Sabrina Vescovi: "Subito al lavoro per il Piano Spiaggia 'dimenticato'"

La candidata del centro sinistra al ballottaggio si dichiara pronta a mettere le mani su una situazione in regime di proroga da 3 anni

Insediandosi a stagione iniziata la nuova amministrazione di Riccione sarà travolta dalle urgenze da affrontare. E tra le priorità su cui dovrà lavorare fin da subito in caso di elezione, per Sabrina Vescovi c’è anche il Piano Spiaggia, scaduto tre anni fa e ad oggi in regime di proroga. "L’ultimo termine senza possibilità di appello è fissato per gennaio 2018 - spiega la candidata del centro-sinistra. - Mancano appena sette mesi. Da quel momento, senza un nuovo Piano Spiaggia, i titolari degli stabilimenti balneari non potranno più presentare né ritirare alcuna pratica. Banalizzando, non avranno più la possibilità di spostare nemmeno una mattonella. Una paralisi che la nostra economia locale non può permettersi. Sarebbe un problema enorme per imprenditori che già da anni continuano a investire nonostante le incertezze create dalla direttiva Bolkestein. Un problema colpevolmente sottovalutato dall’amministrazione di questi ultimi tre anni che tra l’altro ha preferito concentrarsi sul regolamento per la gestione delle attività accessorie. Il risultato? Non solo si è perso di vista un obiettivo sistemico, decisivo come il Piano Spiaggia. Ma proprio con quel regolamento ha finito per creare ulteriore conflittualità tra le categorie".

"Per fortuna - prosegue la Vescovi - la prossima amministrazione può già contare su un’importante traccia di lavoro, una compiuta proposta che la Cooperativa Bagnini ha messo a disposizione della città. Ripartiremo di qui per definire quanto prima il nuovo Piano Spiaggia. Cercando anche, nel rispetto delle regole, di valorizzare al massimo la libertà di iniziativa, perché gli imprenditori possano investire tenendo conto delle esigenze del mercato. Inevitabile poi rimettere mano in fretta al regolamento della discordia, per riformularlo in maniera condivisa. Tutto da ricostruire anche il rapporto con la Soprintendenza, perché non succeda più che interventi urbanistici in linea con il Piano Spiaggia e già avallati - come è successo per piscine e vasche idromassaggio - poi si ritrovino con autorizzazioni negate solo per una diversa linea dei dirigenti di riferimento. Difficile investire nell’innovazione in queste condizioni. Tra i diversi temi che ci pone la Cooperativa Bagnini e che dovremo approfondire c’è poi anche una riparametrazione della Tari. Anche i nostri recenti approfondimenti ci confermano la necessità di procedere ad un riordino complessivo della tassa sui rifiuti, sempre più difficilmente sostenibile da famiglie ma soprattutto attività economiche".

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