Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Querelle M5S e AiRiminum, i grillini: "Fare chiarezza sui dati sull’occupazione"

La capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle chiede maggiore trasparenza alla società di gestione del "Federico Fellini"

“Gli scintillanti dati sull’occupazione snocciolati qualche giorno dai vertici di AiRiminum meriterebbero di essere spiegati meglio per capire di cosa realmente si sta parlando. Da quel che ci risulta nella quota di 81 dipendenti annunciati sarebbero compresi anche diversi addetti che lavorano nei negozi dell’area interna all’aeroporto, che nel 2014 erano 25 persone”. Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, torna ad occuparsi dell’aeroporto “Fellini” di Rimini all’interno di una interrogazione presentata alla Giunta per chiedere chiarezza sui dati occupazionali forniti dalla società che gestisce lo scalo. “Nel recente comunicato disponibile nel sito della società che gestisce l’aeroporto di Rimini si parla di una squadra costituita da ben 134 membri, dei quali 81 con contratto di tipo subordinato – spiega Raffaella Sensoli. – Sorvolando sul fatto che fra gli esiti occupazionali prodotti da AiRiminum ci sono anche gli appartenenti agli organi statutari (per capirci è come se si pensasse di creare occupazione aumentando il numero dei Consiglieri comunali o regionali o dei parlamentari), sarebbe necessario capire quanti dei contratti di tipo subordinato siano a tempo pieno (e conseguentemente a stipendio pieno) e se nei numeri forniti d AiRiminum sia compreso anche il personale dei negozi interni, che nel 2014 davano lavoro ad oltre 25 persone, visto che ci risulta che tra gli 81 dipendenti indicati ci siano anche questi addetti”.

Nella sua interrogazione la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle chiede anche alla Regione di esprimersi sui dati che riguardano il traffico aereo di certo non entusiasmanti. “Visto che nel PRIT si dice che a costruzione del sistema aeroportuale regionale deve essere posta all’interno di un attento processo di verifica e valutazione, a partire dal confronto sui piani industriali aziendali sviluppati negli ultimi anni dalle società di gestione e che la possibilità di conferma del sostegno regionale dovrà necessariamente passare attraverso una puntuale verifica della sostenibilità economica, di quella ambientale e del livello di integrazione con gli altri sistemi di trasporto, sarebbe interessante sapere come la Regione abbia intenzione di valutare la situazione del Fellini – conclude Raffaella Sensoli – Tenendo conto anche di quanto dichiarato qualche giorno fa dalla presidente della Commissione nazionale antimafia in visita a Rimini e dal fatto che fino a qualche settimana fa tra i soci di AiRiminum c’era EDS Infrastrutture, società siciliana il cui proprietario ha subito condanne a 18 mesi per lo scandalo del fotovoltaico in Puglia”. 

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