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Spiraglio di luce in fondo al tunnel, 800 imprese fanno domanda per assumere a tempo indeterminato

“Credo utile sottolineare un aspetto legato ai temi del lavoro, dell’occupazione, del fare impresa, sino ad oggi non rilevato nella sua importanza anche locale", esordisce il sindaco Andrea Gnassi

Sono quasi 800 le imprese riminesi che hanno fatto domanda per assumere lavoratori a tempo indeterminato. “Credo utile sottolineare un aspetto legato ai temi del lavoro, dell’occupazione, del fare impresa, sino ad oggi non rilevato nella sua importanza anche locale - esordisce il sindaco Andrea Gnassi -. E’ di martedì la notizia, riportata da tutti gli organi d’informazione nazionali, delle 76 mila le imprese in Italia che hanno fatto richiesta di usufruire della decontribuzione prevista dalla legge di stabilità per le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel primo mese e mezzo del 2015".

"Un segnale di fiducia, dopo quattro anni consecutivi di crisi profonda del Paese che ha condotto anche a un clima di pesante incertezza rispetto al futuro, adeguatamente messo in evidenza dai responsabili nazionali di Inps, categorie e parti sociali - continua il primo cittadino -. Le aziende tornano ad assumere e lo fanno con quella formula contrattuale- il tempo indeterminato- che veicola non solo sicurezza economica ma progetti di vita di cui a trarre primariamente beneficio sono le famiglie e quindi la comunità intera.

Dai dati comunicati dall’Inps di Rimini, si scopre che da inizio anno ben 794 aziende del territorio riminese hanno inoltrato la richiesta di usufruire degli sgravi per assumere con contratti a tempo indeterminato. Quasi 800 imprese che, molto probabilmente, hanno fatto la domanda non per un solo lavoratore ma per più assunzioni. "Non è difficile pensare dunque che quel numero possa sfondare tranquillamente la quota delle mille assunzioni", afferma Gnassi.

"Certo - aggiune il sindaco - la ripresa del Paese è cauta, ma i segnali che vengono dai territori- che nonostante tutto sono quelli che continuano a credere in questo Paese e investono ostinatamente nel suo ammodernamento- permettono di riaccendere la fiamma della speranza e della fiducia nel futuro. Segnali certamente da confermare e da rendere solidi, anche attraverso la spinta legislativa e finanziaria avanzata da un Governo dinamico su questo fronte e da Enti locali che si riconoscano nell’innovazione che, rompendo gli schemi conservativi, produce benessere e ricchezza”.

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