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Sanremo, i gemelli Dellai: "Dedichiamo il festival a nostro nonno morto per il covid"

Il duo di Cattolica sale sul palco dell'Ariston nella categoria Nuove Proposte. Hanno rischiato di vedere sfumare il loro sogno a causa del coronavirus

"Quando abbiamo visto il risultato del primo tampone è stato brutto. Ci tremavano le gambe". Così i fratelli Dellai, il duo di Cattolica, che si esibisce mercoledì sera nelle Nuove Proposte al Festival di Sanremo. Matteo e Luca, questi i loro nomi, hanno rischiato di essere eliminati dopo aver contratto il Covid. I ragazzi sono stati, poi, subito 'rinchiusi' in casa per la quarantena obbligatoria.

"Dopo il secondo tampone- svelano i ragazzi- ci siamo sciolti e siamo stati contentissimi di poter partire per Sanremo. Pensavamo che il sogno si potesse distruggere". Durante la performance e la kermesse penseranno a una persona speciale: "Il nostro festival lo dedichiamo a nostro nonno, che qualche tempo fa è morto per il Covid". Matteo e Luca, gemelli di Cattolica, partecipano con 'Io sono Luca', disponibile su tutte le piattaforme. "Pensare all'esibizione- raccontano i ragazzi selezionati da Area Sanremo- è un misto di emozioni. Ci stiamo, però, rilassando perché non vogliamo lasciarci sopraffare e vogliamo regalare una bella performance".

Il brano

Il video musicale del brano è una storia originale diretta dal team di Creativite e ha per protagonisti i Dellai. Luca vive la sua vita da sempre all’interno di un carrello della spesa spinto dal fratello gemello Matteo. Luca dorme, mangia, si lava, suona la chitarra e cresce (in uno scenario ironico-surreale-buffo) all’interno di questo suo mondo/carrello spinto dal fratello Matteo e dai suoi amici, gli unici ad assecondarlo in questo suo vivere. Il suo unico sogno, nato da piccolo dopo aver visto una pubblicità, è quello di trasformare il carrello con l’aiuto del fratello in un aereo per poter volare e sentirsi finalmente libero.

Gli artisti, attraverso il carrello, hanno voluto raccontare la loro età e gli scudi e le protezioni che i giovani si creano quando nella vita arrivano i veri problemi, problemi che per ognuno di loro possono essere montagne difficilmente valicabili. "Ma se quel carrello viene spinto da qualcuno – spiega Matteo Dellai - in questo caso da un fratello, ecco che non si è più soli, non ci si sente più soli, c’è qualcuno con te che ti sostiene e sopporta le tue paure e ti aiuta a superare gli ostacoli che si vivono quotidianamente".
E poi c’è il sogno che ogni giovane vuole realizzare e avere il supporto di qualcuno che ti aiuta a realizzarlo è qualcosa di straordinario un vero miracolo, come quello che accadrà nel video, quando Matteo costruisce un paio d’ali per suo fratello e le aggancia al carello, poi lo porta in un teatro e con una proiezione gli regalerà la sensazione che potrà finalmente volare ed essere libero. Questo brano parla di amicizia e di fratellanza, i problemi ci sono sempre e ci saranno sempre, ma quello che più conta e trovare un posto e delle persone per superarli e andare avanti.

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