Parte la corsa del Pd per tenere palazzo Garampi nel 2021

Il segretario Filippo Sacchetti traccia la rotta: “Cinque gruppi di lavoro fatti di personalità ed esperti per intercettare le esigenze di una società che si trova ad affrontare nuove sfide"

Alla conclusione di una settimana di incontri e iniziative tra Cattolica, Novafeltria e Rimini nella serata di venerdì nel capoluogo si è tenuta una Direzione Comunale partecipata, in casa Pd ha dato il via alla corsa per il 2021 all’insegna della coesione e dell’unità. Il segretario Filippo Sacchetti traccia la rotta: “Cinque gruppi di lavoro fatti di personalità ed esperti per intercettare le esigenze di una società che si trova ad affrontare nuove sfide, il grande patrimonio dell’amministrazione Gnassi come punto di partenza da portare avanti con forza con un programma condiviso, allargamento della coalizione anche oltre le forze politiche e scelta collettiva del candidato sindaco”. Un tavolo allargato in cui accanto al segretario provinciale Filippo Sacchetti, a quello comunale Alberto Vanni Lazzari e a diversi membri del direttivo, si sono seduti mostrando grande propositività amministratori comunali e regionali.

“Si parte dal programma - spiega Sacchetti - il primo elemento necessario per elaborare un’idea, una visione futura che riparte dal grande patrimonio che abbiamo in mano: tutto quello che è stato fatto e i tanti cantieri aperti di una città che cambia all’insegna di verde, sostenibilità, rigenerazione e cultura” la premessa di Sacchetti nel tracciare la rotta sul lavoro da fare in vista delle tornati elettorali del prossimo anno. Su tutte appunto quella che riguarderà il capoluogo dopo il doppio mandato di Andrea Gnassi che ha cambiato pelle a 360 gradi a Rimini. A quelle canoniche, si sono aggiunte le nuove sfide che il Covid ci ha messo davanti e a cui stiamo dando e daremo risposta proseguendo nel solco del buon governo che ci caratterizza, a partire dalla tenuta del sistema economico, soprattutto in quel campo turistico vero traino del nostro territorio: sarà quindi fondamentale individuare priorità e obiettivi strategici da perseguire con i tanti miliardi in arrivo dall’Europa e  garantire tenuta e sicurezza sociale delle nostre comunità per evitare che si aggravino le condizioni di chi sta peggio”questa è la sintesi, annunciando il percorso individuato: “Il lavoro di ascolto e confronto sarà articolato in 5 gruppi che vedranno la partecipazione di personalità competenti ed esperte in ogni aspetto della vita sociale e comunitaria: dalla cura della persona alla salute, all'ambiente, alla bellezza, alla rigenerazione urbana e alla nuova mobilità sostenibile. Una traiettoria che ci vede e deve vederci uniti e coesi sui contenuti, così da riuscire a dare forza a una proposta collettiva. Uniti così da rendere compatta una coalizione larga, capace di andare oltre alle classiche forze politiche che ovunque hanno dimostrato di non essere più autosufficienti”.

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Ed eccola la rotta sul 2021. “Questa unità deve caratterizzare anche l’individuazione del prossimo candidato sindaco, una figura autorevole e adeguata a interpretare programmi e protagonismo di una città come Rimini, simbolo del cambiamento e della rinascita italiana. Una città che nei 10 anni dell’amministrazione Gnassi ha dovuto affrontare la peggiore crisi finanziaria e la peggiore pandemia sanitaria dal Dopoguerra ad oggi e anche in questo contesto ci lascia come detto un patrimonio notevole di cose fatte e di interventi che hanno riscritto la storia di Rimini. Chi vuole continuare a governare bene deve farne tesoro con l’occhio proiettato al futuro ed è allora da lì che si riparte per guardare avanti, con determinazione e una ritrovata coesione che si sta dimostrando la risposta migliore e di successo al populismo che ci circonda e che l’emergenza ha smascherato nella sua inadeguatezza. In questo momento stiamo aprendo cantieri di idee in tutta la provincia, solo questa settimana ci siamo incontrati a Cattolica, Novafeltria e Rimini. Siamo pronti a confrontarci con il territorio, con le persone e le categorie economiche e del lavoro. Proseguiremo in questo autunno di analisi e proposte, forti e orgogliosi del patrimonio di risorse umane e culturali che vogliamo essere capaci di portare avanti".

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