Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Elezioni a Rimini, tensione nel Pd: Casadei a muso duro contro il capogruppo Piccari

Casadei contesta il capogruppo e lo accusa di blitz: si incrinano ancora di più le frutture

Il consigliere Dem Giovanni Casadei

Il gruppo Pd di Rimini stava lavorando, anche con il supporto del segretario comunale Alberto Vanni Lazzari, alla stesura di "un comunicato comune" per "invocare un percorso condiviso su un candidato unico, segnalare alle liste civiche la nostra volontà e il nostro impegno per il loro coinvolgimento nel percorso di definizione della coalizione e del candidato sindaco". E questo, spiega ancora il consigliere dem Giovanni Casadei, "mettendo sul tavolo programmi e diverse sensibilità, con rispetto per le peculiarità di tutti, rispettando al contempo la natura del Pd". Ma qualcuno avrebbe rotto le uova nel paniere, 'bruciando' l'iniziativa e, peggio ancora, piegandola a un obiettivo più personalistico con il risultato di dividere anziché di unire. Ma con chi se la prende Casadei? Con il capogruppo Enrico Piccari, 'reo', a suo dire, di aver anticipato sui social un comunicato in cui si legge che il governo della città "non può prescindere da una stretta collaborazione tra i partiti del centrosinistra e le forze più autentiche del civismo". Piccari parla anche dell'"importante lavoro di confronto" svolto dal Pd, sfociato in "un patrimonio di proposte, idee e progetti che metterà a breve a disposizione del dibattito con tutte le forze politiche e civiche, in vista della definizione di un impianto programmatico ancora connesso con la realtà, e per questo innervato da coraggio, innovazione, visione al futuro".

Piccari inoltre evidenzia che questo "patrimonio di proposte" trae "ispirazione e linfa dall'operato dell'amministrazione comunale uscente" e diventa "appello alle forze politiche del centrosinistra, alle liste civiche presenti in Consiglio comunale e a chiunque voglia prendere parte a questo grande progetto unitario di rinnovamento nella continuità". Per Casadei invece e' un vero e proprio 'blitz'.

Piccari, accusa il consigliere, "ha preso il testo della proposta sulla quale si doveva lavorare, lo ha ritagliato a suo piacimento, e lo ha pubblicato a nome suo, mentre avevo richiesto tempo per renderlo più condiviso". Così facendo, tuona, "si grida all'unità per sancire le divisioni" ed era "questo l'obiettivo vero del'iniziativa, evidenziare fratture, condizionare il dibattito". Secondo Casadei ancora "non è passata la sbornia globale per il culto della personalità e per le forzature politiche". Invece, conclude, "dialogo partecipazione, apertura, condivisione, rispetto, mediazione, valori comuni, discussione sono gli unici ingredienti per l'unità, se si preferiscono le scorciatoie il risultato non può essere lo stesso". Piccari invece ha messo l'accento sull'idea e l'esigenza di "un Pd coraggioso, innovativo e dialogante che guarda con orgoglio al lavoro fatto insieme in questi anni e che accoglie le nuove sfide del futuro": solo questo Pd, dice, "puo' tornare a essere attrattivo anche per i più giovani". E ha richiamato l'importanza di "portare a completamento tutti gli interventi di rigenerazione urbana, di risanamento ambientale, di rilancio della rete culturale, di infrastrutturazione di una mobilità sostenibile, di realizzazione di nuove scuole"; e rilanciare sulla "grande sfida che ci lancia la pandemia di ripensare ai servizi, a partire da quelli sanitari, in chiave territoriale, invertendo una direzione trentennale impostata su una centralizzazione delle opportunità, delle esigenze, dei luoghi di relazione". Poi è arrivato l'altolà di Casadei. 

(Agenzia Dire)

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