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Jamil Sadegholvaad e Chiara Bellini si impegnano a costruire un nuovo gattile

Il candidato a sindaco di Rimini: "Non nascondiamo che i problemi su quel progetto non sono mancati e non manchino ancora"

Da tempo le associazioni di vlontariato che si occupano di animali chiedono la costruzione di un gattile ed è in questo senso che va la promessa elettorale del candidato sindaco Jamil Sadegholvaad e di Chiara Bellini che, in una nota stampa, dichiarano: “Quasi una famiglia riminese su quattro ospita un animale d’affezione regolarmente registrato all'Anagrafe Canina del Comune di Rimini. È una popolazione, che ogni giorno ci dona gioia e affetto, di quasi venti mila cani e 2.500 gatti. Un calcolo probabilmente per difetto. Una città si costruisce intorno alle relazioni. E quella con i nostri amici animali è una relazione importantissima, preziosa e indispensabile. Per questo una città si deve fare carico delle esigenze strutturali di questo settore, non conservando ma ampliandone le possibilità non solo quantitative ma qualitative".

"Serve un nuovo canile e un nuovo gattile - aggiungono. - Da tempo lo chiedono, giustamente, le associazioni di volontariato che si occupano costantemente della tutela degli animali. Ma soprattutto lo merita la città di Rimini. C’è l’ipotesi e già un percorso progettuale per realizzare la nuova struttura nell'area dell'ex deposito militare di Spadarolo (ex polveriera) nei pressi del fiume Marecchia. La proprietà è passata, gratuitamente, al Comune di Rimini in attuazione del Federalismo Demaniale. Si tratta di un lotto con superficie di mq. 47.030, raggiungibile da Via Dei Mulini attraverso una piccola strada vicinale e confina con la pista ciclabile sull'argine del fiume Marecchia. Nel lotto sono ubicati 12 fabbricati, un tempo utilizzati come deposito munizioni, magazzini, residenze e uffici militari. Tutti gli immobili risultano in pessimo stato di manutenzione dovuto alla vetustà ed al prolungato abbandono e parte di essi presentano la copertura crollata in tutto o in parte. Pertanto, il progetto prevede la demolizione e nuova ricostruzione". 

"Non nascondiamo - concludono - che i problemi su quel progetto non sono mancati e non manchino ancora. Problemi procedurali e progettuali, con Provincia di Rimini e Regione Emilia-Romagna. Adesso però non possiamo perdere più tempo perché la collocazione attuale del canile a San Salvatore è sempre di più difficile gestione, nonostante lo straordinario lavoro che lì stanno facendo la Cooperativa Cento Fiori con le volontarie e i volontari che lavorano alla struttura dedicata al piccolo grande eroe Stefano Cerni. Occorre, subito, una nuova e più ampia struttura che oltre ad ospitare cani e gatti, in sicurezza e nel benessere, sia capace di instaurare una relazione più fitta con la città e le sue strutture educative, a partire dalle scuole, con le quali si possono attivare progetti innovativi e molto interessanti. Superare le questioni burocratiche deve essere un impegno sul quale far convergere le istituzioni comunali, provinciali e regionali. Lo meritano i nostri amici, lo merita Rimini”. 

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