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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

In leggero aumento rispetto agli ultimi due mesi a Rimini la variazione dei prezzi

L’anno 2015 si chiude con un’inflazione media negativa pari allo -0,4% per la città di Rimini, la seconda in Emilia Romagna dopo Bologna

Nel mese di gennaio 2016 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, comprensivo dei tabacchi riferito al Comune di Rimini, in base di riferimento 2015=100, è pari a 99.4. Registra una variazione del +0.1%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre rispetto al mese di dicembre 2015 registra una variazione nulla. Sono questi i dati che emergono dal lavoro dell’Ufficio di Statistica – prezzi del Comune di Rimini, che registrano un trend inflattivo in leggero aumento rispetto agli ultimi due mesi.

“La lettura di questo dato – ha commentato l’assessore ai Servizi generali Irina Imola – è naturalmente influenzata dalle vicende nazionali e internazionali, ma su cui hanno un rilievo importante anche dinamiche locali. In particolare l’indice mensile risulta con un’inflazione nulla in controtendenza con quella che è la dinamica nazionale che registra un -0,2%. Il dato, che riequilibra quelli immediatamente precedenti che parevano oscillare verso il rischio deflazione, si può spiegare con le dinamiche che hanno caratterizzato la divisione “Servizi ricettivi e di ristorazione” dove all’interno troviamo la classe “servizi ed alloggio” con una dinamica mensille determinata principalmente da un fattore di natura stagionale legato alla fiera internazionale Sigep che si è tenuta per l’appunto a Rimini con estremo successo nel mese di gennaio.

Di una lettura diversa, invece la voce “trasporti” (-0,7% su base mensile e -1,4% su base annua). Qui si concentrano tematiche influenzate più da dinamiche nazionali, come la diminuzione del costo dei carburanti, che locali. Negativa (-1,1%) anche la divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” determinata dal fatto che cala il gas (-3,2% su mensile e del -5,5% su base annua) ed anche dell’energia elettrica, che cala su base mensile del -0,4% (su base annua +1,5). Senza variazioni, invece, gli indici di riferimento per “Bevande alcoliche e tabacchi”, “Mobili, articoli e servizi per la casa”, “Ricreazione, spettacoli e cultura” e “Istruzione”.

L’anno 2015 si chiude con un’inflazione media negativa pari allo -0,4% per la città di Rimini, la seconda città in Emilia Romagna, dopo Bologna (-0,6%), ad avere un’inflazione media annua 2015 negativa. Indice negativo (-0,2%) anche per le città capoluogo di Ravenna, Modena, Piacenza a fronte di un’inflazione media nazionale 2015 pari al + 0,1%. “Questi numeri confermano come – conclude l’assessore Imola - rispetto ad alcuni anni fa quando Rimini spiccava in vetta per elevati indici di crescita del’inflazione, vi sia maggiore ‘convenienza’ e ‘risparmio’ delle famiglie su alcuni settori merceologici della vita quotidiana (costo delle utenze, combustibili, comunicazioni…); dall’altro come gli indicatori anche al ribasso siano influenzati dalla crisi economica che contrae consumi e abitudini consolidate”.

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