Commercio di oggetti legati a fascismo e nazismo: il sindaco Gnassi vuole dare lo stop

Mercoledì, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha inviato ai parlamentari locali una lettera con la quale si solleva il problema del commercio di beni di consumo legati alle immagini del periodo fascista e nazista

Mercoledì, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha inviato ai parlamentari locali una lettera con la quale si solleva il problema del commercio di beni di consumo legati alle immagini del periodo fascista e nazista. Si legge nella missiva: "Da tempo, ospiti e residenti segnalano con crescente fastidio la presenza in negozi e piccoli mercati, di beni di consumo od oggetti vari con immagini- evidentemente propagandistiche- del regime fascista e nazista"

"Dopo l'ultima segnalazione da parte di due cittadini statunitensi di origine ebrea - dice il sindaco -, ho deciso di uscire dalla solita discussione sull’incidenza locale e promuovere la modifica dell'art. 4 della Legge Scelba del 1952 sulla ricostituzione del partito fascista. O comunque un’iniziativa legislativa analoga che incida sullo stesso argomento.L'articolo appunto, prevede una specifica fattispecie penale, quella di apologia del fascismo che, a mio parere, può e deve essere modificata con la previsione dell'integrazione del reato anche con la vendita e diffusione di suddetti beni, in differenti modalità (diretta o attraverso Internet)".

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"Pur a conoscenza di una situazione generalizzata in numerosi altri territori del Paese, credo non si possa continuare a minimizzare tali fatti quotidiani, alla stregua di tratti consuetudinari o folkloristici….Tanto più in una Città come Rimini, insignita di medaglia d'oro al valore civile per le distruzioni causate dalla guerra e per l'elevato numero di caduti civili e partigiani, tra cui i Tre Martiri".Gnassi chiede ai parlamentari "di valutare l’opportunità di una iniziativa parlamentare in tal senso, consapevole che la lotta contro ogni forma di violenza e di pensiero che l' alimenta è compito quotidiano di ogni democratico”.

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