Turismo, il web "uccide" il telefono: solo il 15% prenota usando il vecchio metodo

L’85% delle prenotazioni alberghiere arriva oggi da canali on line: in crescita quelle fatte direttamente agli hotel attraverso siti e app (l’11%), il 35% attraverso le OTA

Quanto vale il digitale nel Turismo dell’Italia del 2018? Quanto incidono sul mercato le prenotazioni dirette e quelle da mobile? Come è possibile raggiungere il Turista Digitale Italiano con efficacia? Sono solo alcune delle domande a cui risponderà lo studio dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, uno degli appuntamenti più attesi a TTG Travel Experience, il grande marketplace turistico che Italian Exhibition Group organizza alla Fiera di Rimini dal 10 al 12 ottobre 2018.

I primi dati lasciano trasparire una evoluzione potente. La componente digitale del mercato cresce anche grazie agli attori ‘tradizionali’ della filiera. Le prenotazioni dirette agli hotel tramite canali digitali (sito, app, ecc) delle stesse strutture ricettive crescono del 13% rispetto allo scorso anno e sono l’11% del totale delle prenotazioni ricevute. Segno di un servizio prenotazioni diretto da parte degli albergatori sempre più efficiente. A perdere terreno sono invece sempre più le prenotazioni attraverso canali non digitali. C’era una volta la classica prenotazione via telefonata o direttamente alla reception, insomma: oggi sono solo il 15%. Il resto arriva attraverso i canali OTA (i vari Booking, Expedia, Trivago, etc.): 36%. Mentre una quota del 20% viene effettuata tramite email e sono in genere quelle della clientela fidelizzata.

Turisti italiani sempre più digitalizzati dunque, ma anche sempre più “catturati” dall’offerta ricettiva dei canali della cosiddetta sharing economy. Airbnb in primis, ma anche piattaforme peer to peer nate per facilitare l’affitto di alloggi tra privati. La Ricerca dell’Osservatorio del Politecnico, effettuata sul valore del transato e non sul numero delle prenotazioni, registra valori superiori al 30%.

Altro aspetto rilevato dalla Ricerca: la domanda di viaggi è digitale e non predilige un canale rispetto a un altro, ma il turista fa zapping e in questo contesto l’offerta ha iniziato a spingere nuove modalità di engagement del turista. Un’experience completa che vada oltre il “classico journey” e la selezione del giusto mix di canali sono i primi passi per competere in un settore come quello del turismo e prendere il volo.

La Ricerca 2018, giunta al quinto anno, verrà presentata a TTG Experience nella giornata di giovedì 11 ottobre (ore 10, Industry Arena, Pad. C3). Mostrerà non solo la domanda (Turisti digitali italiani e internazionali) ma anche l’offerta di servizi turistici e i modelli distributivi innovativi della filiera, con l’obiettivo di delineare le principali tendenze del settore

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