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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Salute

Dove fare la mappatura dei nei a Rimini

La mappatura dei nei è una importante valutazione dermatologica che consente un controllo accurato e costante delle lesioni pigmentate presenti sul corpo del paziente. Essa si rivela sempre più uno strumento utilissimo per la prevenzione e l’individuazione di tumori della pelle.

Che cosa è la mappatura dei nei.

La mappatura dei nei è una indagine che consente di controllare i nei e le macchie che caratterizzano la cute del paziente e che vanno monitorate nel corso del tempo.

I nei (o nevi) sono macchie pigmentate e lesioni cutanee che sono il risultato di un processo proliferativo caratterizzato dal progressivo accumulo di melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle e dell'abbronzatura.

La mappatura dei nei  è uno screening che prevede l’accurata ispezione dell'intera superficie cutanea, atta a ricercare sospette neoformazioni neviche ed a mantenere un monitoraggio costante nel tempo di eventuali nei e macchie che, ad occhio nudo o in seguito all’esame dermoscopico, presentino caratteristiche atipiche. 

A cosa serve la mappatura dei nei.

La mappatura dei nei è un programma di controllo della pelle finalizzato alla individuazione ed all’accertamento nel tempo di neoformazioni pigmentarie che presentino particolarità cliniche e dermatoscopiche atipiche ed evoluzione sospette.

Proprio il monitoraggio consente di confrontare i diversi esiti delle visite e verificare se le lesioni cutanee hanno subìto un cambiamento che necessita di ulteriori indagini.

La mappatura dei nei rappresenta un supporto fondamentale per la diagnosi precoce di melanoma, tumore maligno diffuso e pericoloso che può insorgere dalla trasformazione neoplastica della cute sana o di un nevo preesistente e che, se precocemente trattato, consente solitamente prognosi è favorevole.

Soggetti a rischio melanoma.

Il melanoma colpisce indifferentemente individui di sesso ed età differenti. 

Esistono però dei criteri di valutazione dei soggetti maggiormente esposti all’insorgere di questa malattia:

• Familiarità: presenza di un parente di primo o secondo grado che ha sviluppato il melanoma.

• Fototipo: individui con pelle chiara e occhi chiari (celesti o verdi), tendenza a formare lentiggini e a scottarsi al sole.

• Numero di nei: presenza superiore ai 50 nei sulla pelle.

• Esposizione al sole: soggetti che abbiano sviluppato scottature solari (specialmente durante l'infanzia e l'adolescenza) o che si espongono nelle ore centrali della giornata e non utilizzano creme con fattore di protezione solare (SPF) superiore a 20.

• Precedente storia personale di melanoma: pazienti che abbiano già sviluppato tale tumore in passato.

Come si esegue la mappatura dei nei.

La mappatura nevica necessita di un esame che solitamente non supera i 30 minuti e si esegue durante una visita dermatologica nell’ambito della quale la cute del paziente viene inizialmente esaminata ad occhio nudo al fine di contrassegnare quelle formazioni dermatologiche che ad una prima valutazione paiano irregolari.

Nella seconda parte della visita invece, il dermatologo si avvale di tecnologie non invasive e indolori che permettono di analizzare sia la struttura morfologica esterna dei nei, sia le caratteristiche degli strati posti al di sotto del derma superficiale.

Viene eseguita con l'ausilio di strumenti ottici di precisione che permettono di valutare, analizzare e successivamente archiviare su un computer le immagini e le informazioni relative ad eventuali macchie pigmentate sospette, al fine di confrontarle periodicamente con le foto registrate nei mesi e negli anni precedenti e successivi, al fine di individuare eventuali segni di alterazione e prevenire o individuare precocemente la presenza di un tumore della pelle, sì da migliorarne significativamente le probabilità di cura.

Il dermatologo utilizza principalmente due metodiche:

• l'esame dermatoscopico manuale, che grazie ad un piccolo microscopio posto a contatto con la pelle si ottiene un forte ingrandimento atto ad aumentare la capacità diagnostica del medico, consente di esaminare la superficie cutanea ed altresì le strutture poste subito nello strato intermedio tra epidermide e derma profondo, non visibili ad occhio nudo e rese evidenti dalla luce polarizzata incorporata nell'apparecchio. Le fotografie scattate in macro e le informazioni raccolte vengono poi archiviate su un computer che permette di confrontarle nel tempo con nuove immagini, sì da verificare se le lesioni cutanee hanno subìto un cambiamento di aspetto, forma e colore.

• La videodermatoscopia che si avvale di una telecamera a fibre ottiche che permette al dermatologo di visionare le immagini indirettamente su un monitor ed esaminare con estrema precisione la distribuzione della melanina, la vascolarizzazione della macchia ed il reticolo pigmentario, consentendogli così di individuare eventuali lesioni sospette, che poi riceveranno in seguito specifica valutazione istologica.

Al termine della visita, al paziente verrà consegnato un referto e verranno anche fornite indicazioni sulle corrette norme di esposizione al sole e sulle modalità da seguire durante l'auto-ispezione della cute, il controllo periodico dei nei e delle lesioni presenti sulla pelle che, eseguito davanti a uno specchio o con l'aiuto di un familiare, consente di riscontrare evoluzioni sospette della forma, del colore e della dimensione delle macchie cutanee.

Preparazione, tempistiche e controindicazioni della mappatura dei nei.

La mappatura dei nei non presenta controindicazioni, può essere effettuato anche dalle donne in stato di gravidanza e non richiede alcuna preparazione specifica, ma sono consigliati alcuni accorgimenti utili a beneficiare di un esame il più preciso possibile.

È infatti consigliato evitare di truccare il viso, rimuovere lo smalto, sfoltire eventuali barba e baffi, non indossare gioielli o orologi ed informare il dermatologo in merito a precedenti casi di melanoma in famiglia. È poi consigliato sottoporsi alla mappatura dei nei solo quando la pelle non sia abbronzata perché dopo l'esposizione solare, i nei manifestano foto-attivazione che potrebbero ostacolare l'esame strumentale.

Sarà lo specialista a consigliare la frequenza con la quale sottoporsi alla valutazione dei nei: solitamente, in assenza di situazioni particolari e sospette, è sufficiente ripetere l’esame ogni 2-3 anni, mentre in presenza di nei potenzialmente a rischio, la tempistica si riduce e si consiglia una visita dermatologica annuale.

Dove fare la mappatura dei nei a Rimini.

Nuova Ricerca: presso la clinica, convenzionata con il SSN, è possibile eseguire visite dermatologiche, mappature dei nei e interventi di dermochirurgia e di laserterapia.
Villa Maria: lo staff della Villa Maria, convenzionata con il SSN, offre diversi servizi in campo dermatologico, comprensivi di mappatura dei nevi, asportazione di piccole neoformazioni e crioterapia.
Il Boschetto Riccione: presso la struttura, che offre medici selezionati e strumentazioni sanitarie all’avanguardia, è possibile sottoporsi a visite dermatologiche e trattamenti atti a diagnosticare e trattare diverse problematiche legate all’epidermide.

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