Michela Murgia a teatro con "Quasi Grazia", omaggio al Nobel Grazia Deledda

Lo spettacolo Quasi Grazia, con Michela Murgia, è in programma al teatro Astra di Bellaria Igea Marina il 18 aprile alle 21.15 (La piéce era inizialmente in calendario l'8 febbraio e poi era stata rimandato al 10 febbraio, ma per motivi di salute dell'attrice è stata rimandata alla data di aprile).

In questa pièce la storia di Grazia Deledda si fa paradigma non solo delle donne di tutti i tempi, ma per chiunque voglia realizzare un sogno partendo da una condizione di minorizzazione sociale.

“La mia idea, direi la mia ossessione, era che di questa donna, tanto importante per la cultura letteraria del nostro Paese, bisognasse rappresentare la carne. Come se fosse assolutamente necessario non fermarsi a una rievocazione “semplicemente” letteraria, quanto di una rappresentazione vivente”.

Con queste parole lo scrittore nuorese Marcello Fois evoca Quasi Grazia, il suo “romanzo in forma di teatro”, in cui viene immortalata la figura di Grazia Deledda in momenti cruciali della sua biografia: dalla ventinovenne indocile, alle prese con la sua Nuoro di inizio Novecento, passando per il distacco – tra correnti emotive alternate – dalla Sardegna, fino a quando, autrice controversa e di grande successo, ottiene il premio Nobel per la letteratura, il primo conferito a una donna italiana. Come suggerito da Fois, Michela Murgia interpreta il personaggio di Grazia Deledda e nella rappresentazione vivente orchestrata dalla regista Veronica Cruciani, questa sovrapposizione viene radicalizzata e portata ai massimi termini. Così Cruciani scandisce le sue scelte: «La presenza di Michela Murgia, per la prima volta in scena, non è casuale; sarda, scrittrice e attivista per i diritti delle donne, era ideale per generare un effetto doppelganger, in cui la sua figura di donna contemporanea e quella della ragazza sarda del ‘900 si richiamassero continuamente come in un controcanto».

La forza del testo viene inoltre espressa e vivificata sulla scena dalla presenza di: Lia Careddu – anima storica del Teatro di Sardegna – nel ruolo della madre di Grazia, nonché Super Io severo; Marco Brinzi nei panni del devoto marito Palmiro Madesani e Valentino Mannias – Premio Hystrio alla vocazione 2015 – che snoda la sua interpretazione sui ruoli del fratello Andrea, di Ragnar, giornalista svedese e Stanislao, tecnico di radiologia. La regista opera una scrittura scenica che indaga i diversi piani di rapporto tra realtà e atto creativo, restituendo una drammaturgia per quadri a partire dalla traccia del testo di Fois, su cui opera delle sezioni visionarie e immaginifiche, scaturite dall’incrocio con le novelle di Deledda, «tirando in campo tutto il suo immaginario onirico e portando una ventata di magia e di letteratura viva sulla scena».

Constatata la necessità politica di fornire una genealogia femminile, composta dalle vite delle donne che hanno deviato dai percorsi imposti dall’egemonia maschile, Quasi Grazia raccoglie l’eredità della scrittrice sarda in una rappresentazione densa e originale, impreziosita inoltre dalle scene e dai costumi di Barbara Bessi, che riproducono e stilizzano uno spazio mentale, dalle sintesi sonore di Francesco Medda, in arte Arrogalla – che ha montato in chiave elettronica i suoni campionati dagli ambienti della Sardegna – e dal disegno luci composito di Loic François Hamelin e Gianni Staropoli.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Mentre vivevo, torna la rassegna teatrale tra burattini e film d'animazione

    • dal 11 ottobre al 8 dicembre 2020
    • Sala Teatro del Centro Sociale Poggio Torriana
  • Teatro Pazzini, riparte la stagione tra comicità, musica e prosa

    • dal 7 novembre al 19 dicembre 2020
    • Teatro Pazzini

I più visti

  • Una mostra alla scoperta dell'arte di Byro

    • Gratis
    • dal 29 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021
    • duoMo hotel
  • La Fortezza di San Leo ospita la personale di Andrea da Montefeltro

    • Gratis
    • dal 12 settembre 2020 al 6 gennaio 2021
    • Fortezza di San Leo
  • La Madonna Diotallevi di Raffaello in mostra al Museo della Città

    • dal 16 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021
    • Museo dela città
  • Biblioterapia, torna l'appuntamento coi libri che "curano"

    • dal 24 ottobre al 19 dicembre 2020
    • Biblioteca Gambalunga
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    RiminiToday è in caricamento