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Giovani nelle imprese dell'ambiente, al via Porte Aperte Green

Nella Facoltà di Chimica Industriale è stata presentata la nuova edizione di Porte Aperte green, spin off autonomo del progetto che pone al centro i temi della sostenibilità e della ricerca applicata al mondo della chimica

Nella Facoltà di Chimica Industriale è stata presentata la nuova edizione di Porte Aperte green, spin off autonomo del progetto che pone al centro i temi della sostenibilità e della ricerca applicata al mondo della chimica, settore trasversale che riguarda tanto le tematiche ambientali (acque, aria, smaltimento rifiuti, nuovi materiali, riqualificazione energetica) quanto la ricerca di nuovi materiali riciclabili da impiegare nei diversi settori dell’industria manifatturiera, per PMI o imprese artigiane.

Il progetto, realizzato da Cna Rimini in collaborazione con la Facoltà di Chimica Industriale, Ciri Energia e Ambiente, UniRimini, con il sostegno del Gruppo Hera, punta a mettere in rete imprese e università sui temi della ricerca e della sostenibilità. Si tratta di visite aziendali, per studenti ricercatori e assegnisti della facoltà di Chimica Industriale e del CIRI Energia e Ambiente, finalizzate a creare opportunità di inserimento per i laureandi e a far emergere esigenze specifiche delle imprese legate ai temi del riciclo, recupero, smaltimento, eco design, sostenibilità, riqualificazione energetica.

Queste esigenze saranno intercettate da interlocutori altamente formati in grado di restituire alle imprese, proposte di miglioramento delle proprie performance aziendali. L’insieme delle iniziative che accompagnano il progetto sono orientate alla promozione di una cultura delle reti in grado di contribuire alla crescita del territorio, attraverso la creazione di relazioni tra imprese, università, studenti, ricercatori, istituzioni. In uno scenario economico sempre più complesso e difficile anche per il territorio riminese, la sostenibilità, declinata nelle sue diverse applicazioni concrete, può diventare una leva strategica importante per consentire alle imprese di ridurre sprechi e costi e quindi di aumentare la propria capacità competitiva.

In particolare, la facoltà di Chimica Industriale, in rete con gli altri attori della Provincia di Rimini, tra cui Hera e le imprese di CNA, si propone di far conoscere studenti e competenze al mondo delle imprese sempre alla ricerca di risorse in grado di aumentare la propria capacità competitiva. Novità di quest’anno sarà la partecipazione alle visite di assegnisti e ricercatori, che avranno il compito, grazie alla loro alta formazione, di raccogliere le esigenze delle imprese cercando di proporre possibili soluzioni in grado di migliorare le performance aziendali. 

Il progetto vedrà coinvolte imprese che hanno attinenza con la Facoltà di Chimica Industriale e il Tecnopolo di riferimento, senza escludere, tuttavia, quelle aziende che in ogni caso potrebbero beneficiare di interventi migliorativi in tema di sostenibilità, ad esempio attraverso il risparmio energetico. Nelle scorse edizioni, i risultati hanno evidenziato le potenzialità di Porte Aperte, in particolare le imprese hanno riconosciuto il valore dei laureandi offrendo loro, in alcuni casi, anche opportunità di collaborazione.

 In generale il confronto informale, ma nel merito degli aspetti aziendali, crea un ambiente nuovo e fertile, utile alle imprese e agli studenti; tra le opportunità rilevate: intercettare concretamente alcune esigenze aziendali con il ricorso al tirocinio post laurea, o a tesi sperimentali; la reale possibilità per gli studenti presenti di potersi candidare per un eventuale tirocinio; creare un primo contatto con l’impresa anche in prospettiva; la possibilità per l’università di attivare collaborazioni (ricerca, analisi dei mercati).

Uno dei punti di forza di Porte Aperte green risiederà nel piano di comunicazione, che ha lo scopo di raccontarne gli attori e di diffondere le azioni del progetto per comunicare questa “buona pratica” presso la comunità e i media del territorio.  L’insieme delle iniziative che accompagnano il progetto sono orientate alla promozione di una cultura delle reti in grado di contribuire alla crescita del territorio, attraverso la creazione di relazioni tra imprese, università, studenti, ricercatori, istituzioni.

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