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Trc, Lombardi (Pdl): "Bene il disimpegno di Riccione. Ma troppo facile scaricare i costi su Rimini e Regione"

"Leggo con stupore che improvvisamente il Comune di Riccione avrebbe deciso di scendere dal TRC uscendo dall'Accordo di programma firmato nel 2005 assieme Regione, Provincia e Comune di Rimini". E' quanto afferma Marco Lombardi

"Leggo con stupore che improvvisamente il Comune di Riccione avrebbe deciso di scendere dal TRC uscendo dall’Accordo di programma firmato nel 2005 assieme Regione, Provincia e Comune di Rimini". E' quanto afferma Marco Lombardi, consigliere regionale del Pdl, dicendosi "contento avendo portato avanti fra i primi la battaglia contro il TRC, ma come Consigliere Regionale il comportamento semplicistico del Comune di Riccione sollecita una mia interrogazione al Presidente Errani ed all’Assessore Peri".

"In primo luogo la decisione del Sindaco Pironi, non può che comportare la chiusura definitiva del cantiere del TRC e non semplicemente la fuoriuscita del suo Comune dal progetto, in quanto mi parrebbe troppo facile per Riccione dire noi non ci stiamo pagate voi (Regione - Comune di Rimini) anche la nostra quota - evidenzia Lombardi -. Non credo che la Regione potrebbe assumersi un ulteriore onere, ne penso che il Comune di Rimini non abbia quei vincoli di bilancio che il Comune di Riccione porta a giustificazione del suo disimpegno".

"Il “pasticcio della Giunta Riccionese” assume poi connotazioni irresponsabili quando si afferma con tranquillità che eventuali richieste danni non saranno riferibili al Comune ma se mai alla Agenzia Mobilità - chiosa l'esponente del Pdl -. Ma l’Agenzia Mobilità è un consorzio di Comuni dove ci stanno tutti i Comuni della Provincia di Rimini, tre della Provincia di Forli-Cesena e due della Provincia di Pesaro. Saranno tutti chiamati a pagare i danni cagionati  dal ritiro del Comune di Riccione?".

"In conclusione, ben venga il ripensamento sul TRC ma ora le diversità di vedute tra l’Amministrazione di Riccione e quella di Rimini e la enorme spaccatura politica interna al Pd, porti al blocco definitivo del progetto limitando i danni e suddividendone i costi in maniera equa tra i soggetti economicamente responsabili - è l'osservazione di Lombardi -. Per ciò che attiene alla responsabilità politica noi, senza speculazioni inutili, siamo pronti a sostenere quella parte della sinistra che dimostrerà di avere più a cuore il futuro del nostro territorio e dei nostri cittadini, che non la bandiera del Pd.

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