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Debito di un cent, rimosso dirigente Inps. La solidarietà dei Commercialisti

Il Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini, Bruno Piccioni, ha inviato una lettera di solidarietà ad Alessandro Romano, direttore provinciale dell'Inps di Rimini

Il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini, Bruno Piccioni, ha inviato una lettera di solidarietà ad Alessandro Romano, direttore provinciale dell’Inps di Rimini, rimosso dopo la vicenda del pensionato riccionese, che si è visto recapitare la richiesta inviata dalla sede di Roma dell'Inps per la restituzione di un centesimo. Romano aveva disposto l’annullamento della lettera inviata, aggiungendo che l'indebito è da considerarsi estinto.

“Giudichiamo – scrive Piccioni - incredibile l’epilogo della questione sollevata dal pensionato riccionese in merito alla richiesta di pagamento partita dall'Istituto da lei presieduto. Senza voler entrare nel merito della questione, della quale ormai si è detto e scritto di tutto, con la presente vogliamo manifestarle, con estrema sincerità, tutta la nostra solidarietà e vicinanza anche umana per come è stato trattato, anche dalla Direzione Centrale".

"La collaborazione instaurata è sempre stata all’insegna della grande professionalità, della fattiva collaborazione nei confronti della categoria che rappresento - continua Piccioni -. Il procedimento di rimozione del quale apprendiamo dai media, con destinazione ad altro ruolo, crediamo sia dettato dal clamore mediatico, ma priva noi e tutto il nostro territorio di un valido dirigente pubblico che, pur nella difficoltà del ruolo rivestito, ha sempre cercato di svolgere le sue funzioni con professionalità ed attenzione nella risoluzione delle problematiche”.

"L’Ordine manifesterà il suo disappunto nelle sedi più opportune, cercando di evitare che l'epilogo prospettato diventi definitivo e che si possa risolvere tutta la questione con la ragionevolezza che auspichiamo, tanto più in un periodo cosi delicato, conclude il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini.

Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere regionale del Pdl, Marco Lombardi: "Pensare però di dare in pasto al popolo la testa di un solerte direttore, coinvolto suo malgrado in una vicenda più mediatica che di sostanza, per lavarsi la coscienza e tentare di riacquistare credibilità è una operazione miope e quindi inutile dei vertici nazionali".

"Soprattutto quando poi si va a colpire per responsabilità  non sue un solerte funzionario che pare riscuotere stima ed ammirazione dei suoi collaboratori e di vari soggetti che spesso hanno a che fare con l’INPS - aggiunge l'esponente del centrodestra -. Quindi come cittadino, questo immediato e plateale provvedimento disciplinare nei confronti del Dr. Romano, mi fa arrabbiare ancora di più contro l’INPS di Roma, perché mi fa capire che quando si vuole, anche per motivi futili e propagandistici come questo, la macchina burocratica funziona senza tener conto di circolari, commi, sindacati o contratti, mentre quando un semplice cittadino non sorretto dai servizi dei telegiornali si scontra con l’INPS o con qualche altro apparato pubblico, per le sue esigenze quotidiane spesso si trova davanti un muro ostile, insormontabile ed incomprensibile".

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