Meeting, Emma Petitti ringrazia la storica presidente e Gnassi scrive una "lettera aperta"

Il sindaco: "Prima di tornare a collaborare per l’edizione del Meeting 2020, c'è una parola che è giusto dire oggi, grazie Emilia"

La presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Emma Petitti, saluta e ringrazia per il lavoro svolto la presidente della Fondazione Meeting Emilia Guarnieri che da quest'anno lascerà il suo incarico. "Dopo 27 anni Emilia Guarnieri lascia il suo incarico da presidente della Fondazione Meeting. Un’esperienza che lei stessa ha definito 'un'immensa avventura di libertà" e che per tutti noi ha lasciato il segno, dal punto di vista sociale e culturale per la nostra città. In questo momento delicato, in cui l’attenzione è concentrata sulla situazione sanitaria globale, non può dunque sfuggirci il saluto (in parte già annunciato) di chi ha guidato una tra kermesse più seguite e longeve al mondo.

Mi sento di esprimere la mia più profonda stima e gratitudine per il prezioso lavoro svolto dalla presidente Guarnieri con passione e abnegazione. Proprio in ragione del periodo che stiamo attraversando, il suo impegno deve farci riflettere sull’importante valenza di evento sociale che il Meeting per l’amicizia tra i popoli continua a rappresentare. Un festival estivo di incontri, mostre, musica e spettacolo capace di creare occasioni di incontro tra persone di fedi e culture diverse, nella convinzione che i luoghi dell’amicizia fra gli uomini possano essere l’inizio della costruzione del dialogo, della pace, della convivenza e del bene comune. Valori che rappresentano concrete opportunità di crescita. Sono certa che il suo non sarà un addio ma semplicemente un arrivederci. Abbiamo ancora bisogno del suo contributo, forte dell’esperienza maturata in questi 27 anni, per far crescere la manifestazione e portare alto il nome di Rimini in Italia e nel mondo".

La lettera aperta del sindaco Gnassi

"Prima di ogni altra riflessione ed analisi, prima di tornare a collaborare per l’edizione del Meeting 2020, c’è una parola che  è giusto dire oggi: grazie Emilia. In quello che considero un arrivederci e non un addio all'impegno per il bene comune, vedo tutto il bello che hai lasciato in eredità dopo 27 anni di presidenza di quello che è diventato negli anni uno degli eventi culturali e spirituali più attesi e importanti del mondo. Ne abbiamo parlato molte volte assieme, eredità è cosa diversa da mera discendenza. La prima è altruismo, la seconda egoismo. Il tuo è stato un esempio non solo di passione, tenacia e profondità umana e culturale ma anche una presenza forte nella tua città. Hai saputo fare del dialogo e della sfida del dubbio il centro di un percorso di crescita straordinario, umano e collettivo, a Rimini e per Rimini. Il Meeting ha portato nella nostra città migliaia e migliaia di persone, probabilmente milioni se si sommano le edizioni,  che si sono incontrate, confrontate, hanno dibattuto, crescendo insieme. Oggi sono andato a rileggere le righe con cui l’Amministrazione comunale ti ha conferito il Sigismondo d‘Oro, nella pergamena che saluta i cittadini nell’ingresso della residenza comunale:”Per avere dato un fondamentale contributo alla creazione e alla organizzazione di un evento come il Meeting per l’amicizia tra i popoli, che ogni anno accende su Rimini l’interesse del mondo. Per aver promosso costantemente un discorso culturale mirato a favorire il dialogo e il confronto tra esperienze diverse; per avere condotto un forte impegno educativo a beneficio delle giovani generazioni”. Erano del 2004 queste parole.

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Le parole contano, ma conta anche verificarle su di se, mettersi in gioco in una relazione nuova, soprattutto se hai un ruolo pubblico . Penso, in questi anni da sindaco, di poter dire di averlo fatto con te e con il meeting. E questa storia, questa esperienza, come quelle vere, non opportunistiche o dovute , ha costruito un rapporto che ha portato a stringere ancora forte il legame tra  meeting e città , proprio  in questi anni di tempi inediti e cambianti . Penso di poter dire che nei tanti temi, e nelle domande esplorate, ne sia uscita voglia di continuare a lavorare insieme,  alla ricerca di bellezza e bene comune. Quelle parole del 2004, che non ho voluto citare in questi anni, ho provato però a praticarle e verificarle. Solo così, secondo me, rimangono  valide e solide, ancora più oggi di quell’ormai lontano 2004. Sono convinto che ti vedrò ancora quest’anno, da volontaria - come comunque ti sei sempre voluta definire - negli stand,  nei luoghi del Meeting e nelle piazze della nostra città. Ancora una volta, grazie Emilia".

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