Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Matinée al Cinema Fulgor, Andrea Gnassi ospita Walter Veltroni per il docufilm "Ora tocca a noi"

A presentarlo, l’onorevole Andrea Gnassi, il regista Walter Veltroni e il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti alla presenza dei sindaci e delle istituzioni del territorio

L’onorevole Andrea Gnassi presenta l’appuntamento organizzato con il Pd provinciale in programma domenica 19 febbraio, alle 11, al Cinema Fulgor: la proiezione del docufilm “Ora tocca a noi” con la partecipazione del regista Walter Veltroni e del segretario Filippo Sacchetti alla presenza dei rappresentanti istituzionali del territorio. L’ingresso al matinée con proiezione e colazione è libero. “Un docufilm straordinario e attuale, che parla con i fatti di un uomo, Pio La Torre, che partendo dalle lotte dei braccianti contro la mafia agraria diventò guida del sindacato e poi segretario regionale del Pci siciliano - dice Andrea Gnassi -. Un uomo che negli anni ’70 e ‘80 si batté contro la costruzione della base missilistica a Comiso - minaccia per la pace nel Mediterraneo e in Sicilia - e fu il protagonista della Legge che istituì il reato di associazione mafiosa e il sequestro dei patrimonio dei boss. Se la mafia fu ed è ancora oggi colpita al cuore con l’introduzione di queste due misure che sono chirurgiche e letali lo si deve a lui e per questo fu assassinato da Totò Riina. Con questa iniziativa con Walter Veltroni teniamo alta la consapevolezza che la lotta alla mafia deve continuare”.

“L’arresto di Mattia Messina Denaro ci parla di una lotta al cancro mafioso che esiste ancora ed è efficace grazie a persone come Pio La Torre, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - prosegue Gnassi -. Una battaglia che ha bisogno di un fronte comune di tutte le forze politiche e di un senso supremo delle istituzioni anche da parte di chi è ora al governo: ma mentre in Parlamento si istituiva la Commissione Antimafia, momento solitamente di grande unità parlamentare, abbiamo visto Donzelli attaccare il Pd  con menzogne e falsità. E, cosa mai accaduta nelle istituzioni, utilizzando carte riservate sui colloqui fra i mafiosi e Cospito che non solo dovevano rimanere segreti proprio per essere efficaci, ma che nulla hanno a che vedere con il Pd. Mentre in qualsiasi Paese democratico il rivelare segreti di Stato da membro del Copasir avrebbe comportato le dimissioni, da noi è seguita invece l’imbarazzante difesa del ministro Nordio nei confronti dello stesso Donzelli e del sottosegretario alla giustizia Delmastro” prosegue Gnassi. Evidenziando: “L’iniziativa di domenica significa parlare di lotta alla mafia con i fatti e le storie di persone eccezionali. Significa ricordare che ci sono forze politiche, le cui radici sono anche quelle di Pio La Torre, che non si fanno intimidire né dall’uso politico di ruoli istituzionali come quello del Copasir né tantomeno dalla lotta alla mafia: un cancro che, in forme diverse e articolate, non è solo in Sicilia ma anche nel resto del Paese e dalle nostre parti. Per combatterlo bisogna parlarne ed essere rigorosi, l’opposto di quello che è avvenuto in questi giorni”.
 

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