Sagra Musicale Malatestiana di Rimini: la 66esima edizione è ricca di novità

“C’è un segno di modernità – afferma il sindaco Andrea Gnassi – nel tenere insieme il nuovo ritmo che la città sta assumendo e la sua tradizione"

È stata presentata la 66esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, una delle più antiche e prestigiose rassegne musicali italiane che dal 23 agosto 2015 aprirà ancora una volta le sue porte alla musica ospitando grandi orchestre sinfoniche, direttori e solisti di spicco internazionale, oltre a progetti originali dove la musica si intreccia con altre arti. Prestigiose formazioni come l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Teatro Marinskij, la Israel Philharmonic Orchestra,  la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, si avvicenderanno assieme a direttori del rango di Daniel Harding, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Steven Mercurio, Rafael Payare  e solisti del calibro di Pinchas Zukermann.

“C’è un segno di modernità – afferma il sindaco Andrea Gnassi – nel tenere insieme il nuovo ritmo che la città sta assumendo e la sua tradizione. Non abbiamo paura di miscelare tradizione e innovazione, tenendo salda una delle nostre colonne culturali identitarie con la città che cambia. La Sagra Malatestiana infatti è parte integrante del disegno di città che vogliamo e si accompagna con i tanti progetti di arte, cultura e enogastronomia e anche con quelle proposte apparentemente più ‘distanti’, come i grandi eventi dell’estate riminese. Dire queste cose è sempre stato molto facile a parole e solo qualche anno fa appariva impossibile ai più, ma noi lo abbiamo dimostrato nei fatti con il sostegno ai bilanci della cultura anche in tempi di devastante crisi economica e tagli di risorse al Comune. Il prestigio della Sagra su scala nazionale, l’articolazione della sua programmazione, l’interesse suscitato in pubblici diversi, sono un patrimonio della città, che quest’anno vede anche una collaborazione con il Meeting per l’amicizia fra i popoli, e che viene testimoniato anche dalle circuitazioni delle sue originali produzioni musicali in altri importanti festival e rassegne musicali”.

Più che un concerto sarà un vero e proprio spettacolo l’evento previsto per l’inaugurazione e  realizzato in collaborazione con la Fondazione Meeting per l’amicizia dei popoli (23 agosto) quando  risuoneranno le musiche di Nino Rota, Ennio Moricone, Luis Bakalov, Nicola Piovani e di molti altri grandi maestri che hanno contribuito a rendere grande la storia del grande scherma italiano. “La Dolce Vita. La musica del cinema italiano” sarà un omaggio ai capolavori di Federico Fellini come Otto e mezzo, La Dolce Vita, Amarcord per un viaggio musicale affidato alla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Steven Mercurio e alla presenza  di solisti come Alice, Tosca, Andrea Obiso, Morgan, Federico Paciotti. Lo spettacolo sarà arricchito dalle immagini originali create da Giuseppe Ragazzini  e quelle di repertorio dell’Istituto Luce e con la regia di Giampiero Solari per  un evento che al debutto  al Lincoln Center di New York, con la NY Philharmonic ha suscitato l’ammirazione di star come Woody Allen e Martin Scorsese. Pensata come anteprima del ciclo dei grandi concerti sinfonici, questa serata si presenta all'insegna dell'incontro di linguaggi espressivi diversi, con al centro la musica del grande cinema italiano, a cui una città come la nostra, con il suo immaginario e le sue affinità cinematografiche illustri, non ha voluto rimanere indifferente.

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Tra le novità un nuovo allestimento di Hyperion di Bruno Maderna affidato al giovane gruppo teatrale Muta Imago (26 e 27 settembre); una nuova iniziativa che consisterà nella produzione di un film documentario dedicato a Zoroastre, tragédie lyrique di Jean Philippe Rameau interamente girato all’interno dei monumentali spazi offerti dal Teatro Galli di Rimini con la regia di Gianni Di Capua (17 e 18 ottobre). E ancora un evento speciale per salutare il ritorno del pianoforte suonato da Giuseppe Verdi in occasione dell’inaugurazione del Teatro Galli nell’agosto 1857 e restaurato dal Laboratorio di Restauro dell'Accademia dei Musici con la direzione scientifica di Claudio Veneri (20 settembre).

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