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Lieve calo delle imprese attive in Provincia, ma ci sono settori in crescita: i dati 2020

Nel corso del 2020 sono state 2.035 iscrizioni e 2.156 cancellazioni. E' invece del -0,31% il tasso di crescita annuale delle imprese registrate, migliore del dato regionale (-0,49%)

Nel corso del 2020, come prevedibile, si è registrato un rallentamento delle iscrizioni e, in misura minore, delle cessazioni di imprese; il saldo tra iscrizioni e cessazioni è risultato più negativo di quello registrato nel 2019. I dati della Camera di commercio della Romagna indicano che al 31 dicembre scorso, in provincia di Rimini risultano 439.366 imprese registrate, delle quali 34.090 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 101 imprese attive ogni 1.000 abitanti (89 imprese a livello regionale e 86 a livello nazionale).

"I dati raccolti alla fine del 2020 confermano le note e grandissime difficoltà e parimenti confermano tutto lo sforzo del nostro sistema imprenditoriale nel “resistere” - commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Le imprese stanno affrontando quotidianamente grandi difficoltà su tutti i fronti e l'insieme di queste difficoltà, purtroppo, in parecchi casi, mette in discussione la prosecuzione dell’attività imprenditoriale. Confermo quindi, ancora una volta, l'impegno della nostra Camera e di tutto il Sistema Camerale italiano, nell’affiancare e supportare le imprese".

"Di cruciale rilevanza sarà l’efficacia delle misure di sostegno alle imprese e dei progetti di ripresa, risorse che saranno disponibili e che potrebbero anche cambiare il futuro dei nostri Territori, innalzandone le potenzialità competitive - prosegue -. Desidero, nuovamente, inviare un messaggio di ringraziamento e incoraggiamento alle Associazioni di Categoria ed alle nostre imprenditrici ed ai nostri imprenditori che, seppure colpiti duramente, non si arrendono e continuano a lavorare, cercando soluzioni e strategie per superare anche queste avversità. La Camera è al loro fianco. Un ringraziamento, infine, altrettanto sentito meritano anche gli operatori della Sanità, le Istituzioni Territoriali e tutte le Forze impegnate nel superare questa emergenza".

I dati

Nel corso del 2020 si sono verificate 2.035 iscrizioni e 2.156 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo negativo di 121 unità (nel 2019 il saldo fu negativo per 43 unità); -0,31% è il tasso di crescita annuale delle imprese registrate, migliore del dato regionale (-0,49%) ma inferiore a quello nazionale (+0,32%). Nel confronto con il medesimo periodo del 2019 si riscontra una stabilità delle imprese attive (-0,1%), valore compreso tra il dato regionale (-0,5%) e nazionale (+0,2%). La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali: Comune di Rimini (+0,2%, dove si concentra il 43,7% delle imprese attive in provincia), comuni marittimi (+0,2%, che coprono il 73,3% delle imprese provinciali), area del Basso Conca (-0,1%, pari al 13,4% delle imprese attive totali della provincia).

Riguardo ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (25,3% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione dello 0,6%, le Costruzioni (14,3%) in aumento dello 0,6%; Alloggio e ristorazione (13,7%) in flessione dell’1,1% e le Attività immobiliari (9,7%) in crescita dell’1,7%. Le imprese attive nel settore manifatturiero (7,4% del totale) sono in diminuzione dello 0,9%, quelle agricole (7,1% del totale) si sono ridotte dell’1,9%.

Stabilità nel settore “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,4% sul totale, -0,2% la dinamica annua), in crescita invece “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,7%, +4,1% la variazione) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,3%, +1,0% la dinamica). In flessione, infine, le imprese del comparto “Trasporto e magazzinaggio” (-3,1%), che costituiscono il 2,8% del totale.

Con riferimento alla natura giuridica, le imprese individuali sono maggioritarie (52,2% sul totale), seguite dalle società di persone (24,5%); le società di capitale (21,5%) risultano l’unica forma giuridica in aumento (+3,6%), con una tendenza che si riscontra anche negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2020 sono 9.492 (il 27,8% del totale) e sono diminuite dello 0,5% (-0,9% Emilia-Romagna, -0,3% Italia). Al 31 dicembre 2020 le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 48.746 delle quali 43.135 attive (stabili rispetto al medesimo periodo del 2019).

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