Il Pd di Rimini getta le basi per l'elezione del nuovo sindaco

I dem si riuniscono in vista della tornata elettorale per il primo cittadino, ancora da decidere il nome del candidato

Prima riunione, post covid, della direzione comunale del Partito Democratico di Rimini. Un riunione per iniziare a discutere e delineare un percorso per giungere all’appuntamento delle elezioni comunali del 2021. Ha introdotto i lavori il segretario Vanni Lazzari che ha subito chiarito, sin dalle prime battute del suo intervento che “stasera non si parlerà di nomi e cognomi e delle relative candidature, ma bensì dei criteri che adotteremo per l’impostazione di un metodo di lavoro che ci permetterà alla fine della corsa, di consegnare al candidato sindaco un programma per l’idea di Rimini dove avremo elaborato i punti strategici per il prossimo governo della città”

Tutto l’intervento del segretario ha rispettato la premessa ricordando a tutti i partecipanti l’inedita situazione nazionale ed internazionale causata dalla pandemia. Proprio l’inedita situazione sanitaria e conseguente crisi economica, lontana ancora dall’essere superata, fa dire al segretario Vanni Lazzari che “oggi è il momento di rilanciare l’Idea di futuro, per l’Italia e per la città , oggi è il momento di cambiare ancora una volta prospettiva e orizzonte, dotandoci di una nuova visione. Di questo c’è bisogno.” Per essere all’altezza delle nuove sfide il Pd di Rimini deve fare uno sforzo per “l’unità del partito, delle persone, delle idee, dove ognuno lascia qualcosa in cambio del risultato comune che significa continuare a guidare il rinnovamento di questa fantastica Città.”

Il Pd riconferma il giudizio positivo sul lavoro fatto in questa legislatura. “ E’ sotto gli occhi di tutti l’immenso lavoro svolto da questa amministrazione, con il valore aggiunto del Sindaco Andrea Gnassi che ne è stato un interprete unico con la sua carica di decisionismo e determinazione, ma anche del gruppo PD che ha appoggiato senza tentennamenti le azioni di governo. Questo lavoro deve continuare con la forza di un nuovo programma e di un gruppo dirigente unito e all’altezza di questa difficile situazione.”

La proposta è quella di creare conque gruppi di lavoro. La "persona": salute, welfare, diritti, associazioni e terzo settore, immigrazione. Il "fare": turismo, lavoro, sviluppo, PA e semplificazione, legalità, sviluppo tecnologico. Il "cittadino": partecipazione volontaria e territoriale. La "bellezza": riempire spazi e contenitori, diffondere cultura, istruzione. L'"ambiente": politiche green, urbanistica, rigenerazione urbana, opere pubbliche. Gruppi di lavoro che dovranno coinvolgere iscritti ed elettori del Pd. Particolare attenzione sarà data ad un confronto con le organizzazioni economiche, sindacali e sociali riminesi. A conclusione del lavoro si svolgerà una conferenza programmatica aperta al contributo della città.  

Il segretario Vanni Lazzari ha delineato anche la coalizione che dovrà presentarsi alle elezioni. Un’alleanza politica ampia che sappia “aggregare forze nuove e fresche della città”. Il modello è quello delle elezioni regionali vinte dalla coalizione di centrosinistra con Stefano Bonaccini. Occorre immediatamente lavorare alla costruzione di una coalizione politica larga, della quale il PD sia perno ma che sappia intercettare e mettere in campo forze nuove e fresche della città. Il segretario ha anche indicato il percorso per come giungere all’individuazione del candidato. Due le opzioni in campo. Un nome condiviso da tutte le forze politiche e dal Pd unito oppure, come già fatto nel 2011 con Andrea Gnassi, usare il metodo delle primarie. Su queste proposte è iniziato il dibattito in una direzione che ha coinvolto amministratori e dirigenti locali del Pd. Una prima discussione, anche animata, cui ne seguiranno altre nelle prossime settimane per indicare i responsabili dei gruppi di lavoro programmatici e delineare tutti i passaggi richiamati  in Direzione, compreso la previsione delle regole per eventuali primarie.

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"Ieri sera nella direzione del Pd di Rimini - ha aggiunto il segretario provinciale Filippo Sacchetti - abbiamo avviato un percorso verso le elezioni comunali del prossimo anno. Elezioni che se mantengono la finestra del 2020 saranno a settembre. Tutto dipende da cosa succederà questo autunno in ordine all'emergenza covid. Una stagione autunnale di crocevia tra le valutazioni sulla ricaduta economica e sociale della pandemia sul nostro territorio, sulla verifica della tenuta sanitaria e all'arresto dei contagi, ma anche sulla tenuta politica e istituzionale. In questo quadro avremo la dimensione dei problemi e delle politiche necessarie per risolverli. Nuove priorità e nuovi orizzonti vanno presi in considerazione per entrare in sintonia con un mondo che cambia di continuo. Allo stesso tempo, partiamo per un percorso con una valigia piena di idee e progetti per la città che vanno consolidati e rilanciati perché sono i cardini su cui si sono costruiti questi ultimi 10 anni. Due mandati di grande e profondo cambiamento per Rimini aggregando un crescente consenso in città, del quale proprio ieri il Sole 24 ore ha dato nuovo e tangibile riscontro. Oltre i sondaggi c'è il lavoro di una amministrazione comunale che trova compimento nei progetti che cambiano il modello di sviluppo e l'idea di qualità della vita. Sistema fognario, mobilità sostenibile, zero consumo di suolo, motori culturali, rigenerazione del lungo mare. Da quello si riparte come tratto  fondante di un progetto politico aperto....aperto a tutti coloro che si riconoscono nella Rimini in movimento, nella città che cambia, nella città aperta che accoglie e mai respinge. Un progetto aperto a chi ha idee, cittadini e realtà organizzate. Io penso che il nostro progetto sia aperto a tutti coloro che non si riconoscono nella destra di salvini e meloni, chi non accetta la paura, la discriminazione, la chiusura, la becera propaganda sulla pelle di chi soffre. Rimini apre le sue porte e dentro questa cornice andremo a costruire le proposte di programma da confrontare dentro un'alleanza che prima di tutto deve vivere nella città e nei suoi protagonisti.
La scelta del candidato e della squadra saranno di conseguenza e coerenti alle premesse, alla visione di futuro, all'innovazione, alla capacità di  essere ancora in sintonia con questa città che grazie al lavoro di questi anni suona bene nelle orecchie di mezza europa, città italiana e protagonista della crescita regionale e romagnola".
 

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