Lavoratori edili in stop forzato, imprese in prima linea per affrontare l'emergenza

Massimiliano Manuzzi: "Sono cambiate le certezze sul “portafoglio lavori” perché non si conoscono i tempi di avvio delle commesse"

Dopo l'allarme lanciato da Renzo Crociati di Fillea-CGIL Rimini, sui 3500 lavoratori dell'ediliza in stop forzato a causa sell'epidemia, sulla questione interviene Massimiliano Manuzzi, presidente della Scuola sicurezza Formazione Edilizia della Romagna Accorpata (S.F.E.R.A.) e responsabile settore Produzione e servizi di Legacoop Romagna. "Sottolineiamo con estrema soddisfazione il comune lavoro che ha attivamente coinvolto le parti sociali (sindacati e datoriali) nel prospettare soluzioni e precauzioni nel campo edile a seguito della grave crisi venutasi a creare con l'epidemia di Covid-19 - spiega. - Stiamo affrontando insieme le emergenze occupazionali, sia negli enti paritetici (Cassa edile e Scuole edili), sia sui tavoli della concertazione degli ammortizzatori sociali. Il Protocollo sottoscritto fra Governo, associazioni datoriali (fra i quali Legacoop) e sindacati per l'anticipo della cassa integrazione e il Fondo di integrazione salariale ai lavoratori, è quanto mai opportuno in questo difficile momento, perché cosa sia, oggi, una “impresa solida finanziariamente”, non è facile da affermare con certezza".

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"Stanno cambiando i connotati delle imprese, ed in parte sono già cambiati - conclude - sono cambiate le certezze sul “portafoglio lavori” perché non si conoscono i tempi di avvio delle commesse e soprattutto, in edilizia in modo particolare, non si hanno al momento idee su quando, e come, riprenderanno i lavori delle commesse sospese. La liquidità, quindi, è oggi la priorità per dare continuità alle nostre imprese e sicuramente utilizzare ogni strumento messo a disposizione dal Governo italiano è utile, anzi indispensabile, per dare un futuro alle nostre imprese, ai nostri soci e a tutti i lavoratori. In merito all'anticipazione dell'indennità economica spettante ai lavoratori da parte delle aziende (l'Inps impiega svariati mesi per erogarla) siamo impegnati per fare in modo che siano gli Istituti di credito ad anticipare l'indennità ai lavoratori, anche in applicazione dell'accordo ABI siglato nei giorni scorsi, e sgravare quindi le imprese dei corrispondenti oneri finanziari".

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