"Pur l’avvenir siam noi": sabato la presentazione del catalogo della mostra

Il catalogo, presentato dal sindaco Andrea Gnassi, e introdotto da Massimo Pulini, assessore alla Cultura (I disastri della guerra), è uno strumento ricco di informazioni, agile e diretto

Prosegue con grande successo di pubblico la mostra "pur l’avvenir siam noi. Racconti di guerra" allestita alla Far (piazza Cavour) dalla Biblioteca Civica Gambalunga, dall’Associazione Culturale Consorzio dei Saperi e dallo Studio Fotografico Morosetti; realizzata con la collaborazione dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Italia contemporanea di Rimini e il patrocinio del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell’Università di Bologna, per ricordare i settant’anni dalla liberazione della città dall’occupazione nazi-fascista.

Esce ora il catalogo, che verrà presentato domenica alle ore 17.30, alla Sala del Podestà (piazza Cavour), dalla scrittrice e saggista Rosita Copioli e dallo storico contemporaneista, Rettore dell’Università di Urbino  Stefano Pivato, con la partecipazione di Pietro Gobbi, presidente del  Rotary Club Rimini Riviera, che ha contribuito alla sua realizzazione. Il catalogo, presentato dal sindaco Andrea Gnassi, e introdotto da Massimo Pulini, assessore alla Cultura (I disastri della guerra), è uno strumento ricco di informazioni, agile e diretto, che si apre con la sezione Ricostruire Rimini, curata da Angela Piegari, in cui sono pubblicate le struggenti immagini di alcuni dei luoghi simbolici della città, fotografati da Angelo Moretti nel 1944, dopo che i bombardamenti aerei avevano lasciato un paesaggio di sole macerie, proposte in dialogo con le belle fotografie scattate oggi da Elena e Tommaso Morosetti (curatori dell’omonima sezione della mostra), che ripropongono quei luoghi nelle medesime prospettive. I testi di Angela Piegari e Mila Fumini ripercorrono la nascita del progetto espositivo ed editoriale.  

Concepito non solo come libro dei ricordi e delle memorie cittadine, da sfogliare con emozione, ma anche come sussidio per la conoscenza e lo studio della storia cittadina per studenti e studiosi, il catalogo prosegue con la sezione Le carte della memoria. Immagini e documenti della città in guerra nelle collezioni della Biblioteca Gambalunga, curato da Oriana Maroni con la collaborazione di Nadia Bizzocchi, con il testo introduttivo della curatrice, e i saggi di Angelo Turchini (La città in guerra), Daniela Calanca (Rimini sfollata), Maurizio Casadei e Paolo Zaghini  (Antifascismo e Resistenza), Andrea Santangelo (La Linea Gotica), Andrea Montemaggi  (La liberazione di Rimini nel quadro geopolitico), Gianfranco Miro Gori (Partigiani, alleati, sfollati. Un film sulla guerra e la Liberazione), Alessandro Agnoletti  (Enklave Rimini), Grazia Gobbi Sica (Rimini. La Ricostruzione). Il catalogo si chiude con la mappa nei luoghi della memoria curata da Daniele Susini (Tra le vie della storia Rimini 1943-1945), e una cronologia sui principali eventi storici nel periodo 1943-1946.

A loro corredo i documenti e le immagini provenienti dalle collezioni gambalunghiane. Dai documenti più noti alla storiografia, a quelli ancora inediti o poco conosciuti, fra cui una selezione dall’importante raccolta di manifesti  formatasi a partire dal 30 settembre 1943, che documenta il governo della città “sottoposta alle leggi di guerra tedesche”.  Di grande interesse è l’Album Documenti fotografici della barbarie aerea anglo americana sulla città di Rimini, 1943-1944,  identificato, anche grazie alle informazioni fornite da Angelo Turchini, quale esemplare riminese della copia inviata nella tarda primavera 1944 dal Comune di Rimini a Mussolini, in allegato alla richiesta di finanziamenti  per ripristinare i servizi essenziali della città definita, dopo i bombardamenti, “grande mutilata d’Italia”. L’album è stato generosamente donato nell’estate 2014 dalla famiglia di Giuseppe Maioli, a cui va il merito del suo salvataggio.  E ancora: diari, memorie, le carte dell’Archivio del Comitato di Liberazione Nazionale  (CLN) di Rimini. Le fotografie dell’esercito inglese provenienti dalle collezioni dell’Imperial War Museum, gli scatti dei fotografi riminesi (Angelo Moretti, Domenico Soci); le immagini delle celebrazioni pubbliche della Liberazione della città, riproposti come documenti della “memoria ricostruita” della comunità.

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