Microaree per i nomadi, il Comune di Rimini prende tempo

A incalzare il vicesindaco Gloria Lisi sono due interrogazioni da parte di Matteo Zoccarato della Lega Nord e Carlo Rufo Spina di Forza Italia

Si tratta di "persone, non di opere pubbliche". Torna in Consiglio comunale a Rimini il tema dello smantellamento del campo nomadi di via Islanda e il trasloco di alcune famiglie sinti in alcune microaree sparse per il territorio comunale. A incalzare il vicesindaco Gloria Lisi sono due interrogazioni da parte di Matteo Zoccarato della Lega Nord e Carlo Rufo Spina di Forza Italia per chiarire tempi e numeri del progetto. Ma Lisi non svela nulla, sottolineando che le soluzioni sono "ancora in corso di definizione. Avete tutta questa ansia da comunicazione- aggiunge- uscirà un atto di giunta che sarà sottoposto alle osservazioni di cittadini e comitati. Ci saranno oltre due mesi per spiegare l progetto alla cittadinanza", sottolinea Lisi. Una terza interrogazione di Filippo Zilli di Obiettivo civico chiede invece conto delle querele e avvisi a presentarsi in Questura a cittadini riminesi per 'like' e commenti a un post sui social sul tema dei nomadi della stessa Lisi.

E il vicesindaco sbotta e non le manda a dire: "La querela presentata nell'estate 2017 non riguarda la censura della libertà di espressione. Riguarda ignobili espressioni diffamatorie a sfondo sessista, razzista e palesemente fasciste". E le ripete in Aula poi interrotta dal presidente del Consiglio comunale, Sara Donati. "Sono stata ripetutamente diffamata con espressioni del tipo: 'pensa a fartela coi negroni cogliona', 'schifezza umana, monnezza, lurida..., donna di merda'". E si chiede cosa direbbe Zilli, in marcia sabato per le donne e al fianco di Gessica Notaro, se fossero state rivolte alla madre. Le richieste di ritirare le querele, chiude, sono "inammissibili". Per i cittadini coinvolti è in corso un'indagine per l'identificazione.

Tornando sul progetto per i nomadi, la vicesindaco non nega i ritardi, "ci siamo presi dei tempi che non abbiamo rispettato perchè quando parliamo di persone che cambiano lo stato personale e hanno a che fare con operatori sociali, non si può pensare di rispettare la tabella". Di certo, conclude, "la maggioranza non si fa dettare l'agenda" dall'opposizione, si tratta di "posizioni non semplici da adottare". E' una "telenovela che va avanti da luglio 2016, con tanti ultimatum dell'Amministrazione disattesi", ricorda Zoccarato, l'ultimo il 31 ottobre. Lega e comitati, prosegue, "sono stati molto maturi. L'argomento è molto sentito e sta mandando in cortocircuito la città, mentre l'Amministrazione gioca con le tre carte e la maggioranza è spaccata". Per Rufo Spina regnano "stallo e incertezza" non si conosce la posizione definitiva, quante microaree, i tempi e cosa si farà dei rimanenti 50 occupanti del campo. Senza dimenticare che risultano nomadi in altre aree non autorizzate. 
(Agenzia Dire)

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