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Rimini celebra il ventennale della scomparsa di Federico Fellini: tutte le iniziative

Mostre, testimonianze, libri, proiezioni: prende corpo il "Fellinianno 2013", progetto annuale di iniziative ideato e promosso dal Comune di Rimini per ricordare il Maestro riminese

Mostre, testimonianze, libri, proiezioni: prende corpo il “Fellinianno 2013”, progetto annuale di iniziative ideato e promosso dal Comune di Rimini per ricordare il Maestro riminese, di cui ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa. "Un doveroso omaggio per dare il giusto rilievo all'opera del Maestro", afferma il presidente della Regione, Vasco Errani. Tra le principali iniziative il docufilm “Viva Fellini” del giornalista e autore televisivo Nevio Casadio, che sarà proiettato in cineteca, lunedì (ore 21, ingresso libero), a poche ore dalla sua messa in onda in anteprima nazionale su RaiUno (ore 23,40).

“Viva Fellini”, realizzato con il sostegno dell’Agenzia di Informazione e Comunicazione della Regione Emilia-Romagna, è stato prodotto montando materiali di repertorio e riprese dal vivo, interviste e filmati amatoriali, riflessioni e aneddoti. Un racconto a più voci che rincorre e rinviene le tracce profonde, iscritte sia nell’immaginario nazionale che nel discorso locale, dell’eredità felliniana, coinvolgendo collaboratori storici e giovani artisti. A discutere con Casadio, Francesca Fabbri Fellini e l'assessore alla cultura del Comune di Rimini Massimo Pulini.

“Sono passati due decenni dalla scomparsa di Federico Fellini e in questi lunghi anni la sua opera ha assunto uno spessore sempre più rilevante esercitando, in forme varie, una forte influenza su tanta parte del panorama artistico internazionale, come avviene solo per i grandi Maestri”, ha scritto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, in un messaggio inviato agli organizzatori delle iniziative, “un 'amarcord' in cui spicca il documentario firmato dal giornalista Nevio Casadio che la Regione Emilia-Romagna ha contribuito a realizzare, un doveroso omaggio in un più complessivo impegno per contribuire a dare un giusto rilievo al significato profondo dell’opera del Maestro”.

La mostra
La mostra “I disegni di Federico Fellini dal Libro dei sogni” sarà inaugurata sabato (ore 16). Nata da un'idea di Felice Laudadio, direttore di Bif&st di Bari, e curata da Francesca Fabbri Fellini, segna una delle tanti possibili linee di immersione in quello stupefacente abisso di immagini, sentimenti e suggestioni che è il “Libro dei sogni” di Federico Fellini. Resterà aperta fino al 6 gennaio 2014 (dal martedì alla domenica, 10-13; 16-19.30, lunedì chiuso, ingresso libero), con un’interruzione straordinaria dal 17 al 27 novembre.

Fellini e Sordi
Martedì, sempre in Cineteca (ore 21, ingresso libero), primo appuntamento dell'omaggio che, sotto la sigla di AlbertOne, il San Marino Film Festival dedica all'attore romano e che la Cineteca ospita per quattro martedì consecutivi: in calendario, “Lo sceicco bianco”, tra i film meno compresi e fortunati di  Fellini. La rassegna proseguirà con “Una vita difficile” di Dino Risi (5 novembre), “Fumo di Londra” di Alberto Sordi (12 novembre) e “Il maestro di Vigevano” di Elio Petri (19 novembre).

Il 31 ottobre, l'anniversario
Quattro le iniziative nel giorno dell'anniversario della scomparsa, giovedì 31 ottobre: s'inizierà (ore 10.30, Teatro degli Atti), con “Agenzia matrimoniale”, il film breve (16') che proprio sessant'anni fa Fellini girò per “L'amore in città”, film a episodi ispirato e fortemente voluto da Cesare Zavattini. Alle ore 12, al Cimitero Monumentale, dinnanzi alla “Grande prua” di Arnaldo Pomodoro sotto la quale riposano Fellini, sua moglie Giulietta Masina e il figlio Federichino, si terrà la cerimonia di commemorazione.

Alle ore 18 il Teatro Galli ospiterà l'inaugurazione della mostra “Fellini all'opera”, il cui allestimento, a opera dello scenografo Mario Brattella in collaborazione con Erasmo Massetti e, per le ricerche d'archivio, con Giuseppe Ricci, tradurrà gli ambienti e i corpi principali dell’edificio (foyer, scaloni d'onore, sala Ressi) in una scena caleidoscopica, abitata da visioni e sogni di ispirazione felliniana. All’interno di questa sorta di grande lanterna magica, interpreti e artisti dell’immagine, del suono e della parola riscriveranno e reinventeranno foto, libri, costumi, filmati: una fantasmagoria di azioni e interventi di cui saranno protagonisti Rosita Copioli con il video “Federico Fellini.I libri”; Marco Bertozzi (ideazione e regia), Massimo Salvucci (riprese e montaggio) e Andrea Felli (elaborazioni musicali e paesaggi sonori) con il found footage film “Unfinished Fellini”; David Loom con l'installazione visiva “kinematictriptych”; Diego Zuelli con la videoinstallazione “Le parti non vere”; Ambra Galassi (visual design), Giacomo De Luca (visual design), Andrea Marini (motion graphic), Stefano Aguzzoni (sculture) e Andrea Felli (paesaggi sonori e mix) con il progetto (Angela Piegari e Andrea Felli) “Il visionario è l'unico vero realista/2”. La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2014 (dal martedì alla domenica, 10-13;16-19.30, lunedì chiuso).

Concluderà la giornata (ore 21) al Teatro degli Atti, Sergio Zavoli, di cui sarà riproposto “In morte di Federico Fellini”, lo speciale televisivo che il decano del giornalismo italiano realizzò tra le migliaia di persone che sfilarono al teatro 5 di Cinecittà, dove fu allestita la camera ardente dell’amico regista, e tra quelle altrettanto numerose che a Rimini, pochi giorni dopo, affollarono piazza Cavour per l’ultimo saluto all’uomo che, attraverso i suoi film, ha fatto della loro città una dimensione universale dell’anima. Converseranno con Zavoli, in un ricordo di Fellini, lo scrittore Piero Meldini e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

La nave di Fellini
Venerdì 22 novembre (ore 21) in cineteca, sarà mostrato in una edizione rimontata e restaurata “Seguendo la nave di Fellini” il backstage che Ferruccio Castronuovo, per oltre dieci anni collaboratore del regista riminese, girò sul set de “E la nave va” seguendo, passo dopo passo, la genesi del film e riprendendo non solo Fellini all’opera, ma anche documentando e rendendo così giustizia al lavoro geniale dei suoi collaboratori impegnati a dare corpo, per mezzo di trucchi scenici e invenzioni tecniche, alla sua fantasia debordante. A ricordare quell’avventura, e quella anche di altre lavorazioni di cui fu testimone (“La città delle donne”, “Ginger e Fred”, “Il Casanova”), lo stesso Castronuovo.

Segreti e bugie: il libro
Venerdì 6 dicembre (ore 21), nella Sala del Giudizio del Museo della città, Gianfranco Angelucci, sceneggiatore di “Intervista” e amico di Fellini, presenterà il suo ultimo libro “Segreti e bugie di Federico Fellini”, a proposito del quale Raffaele La Capria, sulle pagine del “Corriere della sera”, ha scritto “un libro amoroso come questo [...] non lo aveva scritto nessuno con la stessa devozione”. È il racconto, reso in modo colloquiale e con la freschezza di una cronaca in presa diretta, di quasi venticinque anni di frequentazione pressoché quotidiana, che resterà un testo di riferimento fondamentale per chi si vorrà in futuro accostare all’opera e alla vita del regista riminese. Un evento editoriale, che sarà l’appiglio per una conversazione tra l’autore e lo scrittore Marco Missiroli.

Il fratello Riccardo
Domenica 15 dicembre (ore 21), a poche settimane dall'anteprima fuori concorso al Festival del cinema di Roma, il Teatro degli Atti ospiterà la proiezione de “L'altro Fellini”, il documentario con il quale il santarcangiolese Stefano Bisulli e il riminese Roberto Naccari mettono sotto i riflettori un Fellini che, per una volta, non è Federico ma il fratello più piccolo, Riccardo, le cui aspirazioni da regista, dopo l’esordio con “Storie sulla sabbia”, furono travolte dal peso di quel cognome così ingombrante. A parlare di questo loro lavoro, interverranno i due registi.

Lingue di Federico: lo spettacolo
Ultimo appuntamento, sabato 21 dicembre (ore 21), alla Domus del Chirurgo, la messa in forma di spettacolo, a cura di Loris Pellegrini, della conferenza “Le lingue di Federico”, con Mirco Gennari, Francesca Airaudo, Giorgia Penzo e Francesco Tonti, un evento targato “Biblioterapia 2013” e che rientra nel progetto, nato da un’intuizione di Fabio Bruschi, “Lingue di confine”.

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