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Cronaca

Presentato il bilancio sociale della Carim: concessi alla clientela 300 mln di credito

Trascorsi due anni di gestione commissariale, il 2013, per Banca Carim, è stato l’anno di una vita aziendale nuova, che continua nel percorso di cambiamento e di crescita

A testimonianza del rinnovamento intrapreso, Banca Carim ha pubblicamente presentato, presso la Sala Convegni di Palazzo Agolanti, il primo Bilancio Sociale preceduto dalla proiezione di un filmato che riprende, a volo d’aquila, i più bei siti della città di Rimini  realizzato in collaborazione con il Comune e con l’Associazione “Rimini Sparita”. Banca Carim ha voluto redigere e presentare il suo primo Bilancio Sociale con lo scopo di far conoscere alla cittadinanza le iniziative realizzate, il valore sociale prodotto e la ricchezza che la Banca ha distribuito, affinché possa valutare il grado di attenzione che Banca Carim ha riservato alle esigenze dei vari portatori di interesse. Gli stakeholder legati direttamente o indirettamente a Carim vantano interessi umani, sociali ed economici: si tratta, in sostanza, di molteplici aspettative che occorre integrare e bilanciare nelle strategie aziendali, realizzando un’equilibrata opera di composizione. La combinazione degli interessi in gioco è delicata e mutevole: Carim si impegna assiduamente per cogliere e interpretare le diverse istanze, gestendo ogni giorno il rapporto con gli stakeholder in ottica di scambio, confronto e coinvolgimento nelle forme più idonee per ciascuna categoria.

Gli azionisti di Carim sono i proprietari e i primi clienti della Banca. Rinnovare il rapporto di fiducia con i piccoli azionisti è stata una delle sfide che ha animato l’ultimo anno di governance. Un quarto della Banca appartiene alle persone fisiche, quasi 7.400 soci a cui Carim ha dedicato specifici servizi, iniziative particolari e un pacchetto di vantaggi esclusivi. Inoltre per  i soci, nel 2013, è nato il progetto editoriale Socialmente Carim, con cui la Banca ha voluto rinnovare l’idea della comunicazione con gli azionisti attraverso una newsletter che coinvolga ciascuno nella vita aziendale. I clienti sono l’anima e la forza di Banca Carim e ad ognuno, famiglie e imprese, la Banca guarda con occhi particolari. I valori della qualità del servizio, della rapidità di risposta e della semplicità nella gestione degli affari sono alla base della nostra politica commerciale. I clienti di Carim sono oltre 102.000, il 16% di persone giuridiche e 84% di persone fisiche.

Nel 2013 la Banca ha concesso alla clientela 300 milioni di credito, con un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente, in netta controtendenza rispetto al sistema che, invece, è in calo. Banca Carim ha infatti aderito all’accordo per l’anticipo della cassa integrazione straordinaria e 235 soggetti hanno beneficiato dell’iniziativa; accolto la richiesta di sospensione delle rate di mutuo per oltre 1 milione di euro; aderito all’accordo per il credito alle PMI promosso dal MEF, MSE, ABI e categorie imprenditoriali, concedendo credito per oltre 112 milioni di euro; realizzato un progetto per il finanziamento della tredicesima mensilità a beneficio di 122 realtà per quasi 5 milioni di euro; rinegoziato  circa  500  finanziamenti  per  oltre  150  milioni  di  euro,  confermando particolare attenzione a favore di clienti che versano in difficoltà nel pagamento delle rate.

Le persone sono il primo fattore di successo di Banca Carim. Solo attraverso il lavoro di chi si identifica nei valori aziendali e si fa interprete del nuovo modo di fare ed essere banca è possibile realizzare gli obiettivi economici e di missione. La gestione delle risorse umane è elemento strategico e ogni dipendente è guardato come portatore di interessi che la Banca intende corrispondere per sostenerne la motivazione, l’impegno e l’entusiasmo. Carim è banca giovane e paritaria: il 48% dei dipendenti (che sono 750 circa) è di genere femminile e se consideriamo le filiali le donne salgono al 53%. L’età media è di 41 anni, di gran lunga inferiore rispetto alla media di sistema. Banca Carim è dunque costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni organizzative e risposte gestionali per consentire la conciliazione fra vita familiare e lavoro, con strumenti di flessibilità e welfare. Grande importanza viene data anche alla formazione, realizzata con metodi e forme al passo con i tempi: nel 2013 sono state erogate 50 ore di formazione per dipendente, pari a 6,5 giorni. Di 36.000 ore di formazione erogate circa 4.000 sono state dedicate alla sicurezza sul lavoro e 6.000 alla normativa bancaria. Infine particolare attenzione viene prestata al dialogo con le rappresentanze sindacali per la ricerca di soluzioni condivise e per alimentare uno scambio di informazioni, sulle materie previste, proficuo e costruttivo. In Banca Carim vi sono 6 sigle sindacali e l’ 89% dei dipendenti è iscritto ad un sindacato. Nell’anno sono state concesse 2.440 ore di permesso sindacale e si sono tenuti ben 23 incontri fra la direzione e le organizzazioni sindacali.

Le relazioni con i fornitori sono improntate al rispetto di principi di trasparenza e correttezza. La selezione avviene secondo criteri di parità, qualità del servizio ed economicità, evitando l’instaurazione di rapporti in esclusiva. I fornitori strategici e ricorrenti sono selezionati con cura applicando criteri di vicinanza territoriale, affidabilità tecnica, commerciale e finanziaria: Carim produce così esternalità positive per i territori in cui opera, concorrendo allo sviluppo del tessuto economico. Per l’assegnazione delle maggiori forniture vengono definiti bandi di gara trasparenti che riducono la discrezionalità per l’attribuzione dell’appalto. Banca Carim richiede il pieno rispetto delle norme a tutela dei diritti dei lavoratori e dà la sua preferenza a quei fornitori che dimostrano l’attuazione di buone prassi di responsabilità sociale. Nel 2013 Banca Carim ha avviato la prassi dei bandi di gara social, affidando le forniture di servizi a cooperative sociali di tipo B per favorire l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati. Ad esempio, per 20 Filiali della provincia di Rimini sono stati appaltati servizi di pulizia a cooperative che curano il recupero e l’inserimento lavorativo di tossicodipendenti, alcolisti, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione, invalidi.

Prendere parte alla vita culturale cittadina è uno dei compiti ad alto impatto sociale che Carim svolge con passione e assiduità. Per questo vengono accolte con favore le istanze di confronto intellettuale, rispondendo con forme di interazione sociale che confermano Carim come la prima Banca del territorio. Nel 2013 si è infatti impegnata per la realizzazione di numerose iniziative a beneficio della collettività e per l’educazione delle fasce più giovani. Sbankiamo è un progetto di educazione finanziaria rivolto ai giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nato grazie alla collaborazione tra importanti realtà del territorio riminese e al patrocinio della Provincia e del Comune di Rimini.  Obiettivo del progetto Sbankiamo è trasmettere i concetti chiave per una gestione consapevole del denaro, fornire gli strumenti per rapportarsi in modo efficace con il mondo bancario e sviluppare una mentalità imprenditoriale tra le nuove generazioni. Nell’anno scolastico 2012-2013 sono stati coinvolti giovani della provincia di Rimini per un totale di più di 200 ore di formazione erogate.

Banca Carim partecipa al dibattito culturale del territorio, coinvolgendo la cittadinanza in eventi dedicati a tematiche di interesse comune. Nel corso del 2013 sono stati organizzati numerosi convegni ad ingresso libero, fruibili anche per i non addetti ai lavori, anche in sinergia con le principali associazioni di categoria, Camera di Commercio e Confindustria: "I passaggi generazionali di aziende e patrimoni"; "I crediti bancari"; "Export e internazionalizzazione" e "La valenza sociale del credito". Altre iniziative realizzate a beneficio della comunità sono il finanziamento della Borsa di Studio in Fundraising in collaborazione con l’Università di Bologna (Campus di Forli); il contributo-premio per il contest Nuove Idee Nuove Imprese e i finanziamenti erogati dalla Banca a tasso agevolato a favore dei vincitori; il sostegno alla manifestazione Arco in Danza; il sostegno alla manifestazione CanSats European Competition; il sostegno alla manifestazione Bimbi in Bici.

Le organizzazioni non profit hanno acquisito importanza crescente sul piano dell’economia civile. Il Terzo Settore è il cardine del nuovo modello di welfare sussidiario, poiché assicura l’erogazione di un gran numero di servizi sociali indispensabili alla comunità, sviluppando capitale relazionale progresso materiale e morale. Nel 2013 Banca Carim ha rafforzato i legami con gli enti del Terzo Settore con l’intento di dare nuovo slancio e vitalità all’economia. Sostenere finanziariamente queste realtà accresce la capacità della Banca di relazionarsi con il territorio, stringere legami con la comunità, contribuire  allo sviluppo umano ed economico. I crediti erogati al Terzo Settore dalla Banca sono pari a 27,9 milioni di euro, e precisamente alle Parrocchie è stato erogato 12,5 milioni di euro per 64 soggetti finanziati; alle Associazioni è stato erogato 8,8 milioni di euro per 139 soggetti finanziati; alle Cooperative è stato erogato 6,5 milioni di euro per 75 soggetti finanziati.

Banca Carim nel 2013 ha stretto una partnership con la Comunità di San Patrignano,  consapevole dell’importante attività svolta per il recupero dei giovani tossicodipendenti ed il reinserimento lavorativo e sociale, con il sostegno a tre importanti iniziative: WeFree Run, gara podistica non competitiva svoltasi all’interno della Comunità a chiusura della manifestazione dei WeFree Days, evento organizzato per sensibilizzare alla lotta contro ogni tipo di dipendenza; partecipazione di alcuni ragazzi della Comunità e di alcuni runners dipendenti e clienti di Carim alla Maratona di New York e collocamento di un Social Bond, prestito obbligazionario cui è stata associata la devoluzione alla Comunità di un contributo pari a 90.000 euro per la realizzazione di 16 nuovi alloggi capaci di ospitare 128 nuovi ragazzi. L’onere per il contributo è stato completamente a carico della Banca, contrariamente a quanto accade per i social bond emessi da altri istituti. Altre ancora sono state le iniziative che Carim ha realizzato nel 2013 per sostenere associazioni non profit:  collaborazione  con  la  Comunità  Papa  Giovanni  XXIII per  l’apertura  di  conti  correnti  a  condizioni agevolate per i soggetti titolari di protezione internazionale (perseguitati per motivi etnici, religiosi, opinione politica); raccolta fondi per il Centro Sanitario costruito a Nosy Be, un isola del Madagascar, dall’associazione Un seme per crescere; partita di calcio per la raccolta fondi a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna organizzata insieme all’AVIS; partita di calcio per la raccolta fondi per il Centro per Disabili a Coriano organizzata insieme alla Fondazione Marco Simoncelli.

Banca Carim aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Nel conto economico del 2013 Carim ha sopportato un onere di competenza pari ad euro 1.102.000 per l’intervento deliberato dal FITD in data 28/10/2013 a favore di una banca consorziata in amministrazione straordinaria (Tercas). La Banca remunera lo Stato come portatore di interessi mediante la corresponsione di imposte che alimentano la ricchezza destinata alla collettività. Nel 2013 abbiamo avuto un onere tributario complessivo di oltre 10 milioni di euro. Si ricorda, infatti, che il carico fiscale comprende l’IRAP che per la Banca è pari al 5,57%, livello di gran lunga superiore rispetto a quello del 3,9% previsto per le altre imprese. Inoltre l’imposta sostitutiva sopportata dalla Banca sulla rivalutazione delle quote di Banca d’Italia è pari ad euro 700 mila, cui potrebbero aggiungersi eventuali maggiorazioni per variazione dell’ aliquota.

Tra le pagine più importanti del Bilancio Sociale, vi sono quelle sul microcredito. Il microcredito è uno strumento di lotta alla povertà con cui la Banca sostiene i soggetti in condizioni di particolare debolezza economica. Il microcredito è l’unica via percorribile da questi soggetti non bancabili che, diversamente, ricorrerebbero a forme alternative di finanziamento che porterebbero al sovraindebitamento o a fenomeni di usura, con aggravamento di una situazione già precaria. L’erogazione di microcredito consente l’inclusione sociale, oltre che economica, di quei soggetti che sono duramente colpiti dalla crisi o che si trovano in difficoltà per fatti imprevisti e temporanei.  Mediante apposite convenzioni, la Banca instaura e valorizza le relazioni con quegli enti non profit che curano  le  attività  di  valutazione  sociale  e  segnalazione  dei  soggetti  che  necessitano  di  sostegno finanziario.  Tali enti, in costante dialogo con la Banca, curano l’erogazione dei servizi di supporto, ascolto,   indirizzo   e   tutoraggio   a   favore   dei   soggetti   finanziati,   per   ridurre   il   pericolo   di marginalizzazione sociale e per responsabilizzarli al corretto uso del denaro. Su questo importante tema Carim ha raccolto la preziosa eredità di Eticredito, che ha avviato l’attività di microcredito nel 2007. Da allora ad oggi sono stati destinati quasi 5 mln a 2.360 famiglie. Nel 2013 sono state finanziate 472 famiglie, dedicando oltre 1000 ore uomo all’attività di consulenza alla clientela e all’istruttoria. Fra i progetti più importanti si ricordano l'accordo con associazione di volontariato Famiglie Insieme – Caritas di Rimini, che ci ha portato ad erogare nel 2013 microprestiti a 339 famiglie; l'accordo con il comune di Rimini per il progetto di Sostegno Affitti, di cui hanno beneficiato 105 famiglie; l'accordo con la Provincia di Rimini per il Fondo Antirecessione, che dall’avvio ha consentito di finanziare 174 persone; l'accordo  con  Confindustria  per  il  progetto  EffeGiDI,  che  ha  permesso  di  finanziare  126 dipendenti delle aziende aderenti.

Per Carim la salvaguardia dell’ambiente è cultura e regola di comportamento. Anche nell’interesse delle generazioni future è stato avviato un percorso di sostenibilità dell’attività aziendale, promuovendo l’impegno costante per la riduzione dei consumi energetici, il riciclo, la raccolta differenziata. Verso la clientela è stata ampliata la gamma dei prodotti per la promozione delle energie rinnovabili. Nel 2013 sono stati creati due nuovi prodotti riservati alle famiglie che intendono usufruire degli incentivi fiscali previsti dalla normativa sulle ristrutturazioni edilizie. Con particolare riguardo all’energia fotovoltaica Carim propone CARIENERGY, il finanziamento pensato per la realizzazione di impianti fotovoltaici (per la trasformazione dell’energia solare in energia elettrica) e termici (per la produzione di acqua calda sanitaria). Ad oggi la Banca ha erogato complessivamente oltre 27 milioni di Euro di finanziamenti per la costruzione di n. 391 impianti.

Il rendiconto sulla distribuzione del Valore Aggiunto è il principale collegamento fra il Bilancio Sociale e il Bilancio di Esercizio che permette di evidenziare la ricchezza che la Banca ha prodotto ed erogato ai portatori di interesse. Il processo di calcolo riclassifica i dati del conto economico in modo da evidenziare il valore della produzione e i costi sostenuti, ricomponendo il valore aggiunto sociale come sommatoria delle remunerazioni percepite dai portatori di interesse. Il valore economico distribuito fra gli stakeholder è stato di oltre 75 milioni di euro, oltre alle imposte.

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