Elezioni regionali, Pruccoli (Pd): "Sburocratizzare per favorire lo sviluppo"

"Uno dei problemi di questo Paese - dichiara Pruccoli - è che si possono compiere atti pubblici completamente legali e, al tempo stesso, danneggiare il bene comune"

Giorgio Pruccoli, candidato del Partito Democratico al consiglio regionale nelle prossime elezioni del 23 novembre, in pieno clima di campagna elettorale pone l’accento su un tema che considera di primaria importanza per favorire la strada verso lo sviluppo della regione Emilia Romagna, quello della lotta alla burocrazia e dello snellimento della macchina istituzionale. Parola d’ordine: semplificare e snellire le procedure per dare risposte concrete e per intraprendere nuove strade che vadano oltre ai meri interessi personali o di partito.

"Uno dei problemi di questo Paese - dichiara Pruccoli - è che si possono compiere atti pubblici completamente legali e, al tempo stesso, danneggiare il bene comune. Ho fatto il sindaco e più volte ho dovuto fare i conti con questi paradossi. Così un Paese muore. Quando l'applicazione di una norma produce il male, va cancellata: significa che è sbagliata o ambigua". "Tante volte - prosegue il candidato del Pd al consiglio regionale - si ha l'impressione che le burocrazie abbiano perso di vista il buon senso e l'interesse generale.

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Pruccoli si dichiara pronto a impegnarsi in tale senso "poiché serve il coraggio di fare scorrere sangue fresco dentro le vene di una Regione che ha perso un po' le distanze dalla realtà e dalla migliore tradizione di buon governo". Altro tema caldo che va affrontato con estrema serietà secondo Pruccoli, è "lo sfrondamento delle partecipate regionali, in perfetta linea con quanto contemplato nel programma elettorale di Stefano Bonaccini. Strada che bisogna avere il coraggio di perseguire. La Regione è chiamata nei prossimi cinque anni a dare ampia prova della volontà di riconvertire la ‘macchina’ in qualcosa di meno farraginoso, dirigista, invertendo senso e direzione del rapporto tra cittadino e Istituzione regionale. Su questo si misurerà il cambio di passo e il rinnovamento del Partito Democratico".

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