di colpire l’intera filiera dell’abusivismo e l’urgenza di strumenti legislativi che ne consentano un contrasto efficace, intervenendo, ad esempio, sul permesso di soggiorno dei venditori abusivi qualora si configuri una reiterazione delle sanzioni amministrative.

Sangalli ha chiuso i lavori del Convegno, innanzitutto, con un appello alle Istituzioni, Governo e Parlamento, affinché venga sostenuta la domanda interna. "Non dobbiamo abbassare la guardia - ha evidenziato -. Siamo ancora dentro quel tunnel che si chiama crisi, tuttavia dall’indicatore Confcommercio di novembre registriamo timidi segnali di ripresa. Non possiamo parlare di inversione di tendenza. Chiediamo a Governo e Parlamento di sostenere la domanda interna, che soffre di una debolezza strutturale ma che vale l’80% del PIL. Dobbiamo giocare questa partita per segnare il gol della crescita”.

Il presidente di Confcommercio si è poi soffermato su alcuni dei principali fenomeni che danneggiano le imprese “L’abusivismo commerciale è un furto alle imprese, un danno allo stato, un crimine verso la società. L’affermarsi dell’abusivismo e della contraffazione introduce una deroga alle regole. Ma un mercato senza regole diventa un mercato fuorilegge che non può consentire alle aziende sane di affermarsi”. Per Sangalli, "comparare merce contraffatta non è aiutare, non è risparmiare, ma significa alimentare la catena dell’illegalità che genera costi sociali altissimi”. Il presidente, dopo aver espresso grande fiducia nell’Expo e nel Turismo come motori di crescita del nostro Paese, ha assicurato che la Confcommercio continuerà a lottare per gli interessi delle aziende rappresentate e, così facendo, continuerà a lottare per l’interesse generale, per la legalità, per la crescita e per lo sviluppo.

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