Il movimento "OccupyRimini" incontra il sindaco Gnassi

Il movimento “OccupyRimini” rilancia in vista dell’incontro di venerdì prossimo con il Sindaco di Rimini, due nuovi appuntamenti per la città

Dopo la partecipata assemblea di sabato scorso alla Vecchia pescheria, con un centinaio di partecipanti e tanti interventi volti a rivendicare e sostenere il nuovo percorso aperto in città con l’azione di mercoledì 4 gennaio alla sede dell'Amir , il movimento “OccupyRimini” rilancia in vista dell’incontro di venerdì prossimo con il Sindaco di Rimini, due nuovi appuntamenti per la città. Un primo banchetto informativo si terrà mercoledì durante il mercato settimanale.

“Occupy Rimini”, si legge in una nota, “vuole infatti promuovere l’appello (https://www.globalproject.info/it/in_movimento/OccupyRimini-Un-appello-per-la-citta/10453) che da qualche giorno sta girando in rete e che sostiene il nuovo progetto di rivendicazione di spazi e luoghi sociali, politici e culturali per la nostra città e che mette al centro i bisogni delle persone, in un tempo in cui sono i diktat della finanza e i dispositivi della shock economy a segnare il battito delle nostre vite. Sarà anche l’occasione per dialogare e cercare di capire i bisogni dei tanti e tante che si incontreranno, oltre che far conoscere il progetto di forte valenza sociale che abbiamo a cuore per la nostra città”.

Il secondo appuntamento è fissato per giovedì “Contro l’incuria e l'abbrutimento dei tanti spazi verdi, occupiamoci della nostra città, ricoloriamola!”. “Sulle suggestioni di Guerrilla Gardening, movimento planetario che si oppone attivamente al degrado urbano delle aree verdi, pensiamo che occuparci di ciò che è nostro sia anche avere a cuore i tanti parchi, aiuole nella nostra città frequentati molto spesso anche dai bambini e lasciati all’incuria e alla dismissione. Giovedì nel primo pomeriggio armati di rastrelli, palette e fiori colorati andremo a rimodellare ed abbellire le aiuole e le zone dimenticate della città”, spiega il movimento.

“Occupy Rimini”, prosegue il movimento, “non si arrende alle sole risposte repressive che hanno tentato di fermare questo nuovo percorso nato in città. Siamo determinati e gioiosi e in testa abbiamo un’idea di società e città che vinceranno la sfida che abbiamo davanti e l’uscita da questa crisi solo se sapranno andare nella direzione di salvaguardare i beni comuni e i nostri territori dalla svendita e dalla speculazione, solo se sapranno creare nuove forme di welfare, in particolare per quelle fasce di cittadinanza attualmente non tutelate dall’attuale sistema di ammortizzatori sociali; solo se sapranno cooperare con quelle forme di cittadinanza attiva e partecipata che si sono stancate di delegare le scelte che riguardano la propria vita e quella dei propri figli ad altri. E’ giunto il momento di scegliere da che parte stare, se dalla parte della rendita o da quella della vita. Ci auguriamo che la nostra amministrazione opti - come noi - per la seconda”.

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