La crisi è il tema del Bilancio Sociale 2011 di Cna

Lunedì alle ore 18 nella Sala Convegni SGR (Rimini, Via Chiabrera), CNA della Provincia di Rimini presenta il suo Bilancio Sociale 2011.

Lunedì alle ore 18 nella Sala Convegni SGR (Rimini, Via Chiabrera), CNA della Provincia di Rimini presenta il suo Bilancio Sociale 2011. Parteciperà all’incontro il Presidente nazionale di CNA Ivan Malavasi. CNA Rimini è stata una delle prime, sia fra le Associazioni che fra le imprese locali, a dotarsi di questo strumento: dal 2003 CNA dà conto delle proprie attività dal punto di vista della responsabilità sociale d’impresa, strettamente legata al sistema di relazioni costruiti con la comunità e con l’ambiente in cui è insediata.    

"In un momento di crisi gravissima come quello attuale, essere “ impresa responsabile” è condizione fondamentale per affrontare la grande sfida - afferma Salvatore Bugli, Direttore Provinciale di CNA RiminI -. E la crisi è il tema del Bilancio Sociale 2011, come non poteva essere diversamente. La presentazione del Bilancio Sociale CNA vuole essere la concreta testimonianza di come ci debba guidare la consapevolezza che le difficoltà, se affrontate insieme, si possono superare. Insieme abbiamo forza e motivazione per farcela. E sono difficoltà grandissime, anche nel nostro territorio dove pure gli effetti della crisi si sono avvertiti in ritardo rispetto ad altre realtà".

"Secondo gli ultimi dati TrendER, riferiti al secondo semestre 2011, a Rimini è in calo il fatturato interno, mentre si salva solo chi lavora con l’export; ma nella nostra provincia si tratta di una percentuale ridotta, la più bassa della regione. Di conseguenza, sono in diminuzione gli investimenti, le spese per assicurazioni, la formazione e anche le retribuzioni - continua Bugli -. L’unico dato in crescita è la spesa per consumi dell’impresa (legati all’attività produttiva, fra cui i costi dell’energia) il che dà conto del peso enorme che stanno sopportando gli imprenditori: se il fatturato diminuisce e le spese per consumi aumentano, significa che per tenere aperte le attività si stanno erodendo i margini".

A fronte di ciò, la leva creditizia continua a latitare – per non dire dei ritardi nei pagamenti, sia da parte degli enti pubblici che dalle grandi aziende - mettendo li piccolo e medio imprenditore letteralmente con le spalle al muro - aggiunge il direttore provinciale di Cna Rimini -. Nel 2011 il costo del denaro è lievitato fino a valori sempre meno sostenibili, mentre le garanzie richieste sono cresciute a dismisura; di conseguenza sono aumentate le richieste di finanziamenti garantiti, che CNA assicura attraverso i consorzi di garanzia al credito Unifidi e Fidati".

"Ma le maggiori richieste - aggiunge Bugli - si sono scontrate con un’ulteriore restrizione del credito da parte del sistema bancario che è giunto, a fine anno, ad un blocco quasi totale delle erogazioni, benché le fidejussioni consortili garantiscano mediamente la metà del credito richiesto. Rispetto al precedente anno, il sistema bancario ha ridotto l’erogazione di finanziamenti quasi di 25 milioni. Se poi si considera il credito nel suo complesso, solo negli ultimi mesi del 2011 i mutui a famiglie e aziende sono diminuiti di oltre del 28,05%, cioè oltre 74 milioni in meno per cittadini e imprenditori. E non si tratta neppure di uno dei dati peggiori, visto che la media nazionale è ancora più negativa di ben dieci punti".

"Nei primi quattro mesi del 2012 le richieste presentate a Fidati hanno segnato un – 17% e quelle a Unifidi -22%; Fidati ha coperto fideiussioni per 1.490.945 euro, Unifidi per 12.823.863; nonostante ciò, il sistema bancario ha erogato prestiti per 5.885.533, cioè dalla metà ai 2/3 in meno rispetto a quanto coperto da garanzie, sebbene i Cofidi abbiano mantenuto il loro sforzo per le garanzie fideiussore - continua Bugli -. "Del resto, questi numeri sono purtroppo in linea con quelli nazionali. La Banca d’Italia rileva che a marzo sono stati erogati 10,8 miliardi in meno rispetto al mese precedente. Il dato tendenziale del 2012 scende così dal 1,3 all’1,2%: una nuova gelata dopo il timido risveglio di inizio anno.

 Per affrontare la crisi, sottolinea Bugli, "CNA Rimini ha intensificato le relazioni con le singole realtà bancarie locali ancora capaci di erogare prestiti. Al tempo stesso ha intensificato l’azione politico sindacale di rappresentanza, dando voce alle difficoltà delle imprese, come dimostrano il numero di incontri, focus e iniziative di cui si dà conto in questo bilancio sociale. Si è intervenuti sulla struttura organizzativa, che è stata in parte ridisegnata. Si è puntato ad accrescere l’accesso delle imprese alla finanza agevolata. Si è voluto estendere a un maggior numero di imprese la formazione gratuita e su misura".

CNA Rimini, continua Bugli, "ha poi investito nella formazione di competenze professionali per il turismo e per i servizi, in particolare attraverso la partecipazione alla costituzione del nuovo Istituto tecnico superiore per il Turismo e il benessere. Sono stati creati servizi e strumenti per avvicinare nuovi segmenti di mercato. Attraverso consorzi come il C.A.R. si sono ricercate commesse di lavoro attraverso la partecipazione a gare d’appalto, soprattutto nel mercato più duramente provato dalla crisi, quello edile e dell’impiantistica. Le imprese associate a CNA hanno potuto accedere a numerose opportunità di risparmio, attraverso la politica delle convenzioni, il contenimento delle tariffe dei servizi, i vantaggi associativi.

"CNA Rimini ha poi posto il massimo impegno nell’aiutare i giovani a creare lavoro autonomo, uno dei nodi cruciali di questo momento così problematico - aggiunge ancora Bugli -. Vanno fatte nascere nuove imprese, ma vanno anche salvate quelle che esistono. Bisogna salvare i luoghi che producono ricchezza attraverso il lavoro. Per questo il tema del Bilancio Sociale del 2012 sarà proprio “Salvare l’impresa”. Perché per CNA la sfida è quella di non lasciare solo nessun associato, nessuna impresa, nessun collaboratore".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • Verso il nuovo Dpcm: l'Emilia-Romagna rischia di diventare zona rossa

  • La bravata durante la lezione on-line costa cara a due studenti minorenni

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

  • Bubana pronto ad aderire a #ioapro: "O apro il ristorante o chiudo per sempre"

  • Rissa tra giovanissimi in piazza, Fiori (Lega): "I soliti bambocci che creano problemi"

Torna su
RiminiToday è in caricamento