Parco del Mare, l'attacco di Fratelli d'Italia e della Lega: "Il lungomare più incompiuto del mondo"

Renzi: "L'opera annunciata cinque anni fa procede con forte ritardo, con stravolgimenti e ad intermittenza"

La quinta commissione consigliare del Comune di Rimini si è riunita martedì matina per la variazione di bilancio per la realizzazione di alcuni tratti del Parco del Mare. Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro, attaccando l'opera e, Gioenza Renzi, l'ha definito il "Lungomare più incompiuto del mondo".

Gli interventi

Il consigliere Marzio Pecci (Lega)

"La Lega ha votato contro la variazione di bilancio di previsione 2020-2022 avente ad oggetto il “Progetti e risorse per il Parco del Mare” perché il progetto è del tutto diverso da quello “sbandierato” nelle linee di programma enunciate dal Sindaco al momento del suo insediamento e che era stato confermato con la delibera n. 67 approvata nel consiglio comunale del 12/11/2019. Per trasparenza si osserva che il progetto Parco del Mare avrebbe dovuto riguardare: “il ridisegno dell’arenile, del lungomare e, dove presenti, delle aree libere adiacenti (le cosiddette “aree in fregio”) coinvolgendo nella riqualificazione, la prima fascia edificata prospiciente il lungomare al fine di dar vita ad un ampio parco urbano che garantisca: piena integrazione degli spazi sia tra le diverse tipologie di aree pubbliche che con quelle private; la riorganizzazione della mobilità a favore della pedonalità e della ciclabilità della fascia litoranea con conseguente spostamento a monte della viabilità di scorrimento e la ricollocazione in interrato, o in aree dedicate a raso, dei parcheggi interrati esistenti; l’incentivazione all’interscambio tra autovettura privata e forme di mobilità sostenibile(trasporto pubblico, pedonalità, mobilità ciclabile, servizi innovativi di sharing mobility) secondo schemi atti ad indurre un benefico alleggerimento del traffico carrabile in particolare durante i mesi estivi. Ciò soprattutto per un miglioramento della qualità urbana e ambientale".

 Questo progetto è miseramente fallito ed è stato sostituito con un semplice progetto di arredo urbano del lungomare che comporterà serie problematiche sulla mobilità cittadina (viabilità e parcheggi) e farà “carta straccia” delle manifestazioni di interesse che i privati avevano presentato confidando sulla serietà delle dichiarazioni del sindaco e che sono costate decine di migliaia di euro in costi di progettazione. Purtroppo nessuno degli imprenditori ha dato esecuzione alle manifestazioni di interesse a causa degli alti costi di urbanizzazione e di concessione richiesti dal comune e soprattutto dalla difficoltà di vedersi aggiudicati i terreni in evidenza pubblica. Leggere oggi il comunicato dell’assessore lascia decisamente basiti; ancora una volta ha dimostrato di appartenere al gregge del Sindaco e di fronte all’impossibilità di realizzare il Parco del Mare avrebbe fatto meglio a dichiarare il proprio fallimento con onore piuttosto che tentare di avere successo con l’inganno".

 Il consigliere Gioenzo Renzi, Fratelli d’Italia

“La variazione al Bilancio di Previsione per complessivi 18.320.400 euro per l’attuazione del Parco del Mare, (di cui 8.320.400 euro dallo Stato, 8.000.000 di euro dalla Regione, 2.000.000 di euro da Mutui del Comune per il completamento del tratto 1 del Lungomare da Piazzale Fellini a Kennedy, per la realizzazione del tratto 2 da Kennedy a Tripoli, del tratto 3 da Tripoli a Pascoli), ha consentito in Commissione Consigliare di fare alcune osservazioni al progetto esecutivo.

Per consentire la vista del mare e della spiaggia, la nuova passeggiata, viene rialzata a circa 285 cm sul livello medio mare, ovvero di circa 80 cm in più rispetto all’attuale quota. Siamo lieti di poter riscontrare che l’attuale soluzione contraddice il primo progetto del sindaco Gnassi, che prevedeva il lungomare a quota zero, a livello della spiaggia, pubblicizzato con il rendering installato in Piazza Cavour per tutta la campagna elettorale 2016 (e oltre). Avevo ripetutamente sostenuto, con interrogazioni, mozioni consigliari e conferenze stampa, le ragioni del rialzo del lungomare, non solo per valorizzare la vista del mare e dell’arenile, ma anche per accogliere nella zona sottostante, i servizi attualmente sulla spiaggia, per la sua riqualificazione paesaggistica e per realizzare i parcheggi necessari. In merito al rialzo del lungomare, conta poco o niente la mitigazione del rischio idraulico, invocata dall’Amministrazione per giustificare il finanziamento del Ministero dell’Ambiente, riscontrato, che un apposito studio idraulico ha valutato il rischio mareggiate assai remoto, con tempi di ritorno maggiori di 100 anni.

Riteniamo che rialzare il livello del lungomare fosse funzionale e compatibile alla realizzazione di parcheggi interrati sottostanti, che invece sono completamente scomparsi con l’attuale progetto esecutivo, a discapito dell’offerta ricettiva e della mobilità. Invece di realizzare servizi e parcheggi, il Comune si trova ora a sostenere i costi di migliaia di metri cubi di sabbia per rialzare la quota di lungomare!

L’Amministrazione Comunale si limita ad annunciare, per l’anno corrente, la soluzione temporanea di parcheggi a raso nella rotonda del Grand Hotel, che ritengo indubbiamente oscena per l’impatto ambientale.

Relativamente all’attuale progetto in esecuzione sono inoltre a dover rilevare che: Le dune di sabbia, previste a ridosso del lungomare, esporranno la passeggiata pedonale all’invasione della sabbia trasportata dal vento;
La pavimentazione del lungomare, in doghe di legno, è a rischio di usura e di manutenzione (un intervento così importante dovrebbe pensare al futuro e prevedere l’impiego di materiali durevoli);
Il verde del lungomare, al di là delle suggestioni dei “rendering” con gli alti pini marittimi, dovrà limitarsi agli attuali tamerici e alla vegetazione che resiste all’ambiente marino;
Sulla riqualificazione del tratto iniziale di Lungomare da Piazzale Boscovich alla rotonda del Grand Hotel, il cuore storico della nostra marina, non c’è traccia, non c’è progetto e l’Ass. Frisoni non risponde (negli anni ’30, quando il Podestà Palloni realizzò il lungomare, l’inizio lavori fu dal porto, 90 anni dopo l’Amministrazione locale si è dimenticata del tratto iniziale); Sul centrale Parco Fellini l’unico intervento si è risolto con la potatura degli alberi, sarebbe stata auspicabile la rimozione dell’area asfaltata e la riqualificazione complessiva.

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In verità, il Parco del Mare annunciato 5 anni fa, procede con forte ritardo, con stravolgimenti e ad intermittenza, come sostenevo dall’inizio era sbagliata l’impostazione progettuale di vendere ai privati i diritti di superficie del lungomare per incassare 40 milioni di euro e realizzare la parte pubblica dell’opera. Non a caso non sono ancora note le risultanze delle negoziazioni con i soggetti privati. Per il momento ci sono i finanziamenti pubblici di Stato, Regione, Comune, (ammontanti a circa 23 milioni di euro) per realizzare 4 tratti su 9 di quello che era annunciato essere il Lungomare più bello del Mondo e che rimarrà la più importante opera incompiuta dell’attuale Amministrazione".

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