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Lavoro, crescono le assunzioni temporanee ma poi si resta a casa

Nei primi nove mesi del 2011 si registra una crescita significativa degli avviamenti, ma, tra le nuove assunzioni, aumenta, seppur lievemente, la percentuale di quelle cessate entro il 30 settembre

Il Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini ha pubblicato, in questi giorni, il terzo step del Bollettino trimestrale del Lavoro. Nei primi nove mesi del 2011 si registra una crescita significativa degli avviamenti, rispetto all’anno precedente ma, tra le nuove assunzioni, aumenta, seppur lievemente, la percentuale di quelle cessate entro il 30 settembre (dal 27,4% del 2010 al 26,9% del 2011). In particolare vengono presi in esame i dati riguardanti sia il terzo trimestre (1 luglio-30 settembre), sia i primi nove mesi del 2011 (gennaio-settembre).

Gli avviamenti registrati nei primi 9 mesi del 2011 fanno registrare il segno più. In particolare i primi due trimestri del 2011 hanno fatto registrare variazioni sensibilmente positive rispetto al 2010 sia nel numero di avviamenti (+9,5% nel primo e +8,9% nel secondo), sia in quello degli avviati (rispettivamente +10% e +7,5%). Nel terzo trimestre del 2011 questo trend positivo viene parzialmente invertito. Negli ultimi tre mesi gli avviamenti sono 21.551, il loro numero decresce di 430 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione dell’1,9%. Si tratta di tutti i rapporti di lavoro dipendente attivati nei mesi di luglio, agosto e settembre da aziende private ed enti pubblici, aventi sede legale o unità locali sul territorio provinciale. Anche gli avviati evidenziano una dinamica simile. Con un saldo positivo complessivo nei nove mesi del 2011, che vede però con il segno meno il terzo trimestre, scendendo dai 19.032 del 2010 ai 18.560 del 2011, con una riduzione del 2,5%. Sostanzialmente omogenei i dati sulle cessazioni relative agli avviamenti registrati nel terzo trimestre sia per il 2011 che per il 2010.

Su un totale di 21.551 nuove assunzioni, il 55,8% (pari a 12.033 unità) è cessato entro il 30 settembre 2011, mentre alla stessa data risulta in essere il 44,2% (pari a 9.518 unità). Dal confronto con lo stesso periodo del 2010 emergono valori percentualmente simili dal momento che la quota di rapporti cessati è pari al 55,7% (12.239 unità), laddove quella degli avviamenti attivi si attesta al 44,3% (9.742 unità).  In generale,  nei primi nove mesi del 2011 si registra una crescita significativa degli avviamenti rispetto all’anno precedente ma, tra le nuove assunzioni, aumenta, seppur lievemente, la percentuale di quelle cessate entro il 30 settembre (dal 27,4% del 2010 al 26,9% del 2011).

Settori Economici: dal confronto fra le assunzioni registrate nel periodo gennaio-settembre 2011 e 2010 emerge come tutti i settori indicati presentino variazioni positive ad eccezione del comparto edile dove si registra un calo dello 0,8%. L’entità degli incrementi in termini percentuali varia però in modo considerevole. Il settore primario è quello che fa registrare il risultato migliore, con una crescita del +19% su base annua, seguito, a notevole distanza dal commercio con un + 8,1%. Un aumento significativo del 7,7% interessa gli avviamenti all’interno degli ‘Altri servizi’, che comprendono tutto il terziario ad esclusione delle attività commerciali e di quelle ricettivo-ristorative, così come rilevante è la crescita del 6,5% relativa all’industria manifatturiera. Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi presentano sempre un saldo positivo, ma l’incremento delle assunzioni risulta più contenuto, attestandosi al 3,8%.

I dati evidenziano una sostanziale continuità nella ripartizione degli avviamenti per settore durante il periodo gennaio-settembre 2011 e 2010. Circa la metà (49,8%) delle nuove assunzioni registrate a livello provinciale viene realizzata all’interno di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi. Pur ribadendo la spiccata vocazione turistica del territorio riminese, l’incidenza di questo comparto sul totale si riduce di 0,9 punti percentuali su base annua. Cresce, invece, di 0,6 punti il peso degli ‘Altri servizi’ che raccolgono nei primi nove mesi del 2011 il 31,6% degli avviamenti. Terze in ordine di importanza sono le imprese commerciali con il 7,9%; seguite dall’industria con il 4,7%; dalle costruzioni con il 3,7% e infine dalle attività agricole, ittiche ed estrattive con il 2,3%. Per questi ultimi quattro settori le variazioni fra il 2011 ed il 2010 sono comprese tra 0,1 e 0,2 punti percentuali ed hanno un segno positivo ad eccezione delle imprese edili che confermano il trend negativo evidenziato in precedenza.

Tipologia contrattuale: Nell’anno in corso, il 54,4% delle nuove assunzioni ha assunto la forma del lavoro dipendente a tempo determinato e soltanto il 9% ha visto l’applicazione di un contratto standard a tempo indeterminato. Quest’ultimo mantiene pressoché invariata la propria incidenza a distanza di un anno, mentre la modalità a termine si riduce significativamente del 5,6% (a favore soprattutto del lavoro intermittente che cresce della stessa percentuale). Sempre nell’ambito del lavoro alle dipendenze, i contratti di apprendistato rappresentano il 6,3%, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2010. Molto rilevante è il peso del lavoro intermittente o ‘a chiamata’ con il quale è stato attivato il 21% degli avviamenti iniziati nei primi nove mesi del 2011. I contratti atipici rappresentano una realtà sempre più diffusa nel contesto riminese, in particolare nel settore turistico, dal momento che delle circa 19mila assunzioni registrate a livello provinciale con questo contratto, il 78,3% è stato attivato da alberghi, ristoranti e pubblici esercizi.

Genere: Nei primi nove mesi del 2011 il 54,7% dei nuovi assunti è formato da donne ed il 45,3% da uomini, secondo una distribuzione che appare sostanzialmente simile a quella del 2010. Inoltre, a distanza di un anno, la componente femminile cresce (+ 3,6%) in misura leggermente più alta rispetto a quella maschile (+ 2,7%).

Età: nei primi nove mesi del 2011 la coorte dei 25-34enni si conferma tra gli avviati il gruppo di maggioranza relativa con il 28,9%, sebbene la sua incidenza si riduca di 0,8 punti percentuali rispetto al 2010. Scende anche il peso dei 15-24enni, passati dal 22,4% al 21,8%, mentre aumenta la quota sia dei 35-44enni (+ 0,4 punti percentuali) sia, soprattutto, degli over 45 cresciuti di un punto percentuale sino ad avvicinare il 25%. Il numero di questi ultimi, comparando il periodo gennaio-settembre 2011 con il 2010, registra l’incremento più consistente, con un + 7,7%; seguiti dai 25-34enni con un + 4,7% e dalle due coorti più giovani cresciute entrambe dello 0,4%.

Cittadinanza: nei primi nove mesi del 2011 si registra un aumento dei lavoratori stranieri, saliti dal 30,4% al 31,6%. In leggera diminuzione invece gli italiani, che scendono dal 69,6% del 2010 al 68,4% del 2011 (- 1,2 punti percentuali). Tra gli avviati, la crescita contemporanea di stranieri e residenti in provincia di Rimini conferma quanto evidenziato nel precedente Bollettino circa il ruolo sempre più rilevante dei ‘neo-riminesi’; vale a dire di coloro che dopo essere immigrati dall’estero si sono radicati sul territorio provinciale.

Dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro (DID): Le persone che si sono rivolte al CPI nel lasso di tempo da gennaio a settembre 2011 sono 9.142 e il loro numero appare in lieve crescita rispetto al 2010 con una variazione positiva dello 0,9%. Tuttavia, nell’anno in corso, il tasso di crescita si è progressivamente ridotto passando dal + 5% del primo trimestre, al + 1,9% del primo semestre, sino a sfiorare l’1% dopo nove mesi. In particolare, confrontando i dati del solo terzo trimestre emerge come i ‘nuovi disoccupati’ siano leggermente diminuiti (- 0,7%) passando dalle 3.633 unità del 2010 alle 3.609 del 2011. Tra i soggetti che hanno presentato la DID nei primi nove mesi del 2011, 6.530 risultano privi di impiego alla fine di settembre. Il numero dei senza lavoro aumenta del 2,4% rispetto al 2010 (6.374 unità) e cresce anche la loro incidenza sul totale dal 70,3% al 71,4% (+ 1,1 punti percentuali).

“Pur in un quadro che vede apparentemente un cauto saldo positivo dei primi nove mesi del 2011 – spiega l’Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati – i dati del bollettino evidenziano alcune criticità da considerare con estrema attenzione. La prima riguarda l’inversione di tendenza dell’ultimo trimestre del 2011 che, a differenza del primo semestre, registra una battuta d’arresto di avviati e avviamenti. La seconda è la precarizzazione del mercato del lavoro, con l’incidenza sempre più forte dei contratti intermittenti e a chiamata. La terza riguarda il rallentamento dell’occupazione giovanile, in particolare nell’ultimo trimestre. Questi dati ci segnalano un campanello d’allarme che tutto il territorio, insieme, deve saper cogliere per tempo. La buona occupazione, quella in grado di dare le necessarie garanzie per affrontare con progettualità il futuro, deve essere una priorità per tutto il nostro sistema economico e sociale, con una particolare attenzione per i nostri giovani. Questi temi saranno al centro della bozza di documento che la Provincia di Rimini presenterà a categorie economiche e sindacati nella prossima riunione del tavolo sulla competitività e lo sviluppo che sarà convocata a breve.”


                                                     

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