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Pizzolante: "Il patto per la sicurezza è un fatto epocale per Rimini"

Il deputato Ncd: "La città un patrimonio economico nazionale che non può subire danni d'immagine"

Col patto per la sicurezza che sarà firmato prima di Natale "finalmente si riconoscono due fattori fondamentali per Rimini: il primo è che si tratta di una città che per diversi mesi all'anno ha le dimensioni di una metropoli, e il secondo è che si tratta di un patrimonio economico nazionale che non può subire danni d'immagine". Ne è convinto il deputato Ncd, Sergio Pizzolante, che commenta così il patto per la sicurezza di Rimini che verrà siglato dal sindaco Andrea Gnassi e dal ministro dell'Interno Marco Minniti in città prima delle feste. Un accordo che farà della cittadina una sorta di banco di prova per un progetto sperimentale e integrato sulla sicurezza, che sarà tagliato sulle esigenze di Rimini e che potrà essere poi esportato in altre realtà.

Per il parlamentare, dunque, siamo a "un fatto epocale", poichè finora parlando della città coi ministri e i capi della Polizia che si sono succeduti nel tempo "non si riusciva ad arrivare a questa convinzione, e cioè che Rimini, per un certo periodo dell'anno non è una cittadina di medie dimensioni". Alla popolazione residente di 340.000 persone, infatti, vanno aggiunte gli oltre 25 milioni di presenze turistiche all'anno. Per questa ragione, "anche se negli anni si è fatto molto, e molto di più che in altre città", e anche se "le dotazioni di forze dell'ordine aumentano quando arriva la stagione, è vero che va fatto ancora di più". Ecco che il passaggio della Questura di Rimini da fascia C a fascia B, per esempio, "può rendere strutturale l'aumento di dotazione delle forze dell'ordine", aggiunge Pizzolante.

Inoltre, "un'altra grande risposta potrà arrivare dal fatto che la sicurezza saràgenerata anche dalla relazione delle forze dell'ordine con le associazioni di categoria", che vivono Rimini ogni giorno e possono dare "un importante contributo nelle iniziative congiunte con la loro partecipazione attiva". Nell'elenco delle cose importanti già fatte, comunque, Pizzolante inserisce per esempio l'illuminazione a giorno delle spiagge durante le notti estive, "scelta non semplice nè banale, visto che parliamo di una fascia di 20 chilometri di costa". E se l'anno scorso ci sono stati "i fatti gravi" del Cocoricò con un sedicenne morto per aver ingerito dell'ecstasy e quest'anno le violenze sulla spiaggia a danno di due cittadini polacchi e una cittadina sudamericana, per Pizzolante, oltre "a non sottovalutare la gravità di quanto accaduto", bisogna pensare che "si tratta di danni anche per la città". E Rimini "è un patrimonio ceonomico nazionale e non può subire danni d'immagine".

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