Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Turismo, agenzie di viaggio: la Regione aumenta i contributi, "ma servono aiuti dal Governo"

Il presidente di Assoviaggi Confesercenti: "La misura regionale non è sufficiente per garantire la sopravvivenza delle imprese. Abbiamo presentato una serie di richieste al presidente Conte"

Mentre si teme un nuovo lockdown, c'è chi è praticamente non eèmai ripartito. E' il caso delle agenzie di viaggio, tra le realtà più danneggiate dalla pandemia. Il settore, privato del tutto di una voce come le gite scolastiche, "fa veramente fatica a intravedere prospettive per il futuro", dice il presidente di Assoviaggi Confesercenti Amalio Guerra. Ieri la Regione Emilia-Romagna ha provato a dare una mano, con una delibera che incrementa i contributi previsti: la misura porta da 1.000 a 2.000 euro il contributo a fondo perduto per le agenzie on-line, da 2.000 a 4.000 euro quello in favore delle agenzie aperte al pubblico e da 3.000 a 5.000 l'aiuto per le agenzie iscritte nell'elenco delle 'Agenzie sicure'. Ma tutto ciò potrebbe non bastare. La misura regionale "non è sufficiente per garantire la sopravvivenza delle imprese e, a livello nazionale, Assoviaggi ha presentato al presidente Conte, una serie di richieste", fa sapere Guerra. "Abbiamo sostenuto, nella prima fase, i costi per i rientri dei clienti parcheggiati un po' ovunque nel mondo- ricorda- molti clienti, tra cui gli istituti scolastici, non hanno pagato i servizi prenotati che noi avevamo già anticipato ai nostri fornitori ottenendo in cambio un voucher; interi mercati, come quello delle gite scolastiche, sono completamente scomparsi. Siamo esposti economicamente di diverse migliaia di euro e i costi aziendali sono rimasti praticamente gli stessi, per cui il contributo previsto della regione e' una piccola boccata di ossigeno in attesa di tempi migliori". 

Ringrazia la Regione anche Marco Pasi, direttore di Confesercenti Emilia-Romagna, per gli aiuti alle edicole. "È un riconoscimento - dice commentando la pubblicazione in gazzetta ufficiale della misura - a una categoria che è sempre presente e a disposizione del cittadino, giorni feriali e festivi, con orari spesso massacranti e una redditività purtroppo che si è ridotta in modo consistente in questi ultimi anni e fa piacere che su questi principi vi sia stata una larga convergenza fra le parti politiche in Assemblea Regionale". Ma, annota ancora Pasi, "rimane aperto il tema delle rivendite non esclusive, in particolare di quelle collocate in zone del territorio meno servite e su cui sarà opportuno intervenire con provvedimenti analoghi".

(Agenzia Dire)

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